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Colesterolo alto? Una strategia a 360° per correre ai ripari

C’è un asterisco sui valori delle analisi del sangue riferiti al colesterolo  e il grassetto dell’inchiostro ci dice inevitabilmente che qualcosa non va.Andiamo dal medico  e il responso è altrettanto perentorio: ipercolesterolemia.

Sembra la malattia del secolo ed in effetti la sua incidenza è aumentata in maniera preoccupante, certamente a causa delle abitudini alimentari e dello stile di vita che si sono purtroppo imposti negli ultimi decenni. L’ipercolesterolemia si ha quando i livelli di colesterolo nel sangue superano i limiti previsti. Ma cos’è questo colesterolo. Perché aumenta e cosa comporta il suo aumento per la nostra salute?

Il colesterolo  è una componente essenziale delle membrane cellulari, delle cellule cerebrali e nervose e della bile, ha inoltre un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni ( cortisolo, estrogeni, progesterone e testosterone).Per essere trasportato nel sangue, essendo insolubile, si deve legare a delle proteine, formando le lipoproteine,  le LDL, lipoproteine a bassa densità ( comunemente conosciute come colesterolo cattivo), che portano il colesterolo dal fegato  ai tessuti  perché venga  utilizzato e le HDL lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono), che invece prelevano il colesterolo dai tessuti e lo riportano al fegato.Le LDL sono pericolose perché tendono a depositare i colesterolo sulla parete delle arterie, creando le placche aterosclerotiche, che restringono i vasi sanguigni favorendo quindi l’insorgere di malattie cardiovascolari: infarto, ictus, trombosi .Ecco quindi spiegata l’importanza di mantenere i livelli di LDL ai valori di riferimento. Ma come? Analizzando le cause dell’ipercolesterolemia vediamo che nella maggior parte dei casi, circa l’85% , essa è dovuta a un insieme di fattori:

  • Dieta ricca di colesterolo e grassi saturi ( eccessivo consumo di carne, formaggi, salumi, uova)
  • Scarsa attività fisica
  • Sovrappeso
  • Malattie ereditarie
  • Invecchiamento

E’ quindi facile intuire che innanzitutto vanno modificati lo stile di vita e le scelte alimentari. Riducendo i grassi a circa il 30% dell’apporto calorico totale, se si è in sovrappeso cercare di perdere i chili in eccesso. Vanno eliminati o consumati  con cautela le carni di manzo, agnello e maiale, cervello, fegato, hamburger, uova, latte intero, salumi, pancetta, lardo e burro, latte intero e  formaggi, frutti di mare, gelati, dolci, merendine, cereali raffinati, fritti, condimenti  e cotture con grassi, alcolici. Bisogna evitare i grassi idrogenati e margarine che aumentano i livelli di colesterolo  LDL e abbassano quelli di HDL. Sono da preferire carni bianche, prodotti a base di soia, latte scremato, yogurt magro, pesce, cereali integrali.

Un ruolo fondamentale è dato dall’attività fisica, almeno 40 minuti al giorno di attività aerobica ( passeggiata a passo veloce tutti i giorni o più volte a settimana). Va abolito assolutamente il fumo, perché il rischio di sviluppare coronaropatie è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate.Gioite però, perché invece bere  2 bicchieri di vino rosso, ricco di polifenoli e resveratrolo, è non solo ammesso ma addirittura consigliato.

Questo cambiamento di rotta nello stile di vita può utilmente essere accompagnato dall’ assunzione di integratori naturali ,che in determinati casi possono integrare o sostituire, previo parere medico, la terapia medicinale convenzionale a base di statine.

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I principali rimedi naturali per l’ipercolesterolemia sono:

  • Riso rosso fermentato: ottenuto dalla fermentazione del riso comune ad opera di un lievito particolare, il Monascus purpureus o lievito rosso; questo riso largamente impiegato nella fitoterapia cinese è molto conosciuto anche in occidente per le sue proprietà ipolipidemizzanti, in grado cioè di sciogliere il grasso nel sangue. Questo avviene grazie alle Monacoline, sostanze statino-simili, capaci di ridurre la sintesi di colesterolo endogeno (quello cioè prodotto fisiologicamente dal nostro fegato).
  • Policosanoli: in grado di controllare il tasso di colesterolo nel sangue, abbassando il livello del colesterolo totale e di quello legato alle LDL (colesterolo cattivo). Fonti di policosanoli sono le cere vegetali come quelle della canna da zucchero, della patate dolci americane, del riso, l’olio di germe di grano e altri oli ,la cera d’api.
  • Fitosteroli: ampiamente presenti nel  mondo vegetale, hanno una struttura simile a quella del colesterolo.La loro efficacia nel trattamento dell’ipercolesterolemia dipende dalla capacità di inibire, per competizione, l’assorbimento del colesterolo alimentare e il riassorbimento di colesterolo endogeno dal tratto gastrointestinale.
  • Gamma orizanolo: riduce i livelli  di colesterolo limitando l’assorbimento del colesterolo introdotto con l’alimentazione e  aumentando il tasso  ematico di lipoproteine ad alta densità (HDL), che trasportano il colesterolo “buono”. Il gamma orizanolo è anche un antiossidante in grado quindi di contrastare l’ossidazione delle LDL ( le lipoproteine che trasportano il colesterolo “cattivo”), ossidazione che svolge un ruolo fondamentale nella reazione infiammatoria della parete dei vasi sanguigni e nella formazione delle placche aterosclerotiche.
  • Fibre solubili: Le fibre alimentari solubili sono efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo, perché si dissolvono creando un gel viscoso nell’intestino, che cattura gli acidi biliari prodotti dal fegato a partire dal colesterolo e ne permette una maggior escrezione per via fecale. Per sintetizzare nuovamente la quota di acidi biliari persa, sarà necessario prelevare nuovamente colesterolo dal plasma. A lungo andare si avrà una diminuzione della colesterolemia. Inoltre le fibre velocizzano i tempi di transito intestinale dei nutrimenti, diminuendone l’assorbimento.Fonti di fibre solubili sono : Glucomannano, Psillio, Avena, Guar.
  • Piante coleretiche e colagoghe: stimolano la produzione di bile nel fegato e ne promuovono la liberazione nell’intestino da parte della cistifellea; questo provoca una maggior eliminazione di colesterolo endogeno.Le più importanti sono: Curcuma, Carciofo, Tarassaco, Boldo
  • Un ruolo fondamentale è giocato anche dalle sostanze antiossidanti che contrastano l’ossidazione del colesterolo LDL : Vitamina C ed Vitamina E, Betacarotene, OPC da semi d’Uva e Pino Marittimo, Selenio, Polifenoli, Coenzima Q10, Licopene, Resveratrolo. Tali sostanze sono presenti in natura nella frutta e nella verdura o reperibili anche in numerosi integratori alimentari.
ACE Selenio su blulavandaerboristeria.com

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  • Ultima ma non meno importante la Lecitina di Soia che rende il colesterolo più solubile e meno capace di depositarsi sulle pareti arteriose.

Ricapitolando:

SI (consigliato) NO (da evitare o  limitare)
– Carne bianca- Soia e prodotti a base di soia

– Latte scremato

– Yogurt magro

– Latticini a base di latte scremato

– Pesce (merluzzo,sgombro, salmone, cernia, tonno, acciughe, rombo)

– Cereali e pane integrali

– Legumi

– Patate dolce, zucca

– Carciofi, cavolfiore, cavoli di Bruxelles, carote, melanzane, fagiolini, cipolla ,aglio

– Kiwi,Limoni, Mele, arance, albicocche, avocado, fragole, noci e mandorle secche

– Olio extravergine d’olia, olio d’arachidi, di girasole e mais

– Vino rosso (1-2 bicchieri al giorno)

– Integratori alimentari specifici e antiossidanti

– Attività fisica

– Carne rossa- Uova

– Latte intero e formaggi

– Salumi e pancetta

– Lardo e burro

– Frutti di mare

– Argoste e gamberi

– Gelati, dolci e merendine

– Fritti e condimenti grassi

– Alcolici e superalcolici

– Fumo

Ecco quindi la strategia completa: una dieta mirata, povera di grassi, un po’ di sano movimento e il contributo degli integratori alimentari che la  fitoterapia offre. Non solo riporterà i valori ematici del colesterolo nella norma, ma assicurerà al nostro organismo un surplus di benessere e vitalità.

E tu che strategia usi contro il colesterolo alto? Raccontaci la tua esperienza!

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Acido Ialuronico: l’alleato contro rughe e invecchiamento

Chiariamo il primo fraintendimento. Spesso in erboristeria, quando consiglio l’ Acido Ialuronico i clienti obiettano: ” Eh ma l’acido ialuronico è troppo aggressivo e poi con il sole non si può usare”. Si riferiscono erroneamente all’Acido Glicolico, un acido estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero e dall’uva immatura che possiede un’efficace azione esfoliante. E’ perciò ampiamente utilizzato sia dai dermatologi sia dall’industria cosmetica ( in concentrazioni ridotte) per trattare macchie, cicatrici dell’acne, rughe.

L’ Acido Ialuronico è invece un componente naturale presente nel nostro tessuto connettivo, prodotto dal nostro stesso organismo e situato, nelle cartilagini, nei tendini, nell’ occhio, nell’ aorta e nel cordone ombelicale.

  • nella pelle: partecipando alla sintesi del collagene e del tessuto connettivo ed essendo una molecola  in grado di legare il 70% dell’acqua presente a livello cutaneo, contribuisce a mantenere la pelle idratata, liscia e tonica, contrastandone l’indebolimento e la formazione di rughe e zampe di gallina.
  • nelle articolazioni: rappresenta il componente principale del  liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni e i tendini e nutre le cartilagini, risultando un prezioso alleato alla corretta funzionalità di tutti i movimenti quotidiani.
  • nell’ occhio: costituisce la parte fondamentale dell’ umor vitreo, la parte gelatinosa e trasparente che riempe il bulbo oculare e incide sul processo visivo.
  • nel cordone ombelicale: è presente nella gelatina di Wharton, la massa gelatinosa in cui sono immersi i vasi sanguigni che costituiscono il cordone e che assicurano il passaggio di sostanze vitali al feto ( il sangue ossigenato ed i nutrienti dalla placenta giungono al feto, mentre il sangue fetale ricco in anidride carbonica e cataboliti viene indirizzato verso la placenta). L’acido ialuronico e il collagene presenti nella gelatina di Wharton fanno sì che il cordone ombelicale resista a torsioni e stress meccanici, rendolo più flessibile.
  • nelle pareti dell’aorta: qui la funzione principale è quello di contribuire all’ elasticistà delle pareti e di contrastare un loro sfinimento.

Con l’età e per le donne con l’arrivo della menopausa, il nostro organismo inizia a produrre sempre meno Acido Ialuronico, per cui, data l’importanza che riveste ai vari livelli visti poco sopra, si rivela necessaria una sua integrazione. Secondo una vasta letteratura scientifica è preferibile optare per una molecola di orgine vegetale anzichè animale (spesso viene utilizzato negli integratori un acido ialuronico ricavato da cartilagine di sterno di pollo o creste di gallo).

Erbamea propone un integratore di Acido Ialuronico di origine vegetale, ottenuto attraverso un processo biotecnologico di fermentazione, effettuato con l’uso di batteri. In capsule vegetali senza glutine, con assorbimento ed efficacia ottimali grazie alle tre frazioni di acido ialuronico di differente peso molecolare: basso, medio e alto.

Integratore vegetale Acido Ialuronico

Altro valido integratore è lAcido Ialuronico Active Complex di Planter’s che associa alle proprietà già menzionate dell’ Acido Ialuronico l’ efficacia elasticizzante e antiossidante di Collagene, vitamine , estratto di Mora e Coenzima Q10. Per contrastare lo stress ossidativo soprattutto a carico della pelle, prevenire e trattare rughe, perdita di elasticità e secchezza cutanea.

Integratore di Acido Ialuronico, Collagene e Coenzima Q10

Per coadiuvare l’azione dell’integratore di Acido Ialuronico nella ricerca di una costante idratazione, tonicità e compatezza della pelle, L’Erbolario ha formulato una linea cosmetica completa, per viso e labbra, a base di Acido Ialuronico. Anche in questo caso si tratta di Acido Ialuronico di origine vegetale, ricavato da un procedimento biotecnologico, cioè da un processo fermentativo effettuato con l’ausilio di batteri lattici,non geneticamente modificati, su un substrato vegetale da Grano.

L’intera linea è formulata con frazioni di Acido Ialuronico di tre diversi pesi molecolari, perchè arrivi ai differenti livelli dell’epidermide.

  1. Acido Ialuronico ad alto peso molecolare: si ferma sulla superficie dell’epidermide e crea un film invisibile in grado di bloccare l’acqua in uscita e di limitarne l’evaporazione.
  2. Acido Ialuronico a medio peso molecolare: supera la barriera cutanea e fornisce alla pelle tutta l’acqua necessaria a preservarne elasticità, idratazione e bellezza.
  3. Acido Ialuronico a basso peso molecolare: si spinge in profondità nell’epidermide, fino a favorire la fisiologica produzione di Collagene, proteina destinata a preservare la densità e la compattezza cutanea.

La linea Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario comprende  quattro cosmetici, che associano all’efficacia anti-age e super idratante dell’Acido Ialuronico, il potere cosmetico di sostanze vegetali funzionali come le Cellule Staminali da Rododendro alpino e l’ Olio di Ibisco. Le Cellule Staminali da Rododendro alpino svolgono una straordinaria azione anti-age e anti -disidratazione e rendono la pelle più resistente agli stress ambientali dovuti a vento, sole, escursioni termiche repentine, secchezza degli ambienti . La cute si manterrà morbida, fresca e vellutata. L’Olio di Ibisco esercita un’efficace azione emolliente, nutriente e compattante sul viso, mentre sulle labbra contrasta  secchezza, rughette e segni d’espressione.

La linea comprende:

Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario

Quando l’organismo inizia a produrre meno Acido Ialuronico, a discapito della nostra pelle e delle nostre articolazioni, è bene ricorrere innanzitutto ad un integratore vegetale e per potenziarne l’effetto antiage sul viso, contorno occhi e labbra, è utile adottare cosmetici che ne contengano una buona percentuale.

Conoscevi già l’Acido Ialuronico e la sua efficacia sul nostro organismo? Parlaci della tua esperienza!

Cellulite: malattia o non malattia? Ma è questo il problema?

Un noto spot di cosmetici anticellulite afferma perentoriamente che la cellulite è una malattia. Secondo numerose altre teorie si tratterebbe invece di un disturbo legato ad una predisposizione femminile dovuta agli estrogeni.Questi, favorendo una maggiore ritenzione di liquidi e un deposito di grasso in particolari zone del corpo della donna, causano un’ alterazione del microcircolo. In termini specialisti è indicata come “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica” e consiste in un’alterazione che ha origine nel tessuto adiposo sottocutaneo, per poi coinvolgere il derma in superficie. Il risultato è una degenerazione della pelle percepibile al tatto  e visibile con un aspetto irregolare, bucherellato, come una buccia d’arancia, soprattutto sulle zone di glutei, cosce, ginocchia, caviglie e braccia.

Ora, a tutte noi che ci accingiamo a mostrare la nostra cellulite a tutta la spiaggia, poco importa della definizione formale che la comunità scientifica ne dà, se la definisca malattia o anomalia dovuta ad una predisposizione. Ci interessa molto più sapere cosa fare per attenuarla e contrastarla. E qui va fatta la prima considerazione: non possiamo pensare di trattare la nostra cellulite solo qualche mese prima dell’estate, in vista della famigerata prova costume. Che sia una malattia o un’ anomalia bisogna mettere in atto, fin dal suo primo comparire, tutte le strategie disponibili per arrivare ad attenuarla con risultati soddisfacenti. Conoscere le cause delle cellulite permette di individuare le strategie giuste da attuare: gli specialisti sono piuttosto concordi nell’individuazione di alcuni fattori che concorrono all’ insorgenza di questo inestetismo:

  • insufficienza venosa e linfatica
  • cattive abitudini alimentari con consumo eccessivo di alcolici, sale, cibi contenenti zuccheri semplici, specie nella pubertà.
  • insufficienze digestive e metaboliche
  • accumulo di grasso
  • sedentarietà
  • fumo
  • abitudine a portare abiti stretti e scarpe scomode

Ricorrere a prodotti cosmetici e integratori alimentari specifici, quando necessario, è giusto; ma contemporaneamente si devono rivedere abitudini alimentari e stile di vita.

1. Come correggere gli errori alimentari? La dieta non deve necessariamente essere restrittiva, dipende dalle condizioni di peso individuali,  ma è bene che sia varia ed equilibrata, prevedendo almeno 3 pasti al giorno e 2 spuntini. E’ consigliabile abbondare con le verdure che contengono poche calorie e molte fibre, utili per il transito intestinale, l’eliminazione delle scorie e la riduzione dell’assorbimento di grassi e zuccheri. Sono da preferire le cotture al vapore e alla griglia perché prevedono meno grassi; l’olio va usato a crudo e il sale con molta moderazione ( meglio insaporire con qualche spezia). Un consumo quotidiano di frutta garantisce un buon apporto di vitamine e antiossidanti; i carboidrati vanno consumati cautamente e preferibilmente a colazione e a pranzo; meglio se provenienti da cereali non raffinati, quindi biscotti pane e pasta integrali. Preferire cibi ricchi di proteine come la carne bianca, il pesce, le uova ,lo yogurt magro, limitando invece il consumo di formaggi grassi. Bere molta acqua, almeno 1.5 litri al giorno, evitando bibite zuccherine, alcolici ( massimo 2 bicchieri di vino al giorno) e superalcolici.

consumare più frutta e verdura!

Se non siete svenute finora, possiamo proseguire con :

2. Consigli sullo stile di vita. L’esercizio fisico è un ottimo alleato nella lotta contro la cellulite, è utile per tonificare i muscoli, bruciare i grassi e favorire la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, evitare il ristagno dei liquidi e migliorare lo smaltimento delle tossine. Meglio scegliere le attività aerobiche perché promuovono il consumo delle riserve di grasso, tipo la passeggiata a passo sostenuto, il nuoto, la bicicletta in pianura, la cyclette. Sarebbe bene evitare di stare troppo tempo seduti o in piedi nella stessa posizione, perché si rallenta la circolazione venosa , peggiorando il microcircolo. Per lo stesso motivo è utile preferire abiti comodi e non aderenti, che comprimono la circolazione. Le sigarette e gli anticoncezionali orali peggiorano la situazione.

3. Integratori alimentari e cosmetici. Non disperate, non siamo sole in questa strenua lotta contro gli inestetismi della cellulite. Per fortuna ci vengono in aiuto tanti rimedi naturali, sia integratori alimentari, che cosmetici per uso locale come fanghi, creme, fluidi concentrati , che agiscono sulle principali cause della cellulite: cattiva circolazione, ristagno linfatico, accumulo di grasso.

Le soluzioni naturali per migliorare la microcircolazione  sono generalmente a base di Ananas, Centella, Rusco, Ippocastano, efficaci anche nell’eliminazione delle tossine e dell’edema. Per favorire il drenaggio e l’eliminazione di ristagni di liquidi e materiali di scarto sono efficaci piante come Betulla, Mais stimmi, Verga d’Oro, Orthosiphon, Centella, Tarassaco, Gramigna. Sono reperibili in tisane, compresse o concentrati liquidi da diluire in 1-1.5 litri di acqua, da bere durante la giornata .Gli stessi estratti sono presenti nei trattamenti per applicazione locale:  creme, fanghi e fluidi concentrati , spesso con l’aggiunta di Alghe come il Fucus o la Laminaria.

Fanghi anticellulite Guam

Abbiamo visto che l’accumulo di grasso può favorire l’insorgere della cellulite: si rivela quindi utile integrare estratti con azione lipolitica come Arancio Amaro ( Citrus aurantium) , Coleus, Guaranà, Tè,  Fucus , che promuovono la termogenesi, cioè il consumo dei grassi depositati.

Sarebbe utile contrastare anche lo stress ossidativo, frequente in un processo infiammatorio come quello che riguarda i tessuti colpiti da cellulite, con integratori antiossidanti: Vitamina A , Vitamina E,  Vitamina C, Selenio, Coenzima Q 10, OPC da Semi d’Uva.

Infine, per restituire tono ed elasticità ai tessuti, è utile nutrire la pelle con oli o burri vegetali come l’ Olio di Mandorle dolci, l’Olio di Argan, il burro di Karitè, reperibili puri o come ingredienti principali di creme e preparazioni per il corpo.

Seguendo questi accorgimenti con costanza e non solo prima dell’estate, potrete notare sensibili miglioramenti della pelle interessata dalla cellulite, che risulterà più omogenea, più tonica e distesa, senza quei fastidiosi buchetti o bozzette che ci danno tanto pensiero.

Alla scoperta del tesoro del deserto

E’ alle porte del deserto nel sud-ovest del Marocco, in un clima secco e inospitale, che cresce spontaneamente il più inaspettato dei tesori: l’Argania spinosa. Albero sempreverde che può vivere fino a duecento anni, produce dei frutti simili a olive da cui si estrae, ancora tramite lavorazione manuale, un ricchissimo olio dal bel colore giallo oro.

Argania spinosa

L’Olio d’Argan è materia prima rara e preziosissima: occorrono circa 100 kg di bacche e un’intera giornata di lavoro per estrarre un solo litro di olio. Ed è una meraviglia la ricchezza contenuta al suo interno: vitamina A, vitamina E, vitamina F, acidi grassi Omega-3 e Omega-6, oltre a un’incredibile quantità di flavonoidi. Inoltre, la sua capacità di riattivare e dinamizzare le funzioni vitali dell’epidermide ne fanno un componente cosmetico tra i più pregiati. Usato puro o come principale ingrediente di specifiche linee cosmetiche andrà a donare tutte le sue proprietà compattanti, elasticizzanti, nutrienti, restitutive ed antietà, a favore di una pelle del viso e del corpo più giovane, tonica ed elastica e di capelli splendidi e soffici.

Qualche piccolo trucco per utilizzare al meglio l’Olio d’oro:

. Nella vasca da bagno: aggiungere all’acqua del bagno 6/7 gocce di olio per neutralizzare l’effetto disidratante del calcare e dei saponi.

. Dopo il bagno o la doccia: massaggiare un’adeguata quantità di olio sulla pelle ancora umida, per facilitarne l’assimilazione in profondità e garantire nutrimento ed elasticità all’epidermide. Scientificamente dimostrato che se le mani che massaggiano non sono le vostre i risultati raddoppiano!

. Per il viso: massaggiare poche gocce mattino e sera su viso e collo, per una profonda azione nutriente e antiage. Data la poca untuosità e la facilità di assorbimento, l’olio di argan potrà vantaggiosamente sostituire la crema viso o, in caso di pelle particolarmente secca, precedere l’applicazione della crema stessa o essere miscelato ad essa.

. Per i capelli: applicare generosamente sui capelli ungendoli per benino e tenere in posa il più possibile (anche tutta la notte, avendo l’accortezza di avvolgerli in un asciugamano!), lavare con uno shampoo delicato e rimarrete sbalordite dai risultati… provare per credere!!!

.Contro le smagliature: ottimo in gravidanza e nelle variazioni sensibili di peso corporeo, previene le smagliature rendendo la pelle elastica e tonica.

. Per le unghie: miscelare poche gocce di olio con altrettante gocce di succo di limone e massaggiare le unghie.  Una, o meglio, due applicazioni settimanali rinforzeranno le unghie e preverranno le sfaldature risanando quelle in atto;

. Per la rasatura: fate applicare a vostro marito o al vostro ragazzo qualche goccia di olio sul viso prima della rasatura per ammorbidire la pelle e qualche goccia dopo per idratare e nutrire la pelle e prevenire le irritazioni, vi sarà così grato che finanzierà l’acquisto di litri e litri di olio di argan (con i quali lo costringerete a massaggiarvi…);

Olio di Argan

L’Olio di Argan è anche l’ingrediente principe per comporre maschere e cosmetici fai da te.Vi sveliamo due ricette  per il viso che potrete facilmente preparare a casa:

  • Maschera per pelle normale e secca: 1 bicchiere di argilla bianca, 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di olio di Argan, 2 gocce di olio essenziale di Lavanda. Aggiungete all’argilla bianca una quantità d’ acqua sufficiente a creare un impasto cremoso.Incorporate poi il miele, versate l’olio essenziale di lavanda nell’olio di Argan e unite al resto del composto. Miscelate e applicate sul viso evitando il contorno occhi. Tenete in posa per 15 minuti e asportate con acqua tiepida o con un tonico.
  • Maschera per pelle impura : 1 bicchiere di argilla verde, 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di olio di Argan, 2 gocce di olio essenziale di Limone e 2 gocce di olio essenziale di Tea Tree.Aggiungete all’Argilla verde  una quantità d’ acqua sufficiente a creare un impasto cremoso.Incorporate poi il miele, versate l’olio essenziale di Limone e di Tea Tree  nell’olio di Argan e unite al resto del composto. Miscelate e applicate sul viso evitando il contorno occhi. Tenete in posa per 15 minuti e asportate con acqua tiepida o con un tonico.

Infine, l’ultima meraviglia dell’Olio di Argan: l’emancipazione femminile. Sì, perché in un paese come il Marocco, ancora in buona parte fermo sulla dipendenza della moglie dal marito, la lavorazione e la commercializzazione dell’olio di argan è quasi esclusivamente affidata a cooperativa composte in larghissima parte da donne, che spesso divengono le uniche lungimiranti responsabili del sostentamento di figli e mariti.

Più belle noi… più bello il mondo!!!

Quante meraviglie dunque… nutrimento, tono ed elasticità per la pelle del corpo; idratazione , compattezza ed effetto antiage per il viso; nuova vitalità e nerbo ai capelli; tonificante delle unghie Con il sottofondo di un delicato profumo di nocciola, il profumo dell’emancipazione femminile!