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CUBETTI FAI DA TE CONTRO BORSE E OCCHIAIE

Tra gli inestetismi più frequenti e fastidiosi, che rischiano di offuscare la bellezza e la freschezza del viso ci sono sicuramente  borseocchiaie, che colpiscono indistintamente uomini e donne.

Ecco allora una ricetta cosmetica,facile facile ed efficace da utilizzare prima di un’occasione importante o a fine giornata, quando la stanchezza si fa palese sopratutto nella zona del contorno occhi.

INGREDIENTI:

  • Gel Primitivo d’Aloe
  • una vaschetta di stampini per cubetti di ghiaccio
  • mezzo cetriolo
  • foglie di menta fresca ( facoltative)

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PREPARAZIONE:

Sbuccia mezzo cetriolo e frulla la polpa grossolanamente. Versa in una ciotola il cetriolo frullato, unisci il Gel Primitivo d’Aloe e amalgama bene. Se hai scelto di utilizzare la menta, ricopri il fondo degli stampini per i cubetti di ghiaccio con un paio di foglie fresche per ognuno. Versa il composto di cetriolo e Gel d’Aloe negli stampini e riponi in freezer per almeno 3 ore. I cubetti sono pronti per essere usati, ogni volta che vuoi.

APPLICAZIONE:

Preleva un cubetto e passalo delicatamente sulla zona perioculare e sulle palpebre. Appena senti la sensazione di freddo, metti il cubetto in un fazzoletto di carta o di stoffa e continua il trattamento di bellezza, così che non risulti eccessivo. Non serve risciacquare.

Il Gel Primitivo d’Aloe lenisce immediatamente la pelle e riduce il gonfiore. Il cetriolo imita e rafforza l’azione dell’Aloe

 

* ricetta tratta dal Ricettario cosmetico Zuccari

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Capelli sani, forti e lucenti. Come fare?

Per conservare lo splendore dei circa 100.000 capelli che ognuno di noi possiede fin dalla nascita ci sono degli accorgimenti che uomo e donna indifferentemente, devono assiduamente mettere in pratica. Le donne perchè, si sa, hanno nella chioma un alleato in più per la loro bellezza e la capacità di seduzione, ma sono anche quelle che con tinte, permanenti, piastre, trattamenti chimici liscianti, acconciature elaborate,mettono la salute del capello più a rischio. Gli uomini perchè purtroppo, per ragioni fisiologiche sono i più soggetti alla drammatica perdita di capelli.

10 sono le regole da seguire:

  1. Scegliere lo shampoo adatto al proprio tipo di capello e usarlo correttamente: non occorre una quantità esorbitante, è più utile lavorarlo a lungo con le dita con aggiunta di acqua. Evitare di metterlo direttamente sulla chioma, perchè fragile, piuttosto massaggiarlo suo cuoio capelluto, risciacquando poi con acqua quasi fredda, per non aggredire il capello con eccessivo calore e anzi favorire la chiusura delle squame e la brillantezza della chioma.
  2. Lavare spesso i capelli: è falsa l’affermazione “più si lavano e più si rovinano”. Basta scegliere uno shampoo specifico per il tipo di capello.
  3. Il capello bagnato è più fragile pertanto può essere pettinato solo se prima l’avete protetto con il balsamo e in ogni caso vanno usati un pettine a denti larghi e molta delicatezza.
  4. D’estate asciugare i capelli all’aria aperta e comunque, se asciugati con il phon, mai ad una distanza inferiore ai 25 cm dalla testa e con aria tiepida.
  5. Sul capello asciutto, per pettinarlo quotidianamente, usare solo spazzole di setole naturali, non superando i 50 colpi di spazzola giornalieri.
  6. Non portare continuamente pettinature con la coda, lo chignon, le forcine che stressano i capelli.
  7. Se andate in piscina, dopo il bagno lavare sempre i capelli con uno shampoo per lavaggi frequenti che contrasti i danni del cloro.
  8. In inverno proteggere i capelli con un balsamo nutriente che li difenda da smog, nebbia, inquinamento , pioggia.
  9. La cotonatura è da evitare assolutamente.
  10. Un’alimentazione a base di cibi ricchi di proteine, vitamine del gruppo B ( di cui sono ricchi il Lievito di Birra e i cereali integrali), e sali minerali. Il miglio è un alimento preziosissimo per la bellezza del capello ed è utile integrarlo nell’alimentazione quotidiana, In caso di capelli grassi poi, bisogna consumare con cautela carboidrati, zuccheri e condimenti.
Shampoo Miglio per lavaggi frequenti

Shampoo Miglio e Soja

 

Oltre a questo decalogo che è bene seguire, esistono preziosi integratori alimentari che si rivelano utili  al cambio di stagione per rinforzare e dare nuova linfa vitale alle chiome . Sono più che utili poi  in particolari momenti della vita in cui lo stress, il vivere in posti poco sani, l’alimentazione non equilibrata influiscono negativamente sulla salute del capello e possono comportare avvizzimento, secchezza, scarsa vitalità o nel peggiore dei casi una corposa caduta dei capelli.

Capelli e Unghie di Erbamea è un integratore a base di estratti vegetali preziosi per la salute del capello, quali Miglio e Semi d’Uva , antiossidanti come lo Zinco , in più Cisteina, l’ aminoacido che costituisce il mattone principale della Cheratina, preposta al benessere delle chione e alla resistenza e bellezza delle unghie e Vitamina B indispensabile per sintetizzare la Cheratina. Confezione da 24 capsule, con un dosaggio di una capsula al giorno.

Capelli e Unghie

 

 Migliocres Capelli è formulato partendo da una miscela di estratti vegetali quali Miglio, Serenoa Repens uniti all’ azione di Metionina, Cisteina, Betacarotene, Vitamine E e C, Selenio, Rame, Zinco: nutrienti in grado di contrastare l’atrofia del bulbo. Un ottimo aiuto per prevenire il diradamento e favorire la ricrescita del capello, donando robustezza e elasticità. Si rivela utile anche per rinforzare le unghie e renderle più sane e resistenti. Ottimo anche come antiossidante.Si consiglia un trattamento di almeno due mesi, con un dosaggio di 3 capsule al giorno in corrispondenza dei pasti e disponibile in confezione da 60 e 120 capsule.

Migliocres

Migliocres Capelli

 

La sinergia delle varie strategie che riguardano abitudini di lavaggio, costante protezione e trattamento del capello, uniti ad una alimentazione sana e all’impiego di integratori alimentari preposti alla salute di capelli e unghie, garantirà alle vostre chiome uno splendore e un benessere costante.

Endometriosi, cos’è e come si affronta?

In genere quando si sente questa parola la prima reazione è : ” endo che? ” perchè per quanto sia sempre più diffusa,l’endometriosi  è una patologia femminile ancora poco conosciuta. Il nome deriva da ” endometrio” che altro non è che il tessuto presente nel rivestimento interno dell’utero.La malattia consiste proprio nella presenza di endometrio al di fuori dalla sua normale sede e diffuso in altri organi, come ovaie, tube, peritoneo, vagina, vescica e intestino. E’ una malattia ormono-dipendente, ciò significa che  tutti i mesi, ad ogni ciclo mestruale, il tessuto diffuso nelle sedi anomale descritte sopra, subisce un sanguinamento interno: ne derivano cisti, infiammazioni croniche degli organi nei quali si infiltrano questi focolai, aderenze. Insediandosi questi focolai anche negli organi dell’apparato riproduttivo  in alcuni casi,l’endometriosi causa anche l’ infertilità.Quali sono  i sintomi? Nel 60 % di casi circa l’endometriosi comporta dolore e diviene invalidante.Vengono riferiti :

  • dolore pelvico cronico durante o in prossimità del ciclo mestruale
  • dolore durante e dopo il rapporto sessuale
  • dolore durante l’evacuazione
  • dolore ovarico intermestruale
  • affaticamento cronico
  • stitichezza alternata a diarrea
  • infertilità o aborti spontanei

Diagnosticare l’endometriosi non è semplicissimo, sia perchè spesso alcuni suoi sintomi sono assimilabili a quelli da colon irritabile, sia perchè una diagnosi esatta è possibile solo con la laparoscopia esplorativa. Occorre un attento ascolto dei sintomi da parte del medico, al fine di delineare una diagnosi globale. Ci sono poi alcuni esami che possono confermare o escludere la prima diagnosi del medico:

  • ecografia transvaginale che può rilevare la presenza di cisti ovariche
  • visita ginecologica manuale in grado di evidenziare la presenza di eventuali aderenze e verificare la mobilità dell’utero
  • il test del Ca125 un marker da ricercare con prelievo del sangue, in grado di evidenziare eventuale infiammazione pelvica.

Per quanto riguarda le cause dell’endometriosi ci sono diverse teorie, ma ancora nessuna certezza. Secondo la teoria più recente la malattia sarebbe dovuta all’enzima telomerase. Un gruppo di ricerca dell’Università di Leeds ha  ha scoperto che  l’endometrio delle donne affette da endometriosi, è caratterizzato da alti livelli di enzima telomerase. Questo enzima non e’ frequente nelle cellule normali ma e’ invece presente in alcune cellule come gli spermatozoi. Inoltre e’ presente in una certa quantita’ nelle cellule dell’endometrio solo al termine del ciclo mestruale. In questo modo l’endometrio distrutto ed espulso dall’organismo si ricostituisce.

Secondo un’altra teoria più datata,potrebbe essere la mestruazione retrograda a causare l’endometriosi: durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube, per poi impiantarsi nell’addome e insediarsi in sedi anomale.

Purtroppo l’ignoranza su questa malattia è ancora tanta, per questo è fondamentale, se si riscontrano alcuni dei sintomi sopra riportati, rivolgersi a dei centri specializzati in endometriosi, che accogliendo casistiche elevate sono in grado di fare una diagnosi tempestiva e delineare il trattamento adeguato. Una diagnosi tardiva comporta , oltre al dolore sopportato per anni e anni, danni spesso irreversibili a carico degli organi coinvolti e a volte l’infertilità non più trattabile, senza contare le implicazioni psicologiche.

Esiste una cura per l’endometriosi? Purtroppo ad oggi non si conosce una cura definitiva per la malattia, le uniche terapie disponibili e che sortiscono degli effetti apprezzabili sono:

  •  terapia estroprogestinica combinata assunta in continuo, in modo da arrestare il ciclo mestruale ed impedire la proliferazione di focolai e aderenze.
  •  terapia con antagonisti del Gnrh, che causano una menopausa artificiale
  • terapia chiururgica, laparoscopica ( 3 piccole incisioni attraverso cui il chirurgo inserisce telecamera e strumenti chirurgici) o laparotomica ( un taglio in genere orizzontale, che si preferisce alla laparoscopia quando le lesioni sono particolarmente estese.
  • adeguata alimentazione: secondo molti studiosi un’alimentazione adeguata riduce notevolemente il rischio di insorgenza dell’endometriosi. Chi consuma grandi quantità di cibi raffinati e carni rosse è più a rischio rispetto alle donne che invece consumano cereali integrali,legumi, verdura. L’alimentazione è inoltre di grande aiuto nel controllo dei sintomi, non aggravando e anzi riducendoil processo infiammatorio.

In Italia c’è un’ associazione composta da volontarie  affette da endometriosi, si chiame A.P.E , Associazione Progetto Endometriosi.

L’ APE è una Onlus che si occupa , dal 2008, di fare informazione sulla malattia, di diffondere la conoscenza dell’endometriosi, ma anche di offrire aiuto e sostegno alle donne affette da endometriosi e alle loro famiglie. E’ quindi un ‘associazione di auto-mutuo aiuto, presente sul territorio con diversi gruppi che organizzano tavoli informativi, eventi di beneficenza, incontri e convegni non solo per le donne ma anche con e per il personale medico qualificato.

Per ogni ordine ricevuto verranno devoluti 2€ all'A.P.E. Onlus

Blulavanda Erboristeria, da sempre convinta che la bellezza non sia solo quella estetica ma significhi anche  armonia, tranquillità interiore, benessere e solidarietà ,collabora con l’Ape e sostiene i suoi progetti con una campagna di supporto. Per ogni ordine effettuato su blulavandaerboristeria.com saranno devoluti 2€ all’A.P.E Onlus. Un piccolo contributo alle attività dell’associazione che tanto ha fatto e sta facendo per le donne affette da endometriosi.

Avevi mai sentito parlare di endometriosi? Conosci qualcuno che la sta affrontando? Lasciaci la tua testimonianza!

Nota: tutte le informazioni sopra riportate sono tratte dal sito dell’Ape Onlus.

L’ Erbolario, un’azienda eco-compatibile

Si fa un gran parlare di bioecocosmesi, di rispetto della natura e degli animali da parte delle aziende produttrici. Ma come si traducono in azione tutti i proclami?

L’ Erbolario azienda leader nel settore della cosmesi naturale ha da sempre prefissata la missione di formulare, produrre e offrire al cliente dei cosmetici concepiti rispettando la natura e l’uomo. Ora questa ” mission” è palesata anche sugli astucci dei prodotti, per ora sulle ultime novità, via via su tutti i prodotti presenti nel catalogo, con dei simboli che vanno a indicare in che maniera l’azienda mette in pratica l’impegno dichiarato a difesa dell’ambiente e delle generazioni future.

Certificazione ISO 14001

Questo simobolo indica la Certificazione di sistema ambientale Iso 14001 , uno standar internazionlamente riconosciuto che regola i requisiti del sistema di gestione ambientale di un’azienda. La certificazione non è obbligatoria, ma facoltativa. L’ Erbolario ha scelto di certificarsi per questo standard per dimostrare la propria sensibilità verso l’ambiente, individuando tutti gli aspetti della propria attività che hanno un impatto sull’ambiente e definendo continuamente obiettivi di miglioramento e strumenti per perseguirli. La certificazione ISO 14001 è garante della gestione ottimale del sito produttivo dell’azienda e viene conferita da un organismo di certificazione indipendente, il DNV ( Det Norske Veritas), il quale cotntrolla che l’azienda rispetti innanzitutto le normative vigenti (direttiva sui cosmetici, norme sulla sicureza dei lavoratori), ma che sia anche disposta ad andare oltre le prescrizioni di legge, impegnandosi a rendere minimo l’impatto ambientale delle proprie attività e perseguire sempre nuovi obiettivi di miglioramento.

LifeGate

Uno di questi obiettivi è la scelta di utilizzare energia da fonti rinnovabili, come alternativa alle normali fonti di energia elettrica ( petriolo, carbone) che emettono ogni anno circa 150 milioni di tonnellate di CO2, dannosa per la salute e responsabile dell’effetto serra e  dei cambiamenti climatici. Qui nasce la partnership dell’ Erbolario con LifeGate, società nata del 2000 con la missione di fornire alle aziende energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili al 100%, certificata dal sistema di certificazione europeo RECS ( Renewable Energy Certificate System). E poichè anche la produzione di energia rinnovabile ha un minimo impatto ambientale, perchè la produzione degli impianti che la generano emettono quantità, seppur trascurabili, di CO2, LifeGate ha ideato il progetto Impatto Zero che prevede di quantificare le emissioni di CO2 dovute alla produzione di energia rinnovabile e la compensazione di queste con la creazione e la cura di nuove foreste in Italia e nel mondo. L’Erbolario quindi non solo usa energia da fonti rinnovabili ma anche a Impatto Zero.

Forest Stewardship Council

Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie attività L’ Erbolario  ha inoltre scelto di realizzare tutti i suoi articoli in carta ( i graditissimi calendari e agendine con cui omaggia i suoi clienti a Natale, gli imballaggi, i depliant, le borchure, i foglietti illustrativi) solo con carta ottenuta da fonti gestite in maniera responsabile, certificata dal Forest Stewardship Council. Il FSC è un’organizzazione internazionale che supporta a livello mondiale una gestione corretta e responsabile delle risorse forestali. I parametri monitorati sono: rispetto delle leggi locali e nazionali e degli accordi internazionali, tutela della risorse della foresta, dei diritti dei lavoratori, delle comunità locali e delle popolazioni indigene, conservazione della biodiversità, tutela del paesaggio, attuazione di un piano per la corretta gestione della foresta. Il materiale certificato FSC deve essere rintracciato in tutte le fasi della lavorazione , dal tronco al cartoncino finito, questo significa che ogni azienda che lavora il materiale certificato, deve essere in possesso della certificazione FSC.

Stop ai test sugli animali

Già dal 1978, con la formulazione del suo primo cosmetico natuarale, L’ Erbolario  ha mostrato la propria determinazione a rifiutare ogni forma di sperimentazione sugli animali. Da allora lotta a fianco alla LAV, Lega Anti Vivisezione, per ottenere la messa al bando dei test cosmetici sugli animali. Nel 1992 con la collaborazione di tantissime erboristerie L’ Erbolario ha promosso una petizione, con la raccolta di 20.000 firme che chiedevano al Parlamento Europeo l’abolizione dei test sugli animali. Nel 2004 la sperimentazione del prodotto finito sugli animali è stata proibita, tuttavia rimaneva aperta la questione delle materie prime, che la legge non comprende nel divieto, lascioando quidni la possibilità di continuare a fare sperimentazione sugli animali per testare le materie prime.

Ist. Certificazione Etica e Ambientale

Contraddizione non affatto gradita dall’ Erbolario che, mentre continua a lottare accanto alla Lav per la messa al bando totale dei test sugli animali,  ha aderito allo Standard Internazionale Stop ai Test sugli Animali, redatto e condiviso dalle principali associazioni animaliste di Europa e Usa. Questo Standard richiede che le aziende che lo sottoscrivono si impegnino a non utilizzare materie prime testate sugli animali, dal momento della loro adesione allo Standard stesso. Ecco perchè tutta la documentazione relativa alle materie prime adoperate nelle formulazioni L’ Erbolario, viene esaminata da ICEA , Istituto per la Certificazione Etica Ambientale.

100% Made in Italy

Ultimo ma non meno importante, il Made in Italy. Tutti i prodotti dell’Erbolario sono 100% Made in Italy: ogni fase dell’attività avviene nel sito produttivo dell’azienda, senza nessuna delocalizzazione in paesi terzi , dove magari i diritti dei lavoratori non sono rispettati o dove si ricorrere alla manodopera minorile. Secondo l’ art. 16 del decreto legislativo n.135 del 2009, il prodotto interamente realizzato in Italia è quel “prodotto per cui il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. Quindi Made in Italy e 100% Made in Italy attengono a due realtà distinte: il prdotto solo Made in Italy può essere stato realizzato all’estero e aver subito in Italia solo una piccola trasformazione, il prodotto 100% Made in Italy invece è interamente ottenuto sul territorio nazionale, come tutti i prodotti L’Erbolario.

A chi cerca dunque dei prodotti eco-compatibili, rispettosi non solo della propria pelle ma anche dell’ambiente in cui viviamo e che abbiano alle spalle un’azienda che crede e investe nell’ eredità ambientale da lasciare alle generazioni future, L’ Erbolario offre una risposta chiara, decisa e coerente. Chi sceglie L’ Erbolario sceglie prodotti 100% Made in italy, eco-compatibili, sicuri sulla pelle ed efficaci per mantenerne salute e bellezza.

Acido Ialuronico: l’alleato contro rughe e invecchiamento

Chiariamo il primo fraintendimento. Spesso in erboristeria, quando consiglio l’ Acido Ialuronico i clienti obiettano: ” Eh ma l’acido ialuronico è troppo aggressivo e poi con il sole non si può usare”. Si riferiscono erroneamente all’Acido Glicolico, un acido estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero e dall’uva immatura che possiede un’efficace azione esfoliante. E’ perciò ampiamente utilizzato sia dai dermatologi sia dall’industria cosmetica ( in concentrazioni ridotte) per trattare macchie, cicatrici dell’acne, rughe.

L’ Acido Ialuronico è invece un componente naturale presente nel nostro tessuto connettivo, prodotto dal nostro stesso organismo e situato, nelle cartilagini, nei tendini, nell’ occhio, nell’ aorta e nel cordone ombelicale.

  • nella pelle: partecipando alla sintesi del collagene e del tessuto connettivo ed essendo una molecola  in grado di legare il 70% dell’acqua presente a livello cutaneo, contribuisce a mantenere la pelle idratata, liscia e tonica, contrastandone l’indebolimento e la formazione di rughe e zampe di gallina.
  • nelle articolazioni: rappresenta il componente principale del  liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni e i tendini e nutre le cartilagini, risultando un prezioso alleato alla corretta funzionalità di tutti i movimenti quotidiani.
  • nell’ occhio: costituisce la parte fondamentale dell’ umor vitreo, la parte gelatinosa e trasparente che riempe il bulbo oculare e incide sul processo visivo.
  • nel cordone ombelicale: è presente nella gelatina di Wharton, la massa gelatinosa in cui sono immersi i vasi sanguigni che costituiscono il cordone e che assicurano il passaggio di sostanze vitali al feto ( il sangue ossigenato ed i nutrienti dalla placenta giungono al feto, mentre il sangue fetale ricco in anidride carbonica e cataboliti viene indirizzato verso la placenta). L’acido ialuronico e il collagene presenti nella gelatina di Wharton fanno sì che il cordone ombelicale resista a torsioni e stress meccanici, rendolo più flessibile.
  • nelle pareti dell’aorta: qui la funzione principale è quello di contribuire all’ elasticistà delle pareti e di contrastare un loro sfinimento.

Con l’età e per le donne con l’arrivo della menopausa, il nostro organismo inizia a produrre sempre meno Acido Ialuronico, per cui, data l’importanza che riveste ai vari livelli visti poco sopra, si rivela necessaria una sua integrazione. Secondo una vasta letteratura scientifica è preferibile optare per una molecola di orgine vegetale anzichè animale (spesso viene utilizzato negli integratori un acido ialuronico ricavato da cartilagine di sterno di pollo o creste di gallo).

Erbamea propone un integratore di Acido Ialuronico di origine vegetale, ottenuto attraverso un processo biotecnologico di fermentazione, effettuato con l’uso di batteri. In capsule vegetali senza glutine, con assorbimento ed efficacia ottimali grazie alle tre frazioni di acido ialuronico di differente peso molecolare: basso, medio e alto.

Integratore vegetale Acido Ialuronico

Altro valido integratore è lAcido Ialuronico Active Complex di Planter’s che associa alle proprietà già menzionate dell’ Acido Ialuronico l’ efficacia elasticizzante e antiossidante di Collagene, vitamine , estratto di Mora e Coenzima Q10. Per contrastare lo stress ossidativo soprattutto a carico della pelle, prevenire e trattare rughe, perdita di elasticità e secchezza cutanea.

Integratore di Acido Ialuronico, Collagene e Coenzima Q10

Per coadiuvare l’azione dell’integratore di Acido Ialuronico nella ricerca di una costante idratazione, tonicità e compatezza della pelle, L’Erbolario ha formulato una linea cosmetica completa, per viso e labbra, a base di Acido Ialuronico. Anche in questo caso si tratta di Acido Ialuronico di origine vegetale, ricavato da un procedimento biotecnologico, cioè da un processo fermentativo effettuato con l’ausilio di batteri lattici,non geneticamente modificati, su un substrato vegetale da Grano.

L’intera linea è formulata con frazioni di Acido Ialuronico di tre diversi pesi molecolari, perchè arrivi ai differenti livelli dell’epidermide.

  1. Acido Ialuronico ad alto peso molecolare: si ferma sulla superficie dell’epidermide e crea un film invisibile in grado di bloccare l’acqua in uscita e di limitarne l’evaporazione.
  2. Acido Ialuronico a medio peso molecolare: supera la barriera cutanea e fornisce alla pelle tutta l’acqua necessaria a preservarne elasticità, idratazione e bellezza.
  3. Acido Ialuronico a basso peso molecolare: si spinge in profondità nell’epidermide, fino a favorire la fisiologica produzione di Collagene, proteina destinata a preservare la densità e la compattezza cutanea.

La linea Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario comprende  quattro cosmetici, che associano all’efficacia anti-age e super idratante dell’Acido Ialuronico, il potere cosmetico di sostanze vegetali funzionali come le Cellule Staminali da Rododendro alpino e l’ Olio di Ibisco. Le Cellule Staminali da Rododendro alpino svolgono una straordinaria azione anti-age e anti -disidratazione e rendono la pelle più resistente agli stress ambientali dovuti a vento, sole, escursioni termiche repentine, secchezza degli ambienti . La cute si manterrà morbida, fresca e vellutata. L’Olio di Ibisco esercita un’efficace azione emolliente, nutriente e compattante sul viso, mentre sulle labbra contrasta  secchezza, rughette e segni d’espressione.

La linea comprende:

Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario

Quando l’organismo inizia a produrre meno Acido Ialuronico, a discapito della nostra pelle e delle nostre articolazioni, è bene ricorrere innanzitutto ad un integratore vegetale e per potenziarne l’effetto antiage sul viso, contorno occhi e labbra, è utile adottare cosmetici che ne contengano una buona percentuale.

Conoscevi già l’Acido Ialuronico e la sua efficacia sul nostro organismo? Parlaci della tua esperienza!

Combattere la Candida in 5 mosse

Solo chi l’ha affrontata sa quanto sia fastidiosa e dura a morire la Candida.

In realtà a ben vedere non muore mai: la Candida Albicans è infatti un fungo che si trova normalmente nell’intestino, nella pelle e nella zona genitale.Quando è presente in numero limitato e come spora, quindi non attiva, convive pacificamente all’interno dell’individuo e non dà nessun fastidio. Tuttavia un abbassamento di difese immunitarie fa sì che la Candida non sia più controllata dall’organismo e sfrutti la situazione di indebolimento in cui questo si trova, per estendersi. Invade così lo spazio esclusivo della flora batterica intestinale fisiologica, ostacolandone la proliferazione e impedendole di svolgere il suo ruolo di protezione e di smaltimento di residui e tossine.Una volta attaccato l’intestino, la candida trova terreno fertile anche nella mucosa degli organi genitali. E qui iniziano i disturbi che per le donne consistono in perdite bianche, spesso semisolide, bruciori costanti o dopo aver urinato, arrossamenti della zona genitale. Per gli uomini, che possono esserne affetti direttamente o per contagio dalla partner, si manifesta con una balanopostite, cioè con chiazze di eritema, piccole e lucide, sull’organo genitale.

Ma perchè questo fungo da innocuo diviene “aggressivo”? Sono diversi e spesso concomitanti i fattori che incidono sulla comparsa dei disturbi legati alla Candida:

  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • trattamenti prolungati con antibiotici o cortisonici;
  • assunzione di contraccettivi orali;
  • assunzione di farmaci che agiscono sul sistema nervoso ( ansiolitici,tranquillanti, sonniferi);
  • assunzione di farmaci antiulcerosi;
  • gravidanza;
  • alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati

Prima di esaminare quali soluzioni la natura ci offre per contrastare i sintomi della candida e per evitare le frequenti recidive, è importante tenere presente che, contemporaneamente alla terapia naturale, è bene osservare alcune norme che riguardano alimentazione e stile di vita:

  1. Puliti fuori e sani dentro: è sempre fondamentale curare attentamente la  propria igiene intima per evitare il passaggio di microorganismi indesiderati dalla zona anale a quella vaginale. A maggior ragione in presenza di candidosi la cura deve essere ancora più diligente e va effettuata con detergenti non aggressivi, che rispettino l’ acidità delle parti intime.
  2. A ciascuno il suo:  per evitare il contagio dei familiari, tenere separati gli asciugamani e lavare sia questi che la biancheria intima ad alte temperature e con l’ ausilio di un prodotto disinfettante.
  3. Comodo è meglio: evitare biancheria intima sintetica, preferendo il cotone 100%, indossare pantaloni non aderenti per non favorire un ambiente umido.
  4. La pizza può attendere: la candida è un fungo che  si nutre di carboidrati semplici, per questo uno dei sintomi della candidosi è il bisogno crescente di pane, pizza, pasta o dolci. Se non volete nutrire il nemico ( la classica serpe in seno) sono da preferire cibi poveri di zuccheri e ricchi invece di nutrienti, verdure fresche, cereali integrali, proteine magre ( carne bianca, pesce, fagioli, lenticchie).Inoltre yogurt o alimenti prebiotici e probiotici favoriscono l’equilibrio della flora batterica.

Accanto a queste semplice regole da seguire, esistono in natura dei rimedi che alleviano i disturbi della Candida (bruciore, irritazione, perdite),  favoriscono la risoluzione della problematica e scongiurano il rischio di recidive, riportando il fungo alla sua fisiologica situazione ” dormiente”.

L’ estratto di semi di Pompelmo (GSE “grape seed extract”)  a cui si riconoscono ,tra le altre, proprietà disinfettanti, antimicotiche, protettive e riparatrici, offre l’aiuto più incisivo a livello naturale contro la candidosi. E’ infatti il componente principale di un ‘intera gamma di prodotti ( oggi in promozione!), formulati specificamente per i disturbi legati alla sfera intima

lavanda vaginale

Per l’ igiene intima  e per alleviare il fastidio dovuto al bruciore e all’irritazione, è utile adottare:

  •   detergente intimo a base di estratto di semi di Pompelmo, Calendula ,con azione lenitiva e rinfrescante, acido lattico, per regolare il ph a valori fisiologici e un tensiottivo derivato dal glucosio che assicura la delicatezza necessaria.
  •  lavanda vaginale per una pulizia profonda e per il riequilibrio della flora locale. A base di estratto di semi di Pompelmo (Gse), Calendula, Aloe vera, Lactobacillus sporogens e acidophilus, Acido Lattico, da effettuare tutti i giorni per almeno una settimana, in caso di disturbi alla sfera intima o un flacone al termine del ciclo mestruale in condizioni di normalità.
  • salviette igieniche contenenti estratto di semi di Pompelmo, Calendula,e Acido lattico per l’igenizzazione delle parti intime anche fuori casa.
  • crema lenitiva che, accanto all’estratto di semi di Pompelmo (Gse), vede impiegati gli estratti di Piantaggine, Ippocastano, Calendula, Amamelide, Soia e Gel di Aloe, con azione sfiammante, disarrossante, lenitiva e riparatrice dei tessuti.

Per trattare invece il problema a livello intestinale, contribuendo a ripristinare l’equilibrio della flora batterica, creando un ambiente ostile per l’espansione del fungo e per rinforzare il sistema immunitario:

Tavolette intimo

La medicina convenzionale tende a trattare la candida in maniera aggressiva, con farmaci antimicotici che debellano  il fungo nell’immediato, ma  si rivelano dannosi anche per l’organismo, impoverendo la flora batterica e creando quindi un terreno fertile per continue recidive.

E’ quindi preferibile rivolgersi a soluzioni naturali che approcciano la problematica nella sua interezza, occupandosi di ripristinare anche le condizioni fisiologiche ottimali, creando cioè una sorta di armatura di difesa contro gli attacchi della candida che, una volta debellata, non troverà più le condizioni favorevoli per un nuovo attacco.

Oli essenziali: tante virtù in piccole gocce

Gli oli essenziali, chiamati anche essenze o oli eterici sono sostante aromatiche oleose e volatili, presenti sotto forma di goccioline in numerose piante. Si trovano nelle foglie, nelle scorze dei frutti, nella resina, nei rami, nel legno e nelle radici. Rappresentano una percentuale minima dell’intera pianta, spesso sotto l’1 % e vengono estratti dalla pianta con diversi procedimenti:

Spremitura: si esegue a freddo e non prevede alcun trattamento chimico. E’ utilizzata per gli oli essenziali ricavati dalle scorze degli agrumi, Arancio, Mandarino, Limone, Bergamotto, Cedro.
•Distillazione per corrente di vapore: Si mette la parte della pianta da cui si vuole estrarre l’olio, opportunamente macinata, sopra delle griglie, attraverso le quali si fa passare una corrente di vapore acqueo. Il vapore rompe le cellule del vegetale facendo uscire le particelle di essenza e, salendo verso l’alto, porta con sé le molecole odorose. Questo vapore viene poi incanalato in un tubo refrigerante e crea della condensa. Essendo l’olio essenziale più leggero, questo galleggia sull’acqua che s’è formata, permettendo così di essere separato.
Estrazione mediante grassi o “enfleurage” : metodo che veniva usato per estrarre gli oli essenziali dai fiori o dai petali, molto delicati che non resisterebbero alla distillazione e ora sostituito dall’estrazione con solventi. I fiori vengono raccolti e adagiati su lastre coperte di grasso animale purificato. I grassi, specie quelli animali, hanno la capacità di assorbire gli odori, così i fiori cedono il loro profumo al grasso e vengono di volta in volta sostituiti con altri fiori finché il grasso non è saturo di profumo. Successivamente si scioglie il grasso con l’alcool e si separa l’olio essenziale.
Estrazione con solventi : metodo usato per le piante aromatiche pregiate, con essenze che non resistono al calore. La pianta viene fatta attraversare da un solvente, etere o alcool, che estrae l’essenza e poi viene separato dalla stessa per isolare l’olio essenziale.
Estrazione con fluidi ipercritici: la moderna tecnologia permette di utilizzare come solvente l’anidride carbonica, non tossica e chimicamente inerte.

Chimicamente gli oli essenziali sono ricchi di sostanze diverse, di principi attivi che li rendono preziosi per varie esigenze .La composizione di ogni olio essenziale varia in relazione : all’area geografica in cui è cresciuta la pianta, al clima, al terreno, al tempo di raccolta, al procedimento di estrazione e all’esposizione al sole. Inoltre varia anche a seconda della parte della pianta che lo contiene, ad esempio l’olio estratto dalle foglie di una pianta può avere una composizione diversa e quindi principi attivi diversi da quello estratto dal frutto della stessa pianta. La prevalenza di determinati principi attivi in un olio essenziale ne determina il profilo biochimico, chiamato chemiotipo e permette di definirne proprietà, tollerabilità, tossicità.

Oli essenziali puri 100%

Le principali proprietà riconosciute agli oli essenziali , in relazione agli specifici chemiotipi sono:

  1. Azione antisettica e antimicrobica: inibiscono lo sviluppo e favoriscono la distruzione di batteri, funghi, virus, sia per contatto diretto che tramite inalazione di vapore. Gli oli con queste proprietà sono: Limone, Bergamotto, Cajeput, Timo, Chiodi Di Garofano, Origano, Santoreggia, Cannella, Tea Tree, Neroli.
  2. Azione antireumatica: utile nel trattamento di dolori muscolari e articolari, appartiene a gli oli essenziali di Rosmarino, Camomilla, Verbena, Ginepro, Canfora, Pino.
  3. Azione espettorante e mucolitica: si tratta di oli essenziali preziosi per i malanni invernali a carico delle vie respiratorie, come Eucalipto, Mirto, Cipresso, Pino, Alloro, Incenso(Boswellia)Ginepro.
  4. Azione antispasmodica: essenze che alleviano spasmi sia a livello muscolare che del colon o quelli provocati dal ciclo mestruale. Basilico, Camomilla, Melissa, Menta, Finocchio, Geranio, Mandarino, Lavanda ,Ginepro.
  5. Azione digestiva: sono oli essenziali ricavati da piante usate in fitoterapia per la preparazione di tisane digestive, come Finocchio, Menta, Cardamomo, Arancio amaro, Verbena.
  6. Azione tonificante: agiscono sul sistema nervoso con azione tonificante, antidepressiva e riequilibrante. Sono Rosa e Neroli, Pino, Basilico, Rosmarino, Menta, Limone.
  7. Azione rilassante: aiutano a controllare ansia, tensione nervosa, stress. Melissa, Verbena, Lavanda, Camomilla, Arancio amaro, Salvia sclarea, Sandalo, Geranio, Neroli.
  8. Azione analgesica: contribuiscono ad alleviare il dolore gli oli essenziali di Menta, Canfora, Ginepro, Chiodi di Garofano, Camomilla romana e Ylang ylang ( questi ultimi due in quanto possiedono azione antispastica e sedativa).
  9. Azione riscaldante: propria di oli essenziali che attivano la circolazione locale. Utili in caso di reumatismi non infiammatori tipo artrosi, lombalgie, torcicollo o in quei casi in cui si debba stimolare la circolazione in sedi precise, ad esempio per trattare la cellulite o la caduta dei capelli. Rosmarino, Canfora, Cannella, Pepe nero.
  10. Azione eudermica: propria degli oli utili per la cura e la bellezza della pelle. Oli cicatrizzanti sono Lavanda, Tea Tree, Geranio, Cipresso , Incenso, Rosa; antirughe sono gli oli di Rosa, Neroli, Incenso, Gelsomino, Sandalo. Per l’acne Lavanda, Tea Tree, Patchouli. Per la couperose Rosa e Geranio. Per la cellulite Rosmarino, Limone, Cipresso. Per tonificare i tessuti Limone, Patchouli, Menta, Geranio, Lemongrass.
  11. Azione flebotonica e linfotonica: appartiene agli oli che apportano beneficio al sistema venoso e linfatico, migliorando la circolazione in caso di varici, fragilità capillare, cellulite. Cipresso, Vetiver, Tea Tree, Sandalo, Mirto, Limone, Geranio.
  12. Azione insettorepellente: allontanano insetti, tarme, acari. Citronella, Eucalipto, Mirto, Cipresso, Lavanda, Canfora, Alloro, Chiodi di garofano, Cannella.
  13. Azione afrodisiaca e stimolante: rientrano in questa tipologia oli che agiscono stimolando le funzioni femminili , come la Salvia sclarea e quelle maschili come il Pino, oli che riattivano l’energia come Cannella e Pepe nero e altri che stimolano fantasia ed erotismo come Ylang Ylang, Patchouli, Gelsomino, Vetiver.

Per poter usufruire delle mille virtù degli oli eterici ci sono diverse forme di utilizzo:

In Aromaterapia: diffusi nell’aria entrano a contatto con la mucosa nasale e con le terminazioni nervose del nervo olfattivo, stimolando il cervello che li riconosce e attiva aree cerebrali dove hanno sede le reazioni emotive, esplicando quindi un attività a livello psicoemotivo. A seconda dell’olio essenziale usato si possono avere effetti diversi: rilassante, tonificante, afrodisiaco, stimolante della concentrazione, tonico dell’ umore. I metodi per la diffusioni in aria sono molteplici: diffusori con la candela, umidificatori, diffusori elettrici, pot-pourri e sacchetti profumati.
Per applicazione esterna: applicati sulla pelle, arrivano ai capillari sanguigni e da qui vengono trasportati nelle cellule e nei fluidi corporei, esplicando la loro azione a livello organico nelle aree e nei tessuti dove vengono applicati. Non vanno mai impiegati puri ,ma diluiti in oli vegetali base ( oli vettore) che evitano il rischio di irritazione e permettono un assorbimento graduale e costante dell’essenza. Gli oli vettori possono essere : l’olio di Mandorle dolci, di Jojoba, di Vinaccioli, di Germe di grano, di Oliva etc. La diluizione va effettuata con concentrazioni di olio essenziale che variano dal 1 al 3 % ( ma per alcuni oli essenziali e per zone delicate come il viso ,ci si deve limitare allo 0,5 %) . Possono essere usati per effettuare dei massaggi, in genere per un olio essenziale delicatamente aromatizzato e ben tollerato si diluiscono 6 gocce in due cucchiai di olio vettore. Possono poi essere usati per bagni aromatici, sciogliendo prima l’olio essenziale ,circa una decina di gocce, in un cucchiaio di miele, un bicchiere di latte intero, due cucchai di olio vegetale o una manciata di sale marino grosso e quindi versare il composto nella vasca d’acqua calda, rimescolando per facilitare la dispersione dell’olio essenziale. Un altro impiego per uso esterno è quello per maniluvi e pediluvi, diluendo 5-6 gocce in un cucchiaio di sale, miele o latte intero e poi in 2 lt di acqua calda in una bacinella. Gli oli essenziali si rivelano utili anche per gargarismi e sciacqui, diluendo in un bicchiere di acqua 3-4 gocce di olio essenziale miscelato con un po’ di miele o un cucchiaino di propoli. Preziosi anche per maschere viso o maschere corpo anticellulite, impacchi per distorsioni, unendo qualche goccia di olio essenziale ad un impasto a base di argilla e acqua.
Per somminstrazione orale: è una modalità di assunzione delicata e non priva di controindicazioni e effetti collaterali, che necessità perciò di un consiglio esperto e non è indicata per l’automedicazione. Presi per bocca gli oli essenziali non vanno mai usati puri, da soli, ma diluiti ad esempio in olio di mandorle, con una percentuale in media del 2%.

Sul mercato si trovano diversi tipi di oli essenziali, ma per scegliere un olio di qualità bisogna controllare bene l’etichetta che deve riportare varie informazioni:

  1.  nome della pianta, genere, specie e varietà
  2.  parte della pianta utilizzata
  3. paese di provenienza
  4. grado di purezza ( preferire gli oli puri al 100%)

E’ bene notare inoltre che , essendo gli oli essenziali composti da principi attivi ad altissima concentrazione, vanno usati con la dovuta cautela e le opportune osservazioni. Ne è sconsigliato l’uso in gravidanza, sui bambini sotto 1 anno d’età, in caso di insufficienza renale o malattie del fegato. Nel caso di utilizzo di oli essenziali come Bergamotto, Verbena e Limone, si deve evitare l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti, per il rischio di fotosensibilizzazione. I soggetti allergici e quelli con cute sensibile e delicata devono prestare particolare attenzione e testare una piccola quantità di olio essenziale diluito in olio vettore prima sull’avambraccio per scongiurare il rischio di reazione.
Tenuto conto di queste doverose cautele, possiamo concludere che gli oli essenziali sono una fonte ricchissima di benefici per l’organismo e per le diverse problematiche e che permettono un utilizzo talmente variegato da accontentare qualsiasi esigenza.
E tu hai mai provato gli oli essenziali? Raccontaci la tua esperienza nello spazio per i commenti.