CUBETTI FAI DA TE CONTRO BORSE E OCCHIAIE

Tra gli inestetismi più frequenti e fastidiosi, che rischiano di offuscare la bellezza e la freschezza del viso ci sono sicuramente  borseocchiaie, che colpiscono indistintamente uomini e donne.

Ecco allora una ricetta cosmetica,facile facile ed efficace da utilizzare prima di un’occasione importante o a fine giornata, quando la stanchezza si fa palese sopratutto nella zona del contorno occhi.

INGREDIENTI:

  • Gel Primitivo d’Aloe
  • una vaschetta di stampini per cubetti di ghiaccio
  • mezzo cetriolo
  • foglie di menta fresca ( facoltative)

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PREPARAZIONE:

Sbuccia mezzo cetriolo e frulla la polpa grossolanamente. Versa in una ciotola il cetriolo frullato, unisci il Gel Primitivo d’Aloe e amalgama bene. Se hai scelto di utilizzare la menta, ricopri il fondo degli stampini per i cubetti di ghiaccio con un paio di foglie fresche per ognuno. Versa il composto di cetriolo e Gel d’Aloe negli stampini e riponi in freezer per almeno 3 ore. I cubetti sono pronti per essere usati, ogni volta che vuoi.

APPLICAZIONE:

Preleva un cubetto e passalo delicatamente sulla zona perioculare e sulle palpebre. Appena senti la sensazione di freddo, metti il cubetto in un fazzoletto di carta o di stoffa e continua il trattamento di bellezza, così che non risulti eccessivo. Non serve risciacquare.

Il Gel Primitivo d’Aloe lenisce immediatamente la pelle e riduce il gonfiore. Il cetriolo imita e rafforza l’azione dell’Aloe

 

* ricetta tratta dal Ricettario cosmetico Zuccari

10 BUONE ABITUDINI PER UN CORPO IN CUI SENTIRSI A PROPRIO AGIO

Dopo un’attenta riflessione abbiamo deciso di eliminare dal nostro vocabolario le espressioni  ” corpo perfetto” o ” prepararsi alla prova costume” o “pronte per la prova costume?” Perchè non abbracciamo il modello di donna super magra, al limite della patologia, o photoshoppata per eliminarne qualsiasi imperfezione e perchè incarni un assurdo concetto di perfezione. Sosteniamo più felicemente l’idea di benessere e salute e di un corpo in cui sentirsi bene.Quindi il nostro “decalogo” semiserio che segue sarà semplicemente un insieme di consigli per mantenere un corpo in cui sentirsi a proprio agio. Va da sè che se siete già a vostro agio anche con qualche chilo in più o con un pelle non perfettamente tonica e levigata, potete ignorare tutto. Buona lettura!

  1. Mangiare: come e quando: mangia in modo regolare, lentamente, masticando a lungo ogni boccone. Dividi la tua alimentazione in 3 pasti principali e 2 spuntini;  la prima colazione è il pasto più importante e può essere più abbondante perchè c’è l’intera giornata per smaltirlo con il dispendio energetico delle attività quotidiane, mentre la cena deve essere leggera ( quando dormi tu , riposa anche il metabolismo).
  2. Mangiare: cosa? Dai la preferenza ai cibi freschi (frutta e verdura) al naturale o conditi con olio extravergine di oliva. Per le proteine,  scegli fra il pesce e le carni bianche. Riduci il consumo di carboidrati e del sale che favorisce la ritenzione idrica, preferisci invece le spezie e gli odori che insaporiscono senza recare danno, anzi spesso vantano innumerevoli virtù, come la curcuma e lo zenzero ad esempio.
  3. Bere: L’acqua è vita, l’alcol e lo zucchero un po’ meno.Bevi almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno: favorisce la diuresi e aiuta a mantenere morbida e idratata la pelle. Evita le bevande gassate e zuccherate e riduci al minimo il consumo di alcol. Un bicchiere di vino al pasto è anche salutare per il suo contenuto di polifenoli, ma non eccedere.I superalcolici sono off-limits
  4. Vietato fumare : nessuna eccezione: qui non si transige, il fumo impedisce una corretta ossigenazione delle cellule, ostacola la rimozione delle tossine e accelera l’invecchiamento cutaneo. Fai male a te stesso e a chi ti circonda!                                                                                                                                                                                                                                                                                                               images (3)
  5. Scendi dal divano…ora!! Muoviti il più possibile: cammina, fai le scale, sfrutta ogni occasione per alzarti e fare qualche passo. Questa micro ginnastica favorisce il consumo calorico e aiuta a mantenere il peso forma.Inoltre, quando si sta seduti troppo a lungo, la pressione del peso sui glutei rallenta ulteriormente la circolazione e aggrava lo stato della cellulite. L’ozio di costerà caro!
  6. Petto in fuori, pancia in dentro! Postura corretta.Tieni sotto controllo la tua postura, sia in piedi sia seduta. Tieni sempre il viso sollevato, le spalle ben distese e aperte e la pancia in dentro: un buon portamento, oltre a migliorare la percezione di sé e la propria immagine, aiuta a mantenere più tonica la muscolatura ( ma devi comunque scendere dal divano!)
  7. Relax and take it easy!Impara a rilassarti: lo stress altera anche la circolazione e favorisce l’insorgere e/o il peggiorare della cellulite. Se stai per innervosirti, distendi le spalle, fai un bel respiro e cerca di guardare le cose da un punto di vista più distaccato. (Se non ci riesci, elimina fisicamente chi è causa del tuo stress,poi invoca la leggima difesa).
  8. Dedicato a te : volersi bene.Se puoi ogni giorno o, almeno, un paio di volte alla settimana, dedica tempo a te stessa per leggere, uscire, fare quello che più ti piace. Curare le proprie passioni, trovare uno spazio per ciò che più ci piace favorisce la produzione a livello cerebrale di endorfine .Le endorfine contribuiscono ad una sensazione di serenità e piacere e ,cosa più importante, sono coinvolte nel controllo dell’appetito.
  9. Cura del sé: prenditi cura di te stessa, del tuo viso e del tuo corpo. Mantieni perfettamente curata e idratata la pelle, una o due volte alla settimana usa un prodotto scrub, concediti prodotti specifici, non trascurare le mani e i piedi, cura attentamente i capelli e concediti appena puoi un benefico massaggio.
  10. Sogni d’oro. Dormi regolarmente almeno 7-8 ore per notte: il sonno è un’ottima cura di bellezza. Inoltre, recenti ricerche hanno dimostrato che chi dorme regolarmente ha maggiori possibilità di mantenere il peso forma. Al contrario, chi soffre di insonnia tende ad ingrassare più facilmente.

Ti sembrano regole troppo dure da osservare? Ricorda che l’importante è partire, poi quando inizi a sentirti meglio con te stessa, più leggera, più riposata, più attiva, sarà un piacere rispettare queste buone abitudini e non potrai più farne a meno. Inizia da adesso!                                                                                                                                                                                uploadImgs-dieta2

Colesterolo alto? Una strategia a 360° per correre ai ripari

C’è un asterisco sui valori delle analisi del sangue riferiti al colesterolo  e il grassetto dell’inchiostro ci dice inevitabilmente che qualcosa non va.Andiamo dal medico  e il responso è altrettanto perentorio: ipercolesterolemia.

Sembra la malattia del secolo ed in effetti la sua incidenza è aumentata in maniera preoccupante, certamente a causa delle abitudini alimentari e dello stile di vita che si sono purtroppo imposti negli ultimi decenni. L’ipercolesterolemia si ha quando i livelli di colesterolo nel sangue superano i limiti previsti. Ma cos’è questo colesterolo. Perché aumenta e cosa comporta il suo aumento per la nostra salute?

Il colesterolo  è una componente essenziale delle membrane cellulari, delle cellule cerebrali e nervose e della bile, ha inoltre un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni ( cortisolo, estrogeni, progesterone e testosterone).Per essere trasportato nel sangue, essendo insolubile, si deve legare a delle proteine, formando le lipoproteine,  le LDL, lipoproteine a bassa densità ( comunemente conosciute come colesterolo cattivo), che portano il colesterolo dal fegato  ai tessuti  perché venga  utilizzato e le HDL lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono), che invece prelevano il colesterolo dai tessuti e lo riportano al fegato.Le LDL sono pericolose perché tendono a depositare i colesterolo sulla parete delle arterie, creando le placche aterosclerotiche, che restringono i vasi sanguigni favorendo quindi l’insorgere di malattie cardiovascolari: infarto, ictus, trombosi .Ecco quindi spiegata l’importanza di mantenere i livelli di LDL ai valori di riferimento. Ma come? Analizzando le cause dell’ipercolesterolemia vediamo che nella maggior parte dei casi, circa l’85% , essa è dovuta a un insieme di fattori:

  • Dieta ricca di colesterolo e grassi saturi ( eccessivo consumo di carne, formaggi, salumi, uova)
  • Scarsa attività fisica
  • Sovrappeso
  • Malattie ereditarie
  • Invecchiamento

E’ quindi facile intuire che innanzitutto vanno modificati lo stile di vita e le scelte alimentari. Riducendo i grassi a circa il 30% dell’apporto calorico totale, se si è in sovrappeso cercare di perdere i chili in eccesso. Vanno eliminati o consumati  con cautela le carni di manzo, agnello e maiale, cervello, fegato, hamburger, uova, latte intero, salumi, pancetta, lardo e burro, latte intero e  formaggi, frutti di mare, gelati, dolci, merendine, cereali raffinati, fritti, condimenti  e cotture con grassi, alcolici. Bisogna evitare i grassi idrogenati e margarine che aumentano i livelli di colesterolo  LDL e abbassano quelli di HDL. Sono da preferire carni bianche, prodotti a base di soia, latte scremato, yogurt magro, pesce, cereali integrali.

Un ruolo fondamentale è dato dall’attività fisica, almeno 40 minuti al giorno di attività aerobica ( passeggiata a passo veloce tutti i giorni o più volte a settimana). Va abolito assolutamente il fumo, perché il rischio di sviluppare coronaropatie è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate.Gioite però, perché invece bere  2 bicchieri di vino rosso, ricco di polifenoli e resveratrolo, è non solo ammesso ma addirittura consigliato.

Questo cambiamento di rotta nello stile di vita può utilmente essere accompagnato dall’ assunzione di integratori naturali ,che in determinati casi possono integrare o sostituire, previo parere medico, la terapia medicinale convenzionale a base di statine.

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I principali rimedi naturali per l’ipercolesterolemia sono:

  • Riso rosso fermentato: ottenuto dalla fermentazione del riso comune ad opera di un lievito particolare, il Monascus purpureus o lievito rosso; questo riso largamente impiegato nella fitoterapia cinese è molto conosciuto anche in occidente per le sue proprietà ipolipidemizzanti, in grado cioè di sciogliere il grasso nel sangue. Questo avviene grazie alle Monacoline, sostanze statino-simili, capaci di ridurre la sintesi di colesterolo endogeno (quello cioè prodotto fisiologicamente dal nostro fegato).
  • Policosanoli: in grado di controllare il tasso di colesterolo nel sangue, abbassando il livello del colesterolo totale e di quello legato alle LDL (colesterolo cattivo). Fonti di policosanoli sono le cere vegetali come quelle della canna da zucchero, della patate dolci americane, del riso, l’olio di germe di grano e altri oli ,la cera d’api.
  • Fitosteroli: ampiamente presenti nel  mondo vegetale, hanno una struttura simile a quella del colesterolo.La loro efficacia nel trattamento dell’ipercolesterolemia dipende dalla capacità di inibire, per competizione, l’assorbimento del colesterolo alimentare e il riassorbimento di colesterolo endogeno dal tratto gastrointestinale.
  • Gamma orizanolo: riduce i livelli  di colesterolo limitando l’assorbimento del colesterolo introdotto con l’alimentazione e  aumentando il tasso  ematico di lipoproteine ad alta densità (HDL), che trasportano il colesterolo “buono”. Il gamma orizanolo è anche un antiossidante in grado quindi di contrastare l’ossidazione delle LDL ( le lipoproteine che trasportano il colesterolo “cattivo”), ossidazione che svolge un ruolo fondamentale nella reazione infiammatoria della parete dei vasi sanguigni e nella formazione delle placche aterosclerotiche.
  • Fibre solubili: Le fibre alimentari solubili sono efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo, perché si dissolvono creando un gel viscoso nell’intestino, che cattura gli acidi biliari prodotti dal fegato a partire dal colesterolo e ne permette una maggior escrezione per via fecale. Per sintetizzare nuovamente la quota di acidi biliari persa, sarà necessario prelevare nuovamente colesterolo dal plasma. A lungo andare si avrà una diminuzione della colesterolemia. Inoltre le fibre velocizzano i tempi di transito intestinale dei nutrimenti, diminuendone l’assorbimento.Fonti di fibre solubili sono : Glucomannano, Psillio, Avena, Guar.
  • Piante coleretiche e colagoghe: stimolano la produzione di bile nel fegato e ne promuovono la liberazione nell’intestino da parte della cistifellea; questo provoca una maggior eliminazione di colesterolo endogeno.Le più importanti sono: Curcuma, Carciofo, Tarassaco, Boldo
  • Un ruolo fondamentale è giocato anche dalle sostanze antiossidanti che contrastano l’ossidazione del colesterolo LDL : Vitamina C ed Vitamina E, Betacarotene, OPC da semi d’Uva e Pino Marittimo, Selenio, Polifenoli, Coenzima Q10, Licopene, Resveratrolo. Tali sostanze sono presenti in natura nella frutta e nella verdura o reperibili anche in numerosi integratori alimentari.
ACE Selenio su blulavandaerboristeria.com

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  • Ultima ma non meno importante la Lecitina di Soia che rende il colesterolo più solubile e meno capace di depositarsi sulle pareti arteriose.

Ricapitolando:

SI (consigliato) NO (da evitare o  limitare)
– Carne bianca- Soia e prodotti a base di soia

– Latte scremato

– Yogurt magro

– Latticini a base di latte scremato

– Pesce (merluzzo,sgombro, salmone, cernia, tonno, acciughe, rombo)

– Cereali e pane integrali

– Legumi

– Patate dolce, zucca

– Carciofi, cavolfiore, cavoli di Bruxelles, carote, melanzane, fagiolini, cipolla ,aglio

– Kiwi,Limoni, Mele, arance, albicocche, avocado, fragole, noci e mandorle secche

– Olio extravergine d’olia, olio d’arachidi, di girasole e mais

– Vino rosso (1-2 bicchieri al giorno)

– Integratori alimentari specifici e antiossidanti

– Attività fisica

– Carne rossa- Uova

– Latte intero e formaggi

– Salumi e pancetta

– Lardo e burro

– Frutti di mare

– Argoste e gamberi

– Gelati, dolci e merendine

– Fritti e condimenti grassi

– Alcolici e superalcolici

– Fumo

Ecco quindi la strategia completa: una dieta mirata, povera di grassi, un po’ di sano movimento e il contributo degli integratori alimentari che la  fitoterapia offre. Non solo riporterà i valori ematici del colesterolo nella norma, ma assicurerà al nostro organismo un surplus di benessere e vitalità.

E tu che strategia usi contro il colesterolo alto? Raccontaci la tua esperienza!

Vaccino sì o vaccino no? Rimedi naturali per prevenire e trattare l’influenza

Con l’arrivo della stagione fredda uno dei rischi maggiori per la salute è dato dal proliferare dei vari virus influenzali che ogni anno si diffondono in maniera epidemica, colpendo innanzitutto i soggetti più deboli, bimbi e anziani, poi il resto della popolazione. E si ripropone come ogni anno la questione dei  vaccini contro l’influenza, con la consueta schiera di detrattori e sostenitori. Non aspirando a sostituirci ai pareri medici, intendiamo però proporre qualche alternativa naturale ai rimedi che la medicina classica prevede sia per la prevenzione (vaccini) sia per il trattamento dell’influenza ( fans, ibuprofene, paracetamolo).

La fitoterapia punta a prevenire il contagio del virus influenzale, attraverso l’uso di piante che agiscano sul sistema immunitario, potenziando i meccanismi di difesa dell’organismo, per renderlo adeguatamente preparato all’offensiva virale o batterica. Le principali piante a cui si riconoscono proprietà immunostimolanti sono:

Sono piante reperibili sia singolarmente, in compresse, in bustine, in gocce o per l’Aloe sotto forma di succo, sia in associazione tra loro (vedi ‘ Immunosempre capsule per adulti e sciroppo per bambini, di Erbamea) e con l’aggiunta di oli essenziali come Limone, Cipresso, Eucalipto, Timo che possiedono effetti antivirali specifici contro virus influenzali.

Immunosempre adulti e bambini

Immunosempre adulti e bambini

Quando l’infezione è già in atto, per abbassare la febbre e alleviare i sintomi influenzali si possono usare:

  • piante con azione antinfiammatoria come  il Salice che rispetto ai Fans  ( es: aspirina) hanno il pregio di non disturbare lo stomaco e la mucosa gastrica e di non interferire con l’aggregazione piastrinica.
  • piante balsamiche o oli essenziali balsamici: Eucalipto, Menta Piperita, Pino silvestre, Lavanda , danno sollievo alla gola, favoriscono il respiro, alleviano la  tosse e  aiutano a sciogliere ed espellere il muco dai bronchi e dalle cavità nasali.
  • piante antimicrobiche: Timo volgare e Timo serpillo, Eucalipto, Mirto, Origano, molto utili per prevenire le complicazioni dovute ad infezioni batteriche, come otiti, sinusiti,tonsilliti e bronchiti.
  • Zinco minerale efficacissimo sia per potenziare le difese dell’organismo sia per contrastare la moltiplicazione del virus.
  • Vitamina C per prevenire l’infezione e alleviarne durata e sintomi, specie nei soggetti più deboli.
  • In caso di infiammazioni a carico di gola, laringe, faringe, con sintomi quali dolore, bruciore, tosse secca e stizzosa, possono essere utili preparati a base di Propoli ( reperibile sotto forma di spray orale per adulti e per bambini  per uso locale, gocce, compresse masticabili,sciroppo adulti e sciroppo bambini)  per le proprietà antimicrobiche e antifiammatorie ad essa riconosciute. In caso di abbassamento della voce, raucedine o afonia, risultano molto efficaci i rimedi a base di Erisimo, conosciuta infatti come ” l’erba del cantante ” e reperibile in tisana, goccespray , tavolette
Spray gola Propoli

Spray gola alla Propoli

Accanto ai rimedi offerti dalla natura ci sono poi delle norme generali di comportamento che possono limitare il rischio di contagio influenzale. La corretta igiene delle mani ad esempio riduce sensibilmente il rischio di contrarre il virus, essendo le mani un potente veicolo di trasmissione.

L’alimentazione bilanciata, con un corretto apporto vitaminico e minerale inoltre favorisce l’adeguato funzionamento del sistema immunitario. Lo stress eccessivo, l’ abuso di alcool, il mancato riposo, al contrario ci rendono più vulnerabili.

Per chi voglia quindi prevenire l’influenza senza ricorrere ai vaccini farmaceutici oppure, una volta contratta, ridurne i disturbi la natura offre molteplici soluzioni, che non presentano rischi collaterali e preservano il benessere dell’organismo.

Capelli sani, forti e lucenti. Come fare?

Per conservare lo splendore dei circa 100.000 capelli che ognuno di noi possiede fin dalla nascita ci sono degli accorgimenti che uomo e donna indifferentemente, devono assiduamente mettere in pratica. Le donne perchè, si sa, hanno nella chioma un alleato in più per la loro bellezza e la capacità di seduzione, ma sono anche quelle che con tinte, permanenti, piastre, trattamenti chimici liscianti, acconciature elaborate,mettono la salute del capello più a rischio. Gli uomini perchè purtroppo, per ragioni fisiologiche sono i più soggetti alla drammatica perdita di capelli.

10 sono le regole da seguire:

  1. Scegliere lo shampoo adatto al proprio tipo di capello e usarlo correttamente: non occorre una quantità esorbitante, è più utile lavorarlo a lungo con le dita con aggiunta di acqua. Evitare di metterlo direttamente sulla chioma, perchè fragile, piuttosto massaggiarlo suo cuoio capelluto, risciacquando poi con acqua quasi fredda, per non aggredire il capello con eccessivo calore e anzi favorire la chiusura delle squame e la brillantezza della chioma.
  2. Lavare spesso i capelli: è falsa l’affermazione “più si lavano e più si rovinano”. Basta scegliere uno shampoo specifico per il tipo di capello.
  3. Il capello bagnato è più fragile pertanto può essere pettinato solo se prima l’avete protetto con il balsamo e in ogni caso vanno usati un pettine a denti larghi e molta delicatezza.
  4. D’estate asciugare i capelli all’aria aperta e comunque, se asciugati con il phon, mai ad una distanza inferiore ai 25 cm dalla testa e con aria tiepida.
  5. Sul capello asciutto, per pettinarlo quotidianamente, usare solo spazzole di setole naturali, non superando i 50 colpi di spazzola giornalieri.
  6. Non portare continuamente pettinature con la coda, lo chignon, le forcine che stressano i capelli.
  7. Se andate in piscina, dopo il bagno lavare sempre i capelli con uno shampoo per lavaggi frequenti che contrasti i danni del cloro.
  8. In inverno proteggere i capelli con un balsamo nutriente che li difenda da smog, nebbia, inquinamento , pioggia.
  9. La cotonatura è da evitare assolutamente.
  10. Un’alimentazione a base di cibi ricchi di proteine, vitamine del gruppo B ( di cui sono ricchi il Lievito di Birra e i cereali integrali), e sali minerali. Il miglio è un alimento preziosissimo per la bellezza del capello ed è utile integrarlo nell’alimentazione quotidiana, In caso di capelli grassi poi, bisogna consumare con cautela carboidrati, zuccheri e condimenti.
Shampoo Miglio per lavaggi frequenti

Shampoo Miglio e Soja

 

Oltre a questo decalogo che è bene seguire, esistono preziosi integratori alimentari che si rivelano utili  al cambio di stagione per rinforzare e dare nuova linfa vitale alle chiome . Sono più che utili poi  in particolari momenti della vita in cui lo stress, il vivere in posti poco sani, l’alimentazione non equilibrata influiscono negativamente sulla salute del capello e possono comportare avvizzimento, secchezza, scarsa vitalità o nel peggiore dei casi una corposa caduta dei capelli.

Capelli e Unghie di Erbamea è un integratore a base di estratti vegetali preziosi per la salute del capello, quali Miglio e Semi d’Uva , antiossidanti come lo Zinco , in più Cisteina, l’ aminoacido che costituisce il mattone principale della Cheratina, preposta al benessere delle chione e alla resistenza e bellezza delle unghie e Vitamina B indispensabile per sintetizzare la Cheratina. Confezione da 24 capsule, con un dosaggio di una capsula al giorno.

Capelli e Unghie

 

 Migliocres Capelli è formulato partendo da una miscela di estratti vegetali quali Miglio, Serenoa Repens uniti all’ azione di Metionina, Cisteina, Betacarotene, Vitamine E e C, Selenio, Rame, Zinco: nutrienti in grado di contrastare l’atrofia del bulbo. Un ottimo aiuto per prevenire il diradamento e favorire la ricrescita del capello, donando robustezza e elasticità. Si rivela utile anche per rinforzare le unghie e renderle più sane e resistenti. Ottimo anche come antiossidante.Si consiglia un trattamento di almeno due mesi, con un dosaggio di 3 capsule al giorno in corrispondenza dei pasti e disponibile in confezione da 60 e 120 capsule.

Migliocres

Migliocres Capelli

 

La sinergia delle varie strategie che riguardano abitudini di lavaggio, costante protezione e trattamento del capello, uniti ad una alimentazione sana e all’impiego di integratori alimentari preposti alla salute di capelli e unghie, garantirà alle vostre chiome uno splendore e un benessere costante.

Endometriosi, cos’è e come si affronta?

In genere quando si sente questa parola la prima reazione è : ” endo che? ” perchè per quanto sia sempre più diffusa,l’endometriosi  è una patologia femminile ancora poco conosciuta. Il nome deriva da ” endometrio” che altro non è che il tessuto presente nel rivestimento interno dell’utero.La malattia consiste proprio nella presenza di endometrio al di fuori dalla sua normale sede e diffuso in altri organi, come ovaie, tube, peritoneo, vagina, vescica e intestino. E’ una malattia ormono-dipendente, ciò significa che  tutti i mesi, ad ogni ciclo mestruale, il tessuto diffuso nelle sedi anomale descritte sopra, subisce un sanguinamento interno: ne derivano cisti, infiammazioni croniche degli organi nei quali si infiltrano questi focolai, aderenze. Insediandosi questi focolai anche negli organi dell’apparato riproduttivo  in alcuni casi,l’endometriosi causa anche l’ infertilità.Quali sono  i sintomi? Nel 60 % di casi circa l’endometriosi comporta dolore e diviene invalidante.Vengono riferiti :

  • dolore pelvico cronico durante o in prossimità del ciclo mestruale
  • dolore durante e dopo il rapporto sessuale
  • dolore durante l’evacuazione
  • dolore ovarico intermestruale
  • affaticamento cronico
  • stitichezza alternata a diarrea
  • infertilità o aborti spontanei

Diagnosticare l’endometriosi non è semplicissimo, sia perchè spesso alcuni suoi sintomi sono assimilabili a quelli da colon irritabile, sia perchè una diagnosi esatta è possibile solo con la laparoscopia esplorativa. Occorre un attento ascolto dei sintomi da parte del medico, al fine di delineare una diagnosi globale. Ci sono poi alcuni esami che possono confermare o escludere la prima diagnosi del medico:

  • ecografia transvaginale che può rilevare la presenza di cisti ovariche
  • visita ginecologica manuale in grado di evidenziare la presenza di eventuali aderenze e verificare la mobilità dell’utero
  • il test del Ca125 un marker da ricercare con prelievo del sangue, in grado di evidenziare eventuale infiammazione pelvica.

Per quanto riguarda le cause dell’endometriosi ci sono diverse teorie, ma ancora nessuna certezza. Secondo la teoria più recente la malattia sarebbe dovuta all’enzima telomerase. Un gruppo di ricerca dell’Università di Leeds ha  ha scoperto che  l’endometrio delle donne affette da endometriosi, è caratterizzato da alti livelli di enzima telomerase. Questo enzima non e’ frequente nelle cellule normali ma e’ invece presente in alcune cellule come gli spermatozoi. Inoltre e’ presente in una certa quantita’ nelle cellule dell’endometrio solo al termine del ciclo mestruale. In questo modo l’endometrio distrutto ed espulso dall’organismo si ricostituisce.

Secondo un’altra teoria più datata,potrebbe essere la mestruazione retrograda a causare l’endometriosi: durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube, per poi impiantarsi nell’addome e insediarsi in sedi anomale.

Purtroppo l’ignoranza su questa malattia è ancora tanta, per questo è fondamentale, se si riscontrano alcuni dei sintomi sopra riportati, rivolgersi a dei centri specializzati in endometriosi, che accogliendo casistiche elevate sono in grado di fare una diagnosi tempestiva e delineare il trattamento adeguato. Una diagnosi tardiva comporta , oltre al dolore sopportato per anni e anni, danni spesso irreversibili a carico degli organi coinvolti e a volte l’infertilità non più trattabile, senza contare le implicazioni psicologiche.

Esiste una cura per l’endometriosi? Purtroppo ad oggi non si conosce una cura definitiva per la malattia, le uniche terapie disponibili e che sortiscono degli effetti apprezzabili sono:

  •  terapia estroprogestinica combinata assunta in continuo, in modo da arrestare il ciclo mestruale ed impedire la proliferazione di focolai e aderenze.
  •  terapia con antagonisti del Gnrh, che causano una menopausa artificiale
  • terapia chiururgica, laparoscopica ( 3 piccole incisioni attraverso cui il chirurgo inserisce telecamera e strumenti chirurgici) o laparotomica ( un taglio in genere orizzontale, che si preferisce alla laparoscopia quando le lesioni sono particolarmente estese.
  • adeguata alimentazione: secondo molti studiosi un’alimentazione adeguata riduce notevolemente il rischio di insorgenza dell’endometriosi. Chi consuma grandi quantità di cibi raffinati e carni rosse è più a rischio rispetto alle donne che invece consumano cereali integrali,legumi, verdura. L’alimentazione è inoltre di grande aiuto nel controllo dei sintomi, non aggravando e anzi riducendoil processo infiammatorio.

In Italia c’è un’ associazione composta da volontarie  affette da endometriosi, si chiame A.P.E , Associazione Progetto Endometriosi.

L’ APE è una Onlus che si occupa , dal 2008, di fare informazione sulla malattia, di diffondere la conoscenza dell’endometriosi, ma anche di offrire aiuto e sostegno alle donne affette da endometriosi e alle loro famiglie. E’ quindi un ‘associazione di auto-mutuo aiuto, presente sul territorio con diversi gruppi che organizzano tavoli informativi, eventi di beneficenza, incontri e convegni non solo per le donne ma anche con e per il personale medico qualificato.

Per ogni ordine ricevuto verranno devoluti 2€ all'A.P.E. Onlus

Blulavanda Erboristeria, da sempre convinta che la bellezza non sia solo quella estetica ma significhi anche  armonia, tranquillità interiore, benessere e solidarietà ,collabora con l’Ape e sostiene i suoi progetti con una campagna di supporto. Per ogni ordine effettuato su blulavandaerboristeria.com saranno devoluti 2€ all’A.P.E Onlus. Un piccolo contributo alle attività dell’associazione che tanto ha fatto e sta facendo per le donne affette da endometriosi.

Avevi mai sentito parlare di endometriosi? Conosci qualcuno che la sta affrontando? Lasciaci la tua testimonianza!

Nota: tutte le informazioni sopra riportate sono tratte dal sito dell’Ape Onlus.