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Rimedi naturali contro il gonfiore e il dolore alle gambe

Oggi affrontiamo un tema ” caldo” : parliamo di problemi legati alla circolazione venosa, che causano pesantezza, prurito, dolore alle gambe e gonfiore alle caviglie e ai piedi. Ed è un tema caldo perchè la situazione di chi soffre di questo disturbo è resa più insopportabile dalle temperature  della caldissima estate che stiamo vivendo.

La circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori funziona con un sistema di vene superficiali e vene profonde: in determinate circostanze le vene superficiale si dilatano, a causa della debolezza delle pareti: ne deriva la perdita di elasticità dei vasi e il loro sfiancamento. A questo punto le vene superficiali, aumentate di lunghezza e larghezza, si attorcigliano per “rientrare” nello stesso spazio che avevano prima, assumendo la forma di serpentine gonfie che sporgono sotto la cute, le cosiddette ” varici” ( dal latino varix, storto ). Al di là della questione estetica, la dilatazione dei vasi comporta un malfunzionamento delle valvole di cui sono dotate le vene, valvole che lasciano passare il sangue  diretto verso il cuore e poi si chiudono per impedirgli di tornare indietro. A causa della dilatazione le valvole non chiudono più correttamente e lasciano refluire il sangue verso il basso, con conseguente senso di pesantezza alle gambe, gonfiore alle caviglie e ai piedi e prurito nella zona interessata dalla varice.

Le cause che portano ad avere le vene varicose non sono note, ma si ipotizzano:

  • fattori ereditari
  • obesità
  • mancanza di regolare attività fisica
  • gravidanza ( anche se in genere le varici che compaiono in gravidanza, scompaiono poche settimane dopo il parto).
  • rimanere per lungo tempo seduti o in piedi
  • assunzione di contraccettivi orali.

Le proposte naturali per trattare l’insufficienza venosa e la fragilità capillare, mirano a migliorare la resistenza della parete dei vasi sanguigni e contrastare lo stress ossidativo che col tempo rischia di danneggiare il collagene che li costituisce principalmente.

Le piante più utili a questo scopo sono :

  • Centella che aumenta il tono, l’elasticità e la resistenza della parete dei vasi, contrastandone la tendenza alla dilatazione.Stimola infatti  la produzione di collagene da parte di fibroblasti, promuove la fibrinolisi, cioè la rimozione della fibrina attorno ai vasi, che ostacola la corretta nutrizione dei vasi e gli scambi coi tessuti circostanti, promove la produzione di fibronectina, la proteina adesiva presente nella tonaca più interna dei vasi,contribuendo a mantenere l’integrità della loro parete interna. Il flusso di sangue migliora, diminuisce la permeabilità capillare e si riduce così l’infiltrazione di liquidi nei tessuti, quindi diminuiscono anche edemi e gonfiore delle gambe.
  • Ippocastano la cui efficacia dipende principalmente dal contenuto di Escina, a cui  sono riconosciute proprietà venotoniche, antiedematose e antinfiammatorie.L’ Escina riduce la permeabilità dei capillari, riducendo la  fuoriuscita di liquidi verso i tessuti, di conseguenza migliorano anche i disturbi causati dal ristagno dei liquidi, quali pesantezza delle gambe,gonfiore e dolore.
  • Rusco anch’esso utile per rinforzare le pareti dei vasi, con azione flebotonica, protettiva dei capillari, diuretica e antinfiammatoria.
  • Vite rossa i cui componenti principali nelle foglie sono Proantocianidine oligomeriche o OPC , flavonoidi e resveratrolo. Le Proantocianidine oligomeriche rinforzano le pareti dei capillari, prevenendo l’aumento di permeabilità. Oltre che in caso di insufficienza venosa delle gambe, la Vite rossa si rivela utile anche in casi di emorroidi, disturbi della retina e couperose.
  • Amamelide con proprietà venotoniche e vasocostrittrici, si rivela utile sia in caso di varici che di emorroidi.
  • Meliloto a cui sono attribuite attività antiedematose, antinfiammatorie e di stimolo del flusso linfatico.
  • Bioflavonoidi: pigmenti che si trovano nella frutta,nella verdura e nei fiori in particolare negli agrumi, nei legumi,nel tè verde, nel vino rosso. Svolgono un’importante antiossidante , riducono la permeabilità e la fragilità capillare,migliorando la funzionalità del microcircolo.

Tutti questi preziosi rimedi possono essere reperiti singolarmente o meglio in preparazioni sinergiche , formulate in compresse o gocce.

Sollievo Venis compresse

Tali estratti vegetali possono essere coadiuvati dal massaggio con pomate, spray,gel o fasce refrigeranti che alleviano fin da subito il fastidioso prurito e la sensazione di pesantezza, spesso grazie anche  al Mentolo in essi contenuto, che assicura freschezza e sollievo.

Sollievo Venis Gel Freddo

Accanto ai rimedi fitoterapici si possono considerare delle accortezze per migliorare la condizione delle gambe pesanti:

  1. indossare durante il giorno calze a compressione graduata
  2. tenere le gambe sollevate sopra il livello del cuore,nei momenti di relax.
  3. a letto sollevare il materasso di 10-20 cm. nella zona piedi
  4. stimolare la circolazione con massaggi energici dalle caviglie al ginocchio.
  5. se si lavora seduti adottare un poggiapiedi
  6. non indossare abiti stretti
  7. portare scarpe con un tacco di 3-5 cm.
  8. in caso di sovrappeso, ridurre il peso corporeo per non stressare eccessivamente le gambe
  9. praticare attività sportiva, ad esempio una camminata giornaliera di 30-40 minuti a passo veloce o una pedalata quotidiana.
  10. non fumare
  11. non usare contraccettivi orali ( potendo scegliere)
  12. evitare lunghe esposizioni al sole, specie nelle ore più calde
  13. fare bagni e docce con temperature non troppo calde ed evitare le saune.
  14. preferire un’alimentazione povera di sale,mangiare molta frutta, in particolare frutti rossi ricchi di bioflavonoidi e antiossidanti; prediligere cibi ricchi di magnesio, cereali non sbiancati, vegetali verdi, noci, soia e banane. Non consumare troppi cibi grassi o frutti, che aggravano i problemi circolatori.
  15. Trattare la stitichezza se presente, perchè lo sforzo per evacuare aggiunge pressione alle vene già provate.

Quando la situazione non sia già irrimediabilmente compromessa, tanto da necessitare di terapie sclerosanti o addirittura dell’ intervento chirurgico per la rimozione della vene varicose, la terapia naturale offre molteplici proposte per migliorare la problematica legata all’insufficienza venosa, contrastare la dilatazione delle pareti dei vasi sanguigni e la permeabilità degli stessi e per alleviarne i disturbi correlati. Questa, unita agli accorgimenti sull’alimentazione e lo stile di vita, può offrire un valido aiuto a chi soffre di tale disturbo.

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Cellulite: malattia o non malattia? Ma è questo il problema?

Un noto spot di cosmetici anticellulite afferma perentoriamente che la cellulite è una malattia. Secondo numerose altre teorie si tratterebbe invece di un disturbo legato ad una predisposizione femminile dovuta agli estrogeni.Questi, favorendo una maggiore ritenzione di liquidi e un deposito di grasso in particolari zone del corpo della donna, causano un’ alterazione del microcircolo. In termini specialisti è indicata come “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica” e consiste in un’alterazione che ha origine nel tessuto adiposo sottocutaneo, per poi coinvolgere il derma in superficie. Il risultato è una degenerazione della pelle percepibile al tatto  e visibile con un aspetto irregolare, bucherellato, come una buccia d’arancia, soprattutto sulle zone di glutei, cosce, ginocchia, caviglie e braccia.

Ora, a tutte noi che ci accingiamo a mostrare la nostra cellulite a tutta la spiaggia, poco importa della definizione formale che la comunità scientifica ne dà, se la definisca malattia o anomalia dovuta ad una predisposizione. Ci interessa molto più sapere cosa fare per attenuarla e contrastarla. E qui va fatta la prima considerazione: non possiamo pensare di trattare la nostra cellulite solo qualche mese prima dell’estate, in vista della famigerata prova costume. Che sia una malattia o un’ anomalia bisogna mettere in atto, fin dal suo primo comparire, tutte le strategie disponibili per arrivare ad attenuarla con risultati soddisfacenti. Conoscere le cause delle cellulite permette di individuare le strategie giuste da attuare: gli specialisti sono piuttosto concordi nell’individuazione di alcuni fattori che concorrono all’ insorgenza di questo inestetismo:

  • insufficienza venosa e linfatica
  • cattive abitudini alimentari con consumo eccessivo di alcolici, sale, cibi contenenti zuccheri semplici, specie nella pubertà.
  • insufficienze digestive e metaboliche
  • accumulo di grasso
  • sedentarietà
  • fumo
  • abitudine a portare abiti stretti e scarpe scomode

Ricorrere a prodotti cosmetici e integratori alimentari specifici, quando necessario, è giusto; ma contemporaneamente si devono rivedere abitudini alimentari e stile di vita.

1. Come correggere gli errori alimentari? La dieta non deve necessariamente essere restrittiva, dipende dalle condizioni di peso individuali,  ma è bene che sia varia ed equilibrata, prevedendo almeno 3 pasti al giorno e 2 spuntini. E’ consigliabile abbondare con le verdure che contengono poche calorie e molte fibre, utili per il transito intestinale, l’eliminazione delle scorie e la riduzione dell’assorbimento di grassi e zuccheri. Sono da preferire le cotture al vapore e alla griglia perché prevedono meno grassi; l’olio va usato a crudo e il sale con molta moderazione ( meglio insaporire con qualche spezia). Un consumo quotidiano di frutta garantisce un buon apporto di vitamine e antiossidanti; i carboidrati vanno consumati cautamente e preferibilmente a colazione e a pranzo; meglio se provenienti da cereali non raffinati, quindi biscotti pane e pasta integrali. Preferire cibi ricchi di proteine come la carne bianca, il pesce, le uova ,lo yogurt magro, limitando invece il consumo di formaggi grassi. Bere molta acqua, almeno 1.5 litri al giorno, evitando bibite zuccherine, alcolici ( massimo 2 bicchieri di vino al giorno) e superalcolici.

consumare più frutta e verdura!

Se non siete svenute finora, possiamo proseguire con :

2. Consigli sullo stile di vita. L’esercizio fisico è un ottimo alleato nella lotta contro la cellulite, è utile per tonificare i muscoli, bruciare i grassi e favorire la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, evitare il ristagno dei liquidi e migliorare lo smaltimento delle tossine. Meglio scegliere le attività aerobiche perché promuovono il consumo delle riserve di grasso, tipo la passeggiata a passo sostenuto, il nuoto, la bicicletta in pianura, la cyclette. Sarebbe bene evitare di stare troppo tempo seduti o in piedi nella stessa posizione, perché si rallenta la circolazione venosa , peggiorando il microcircolo. Per lo stesso motivo è utile preferire abiti comodi e non aderenti, che comprimono la circolazione. Le sigarette e gli anticoncezionali orali peggiorano la situazione.

3. Integratori alimentari e cosmetici. Non disperate, non siamo sole in questa strenua lotta contro gli inestetismi della cellulite. Per fortuna ci vengono in aiuto tanti rimedi naturali, sia integratori alimentari, che cosmetici per uso locale come fanghi, creme, fluidi concentrati , che agiscono sulle principali cause della cellulite: cattiva circolazione, ristagno linfatico, accumulo di grasso.

Le soluzioni naturali per migliorare la microcircolazione  sono generalmente a base di Ananas, Centella, Rusco, Ippocastano, efficaci anche nell’eliminazione delle tossine e dell’edema. Per favorire il drenaggio e l’eliminazione di ristagni di liquidi e materiali di scarto sono efficaci piante come Betulla, Mais stimmi, Verga d’Oro, Orthosiphon, Centella, Tarassaco, Gramigna. Sono reperibili in tisane, compresse o concentrati liquidi da diluire in 1-1.5 litri di acqua, da bere durante la giornata .Gli stessi estratti sono presenti nei trattamenti per applicazione locale:  creme, fanghi e fluidi concentrati , spesso con l’aggiunta di Alghe come il Fucus o la Laminaria.

Fanghi anticellulite Guam

Abbiamo visto che l’accumulo di grasso può favorire l’insorgere della cellulite: si rivela quindi utile integrare estratti con azione lipolitica come Arancio Amaro ( Citrus aurantium) , Coleus, Guaranà, Tè,  Fucus , che promuovono la termogenesi, cioè il consumo dei grassi depositati.

Sarebbe utile contrastare anche lo stress ossidativo, frequente in un processo infiammatorio come quello che riguarda i tessuti colpiti da cellulite, con integratori antiossidanti: Vitamina A , Vitamina E,  Vitamina C, Selenio, Coenzima Q 10, OPC da Semi d’Uva.

Infine, per restituire tono ed elasticità ai tessuti, è utile nutrire la pelle con oli o burri vegetali come l’ Olio di Mandorle dolci, l’Olio di Argan, il burro di Karitè, reperibili puri o come ingredienti principali di creme e preparazioni per il corpo.

Seguendo questi accorgimenti con costanza e non solo prima dell’estate, potrete notare sensibili miglioramenti della pelle interessata dalla cellulite, che risulterà più omogenea, più tonica e distesa, senza quei fastidiosi buchetti o bozzette che ci danno tanto pensiero.