Archivi

Colesterolo alto? Una strategia a 360° per correre ai ripari

C’è un asterisco sui valori delle analisi del sangue riferiti al colesterolo  e il grassetto dell’inchiostro ci dice inevitabilmente che qualcosa non va.Andiamo dal medico  e il responso è altrettanto perentorio: ipercolesterolemia.

Sembra la malattia del secolo ed in effetti la sua incidenza è aumentata in maniera preoccupante, certamente a causa delle abitudini alimentari e dello stile di vita che si sono purtroppo imposti negli ultimi decenni. L’ipercolesterolemia si ha quando i livelli di colesterolo nel sangue superano i limiti previsti. Ma cos’è questo colesterolo. Perché aumenta e cosa comporta il suo aumento per la nostra salute?

Il colesterolo  è una componente essenziale delle membrane cellulari, delle cellule cerebrali e nervose e della bile, ha inoltre un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni ( cortisolo, estrogeni, progesterone e testosterone).Per essere trasportato nel sangue, essendo insolubile, si deve legare a delle proteine, formando le lipoproteine,  le LDL, lipoproteine a bassa densità ( comunemente conosciute come colesterolo cattivo), che portano il colesterolo dal fegato  ai tessuti  perché venga  utilizzato e le HDL lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono), che invece prelevano il colesterolo dai tessuti e lo riportano al fegato.Le LDL sono pericolose perché tendono a depositare i colesterolo sulla parete delle arterie, creando le placche aterosclerotiche, che restringono i vasi sanguigni favorendo quindi l’insorgere di malattie cardiovascolari: infarto, ictus, trombosi .Ecco quindi spiegata l’importanza di mantenere i livelli di LDL ai valori di riferimento. Ma come? Analizzando le cause dell’ipercolesterolemia vediamo che nella maggior parte dei casi, circa l’85% , essa è dovuta a un insieme di fattori:

  • Dieta ricca di colesterolo e grassi saturi ( eccessivo consumo di carne, formaggi, salumi, uova)
  • Scarsa attività fisica
  • Sovrappeso
  • Malattie ereditarie
  • Invecchiamento

E’ quindi facile intuire che innanzitutto vanno modificati lo stile di vita e le scelte alimentari. Riducendo i grassi a circa il 30% dell’apporto calorico totale, se si è in sovrappeso cercare di perdere i chili in eccesso. Vanno eliminati o consumati  con cautela le carni di manzo, agnello e maiale, cervello, fegato, hamburger, uova, latte intero, salumi, pancetta, lardo e burro, latte intero e  formaggi, frutti di mare, gelati, dolci, merendine, cereali raffinati, fritti, condimenti  e cotture con grassi, alcolici. Bisogna evitare i grassi idrogenati e margarine che aumentano i livelli di colesterolo  LDL e abbassano quelli di HDL. Sono da preferire carni bianche, prodotti a base di soia, latte scremato, yogurt magro, pesce, cereali integrali.

Un ruolo fondamentale è dato dall’attività fisica, almeno 40 minuti al giorno di attività aerobica ( passeggiata a passo veloce tutti i giorni o più volte a settimana). Va abolito assolutamente il fumo, perché il rischio di sviluppare coronaropatie è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate.Gioite però, perché invece bere  2 bicchieri di vino rosso, ricco di polifenoli e resveratrolo, è non solo ammesso ma addirittura consigliato.

Questo cambiamento di rotta nello stile di vita può utilmente essere accompagnato dall’ assunzione di integratori naturali ,che in determinati casi possono integrare o sostituire, previo parere medico, la terapia medicinale convenzionale a base di statine.

sterol stopjpeg

I principali rimedi naturali per l’ipercolesterolemia sono:

  • Riso rosso fermentato: ottenuto dalla fermentazione del riso comune ad opera di un lievito particolare, il Monascus purpureus o lievito rosso; questo riso largamente impiegato nella fitoterapia cinese è molto conosciuto anche in occidente per le sue proprietà ipolipidemizzanti, in grado cioè di sciogliere il grasso nel sangue. Questo avviene grazie alle Monacoline, sostanze statino-simili, capaci di ridurre la sintesi di colesterolo endogeno (quello cioè prodotto fisiologicamente dal nostro fegato).
  • Policosanoli: in grado di controllare il tasso di colesterolo nel sangue, abbassando il livello del colesterolo totale e di quello legato alle LDL (colesterolo cattivo). Fonti di policosanoli sono le cere vegetali come quelle della canna da zucchero, della patate dolci americane, del riso, l’olio di germe di grano e altri oli ,la cera d’api.
  • Fitosteroli: ampiamente presenti nel  mondo vegetale, hanno una struttura simile a quella del colesterolo.La loro efficacia nel trattamento dell’ipercolesterolemia dipende dalla capacità di inibire, per competizione, l’assorbimento del colesterolo alimentare e il riassorbimento di colesterolo endogeno dal tratto gastrointestinale.
  • Gamma orizanolo: riduce i livelli  di colesterolo limitando l’assorbimento del colesterolo introdotto con l’alimentazione e  aumentando il tasso  ematico di lipoproteine ad alta densità (HDL), che trasportano il colesterolo “buono”. Il gamma orizanolo è anche un antiossidante in grado quindi di contrastare l’ossidazione delle LDL ( le lipoproteine che trasportano il colesterolo “cattivo”), ossidazione che svolge un ruolo fondamentale nella reazione infiammatoria della parete dei vasi sanguigni e nella formazione delle placche aterosclerotiche.
  • Fibre solubili: Le fibre alimentari solubili sono efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo, perché si dissolvono creando un gel viscoso nell’intestino, che cattura gli acidi biliari prodotti dal fegato a partire dal colesterolo e ne permette una maggior escrezione per via fecale. Per sintetizzare nuovamente la quota di acidi biliari persa, sarà necessario prelevare nuovamente colesterolo dal plasma. A lungo andare si avrà una diminuzione della colesterolemia. Inoltre le fibre velocizzano i tempi di transito intestinale dei nutrimenti, diminuendone l’assorbimento.Fonti di fibre solubili sono : Glucomannano, Psillio, Avena, Guar.
  • Piante coleretiche e colagoghe: stimolano la produzione di bile nel fegato e ne promuovono la liberazione nell’intestino da parte della cistifellea; questo provoca una maggior eliminazione di colesterolo endogeno.Le più importanti sono: Curcuma, Carciofo, Tarassaco, Boldo
  • Un ruolo fondamentale è giocato anche dalle sostanze antiossidanti che contrastano l’ossidazione del colesterolo LDL : Vitamina C ed Vitamina E, Betacarotene, OPC da semi d’Uva e Pino Marittimo, Selenio, Polifenoli, Coenzima Q10, Licopene, Resveratrolo. Tali sostanze sono presenti in natura nella frutta e nella verdura o reperibili anche in numerosi integratori alimentari.
ACE Selenio su blulavandaerboristeria.com

ACE Selenio su blulavandaerboristeria.com

  • Ultima ma non meno importante la Lecitina di Soia che rende il colesterolo più solubile e meno capace di depositarsi sulle pareti arteriose.

Ricapitolando:

SI (consigliato) NO (da evitare o  limitare)
– Carne bianca- Soia e prodotti a base di soia

– Latte scremato

– Yogurt magro

– Latticini a base di latte scremato

– Pesce (merluzzo,sgombro, salmone, cernia, tonno, acciughe, rombo)

– Cereali e pane integrali

– Legumi

– Patate dolce, zucca

– Carciofi, cavolfiore, cavoli di Bruxelles, carote, melanzane, fagiolini, cipolla ,aglio

– Kiwi,Limoni, Mele, arance, albicocche, avocado, fragole, noci e mandorle secche

– Olio extravergine d’olia, olio d’arachidi, di girasole e mais

– Vino rosso (1-2 bicchieri al giorno)

– Integratori alimentari specifici e antiossidanti

– Attività fisica

– Carne rossa- Uova

– Latte intero e formaggi

– Salumi e pancetta

– Lardo e burro

– Frutti di mare

– Argoste e gamberi

– Gelati, dolci e merendine

– Fritti e condimenti grassi

– Alcolici e superalcolici

– Fumo

Ecco quindi la strategia completa: una dieta mirata, povera di grassi, un po’ di sano movimento e il contributo degli integratori alimentari che la  fitoterapia offre. Non solo riporterà i valori ematici del colesterolo nella norma, ma assicurerà al nostro organismo un surplus di benessere e vitalità.

E tu che strategia usi contro il colesterolo alto? Raccontaci la tua esperienza!

Annunci

Vaccino sì o vaccino no? Rimedi naturali per prevenire e trattare l’influenza

Con l’arrivo della stagione fredda uno dei rischi maggiori per la salute è dato dal proliferare dei vari virus influenzali che ogni anno si diffondono in maniera epidemica, colpendo innanzitutto i soggetti più deboli, bimbi e anziani, poi il resto della popolazione. E si ripropone come ogni anno la questione dei  vaccini contro l’influenza, con la consueta schiera di detrattori e sostenitori. Non aspirando a sostituirci ai pareri medici, intendiamo però proporre qualche alternativa naturale ai rimedi che la medicina classica prevede sia per la prevenzione (vaccini) sia per il trattamento dell’influenza ( fans, ibuprofene, paracetamolo).

La fitoterapia punta a prevenire il contagio del virus influenzale, attraverso l’uso di piante che agiscano sul sistema immunitario, potenziando i meccanismi di difesa dell’organismo, per renderlo adeguatamente preparato all’offensiva virale o batterica. Le principali piante a cui si riconoscono proprietà immunostimolanti sono:

Sono piante reperibili sia singolarmente, in compresse, in bustine, in gocce o per l’Aloe sotto forma di succo, sia in associazione tra loro (vedi ‘ Immunosempre capsule per adulti e sciroppo per bambini, di Erbamea) e con l’aggiunta di oli essenziali come Limone, Cipresso, Eucalipto, Timo che possiedono effetti antivirali specifici contro virus influenzali.

Immunosempre adulti e bambini

Immunosempre adulti e bambini

Quando l’infezione è già in atto, per abbassare la febbre e alleviare i sintomi influenzali si possono usare:

  • piante con azione antinfiammatoria come  il Salice che rispetto ai Fans  ( es: aspirina) hanno il pregio di non disturbare lo stomaco e la mucosa gastrica e di non interferire con l’aggregazione piastrinica.
  • piante balsamiche o oli essenziali balsamici: Eucalipto, Menta Piperita, Pino silvestre, Lavanda , danno sollievo alla gola, favoriscono il respiro, alleviano la  tosse e  aiutano a sciogliere ed espellere il muco dai bronchi e dalle cavità nasali.
  • piante antimicrobiche: Timo volgare e Timo serpillo, Eucalipto, Mirto, Origano, molto utili per prevenire le complicazioni dovute ad infezioni batteriche, come otiti, sinusiti,tonsilliti e bronchiti.
  • Zinco minerale efficacissimo sia per potenziare le difese dell’organismo sia per contrastare la moltiplicazione del virus.
  • Vitamina C per prevenire l’infezione e alleviarne durata e sintomi, specie nei soggetti più deboli.
  • In caso di infiammazioni a carico di gola, laringe, faringe, con sintomi quali dolore, bruciore, tosse secca e stizzosa, possono essere utili preparati a base di Propoli ( reperibile sotto forma di spray orale per adulti e per bambini  per uso locale, gocce, compresse masticabili,sciroppo adulti e sciroppo bambini)  per le proprietà antimicrobiche e antifiammatorie ad essa riconosciute. In caso di abbassamento della voce, raucedine o afonia, risultano molto efficaci i rimedi a base di Erisimo, conosciuta infatti come ” l’erba del cantante ” e reperibile in tisana, goccespray , tavolette
Spray gola Propoli

Spray gola alla Propoli

Accanto ai rimedi offerti dalla natura ci sono poi delle norme generali di comportamento che possono limitare il rischio di contagio influenzale. La corretta igiene delle mani ad esempio riduce sensibilmente il rischio di contrarre il virus, essendo le mani un potente veicolo di trasmissione.

L’alimentazione bilanciata, con un corretto apporto vitaminico e minerale inoltre favorisce l’adeguato funzionamento del sistema immunitario. Lo stress eccessivo, l’ abuso di alcool, il mancato riposo, al contrario ci rendono più vulnerabili.

Per chi voglia quindi prevenire l’influenza senza ricorrere ai vaccini farmaceutici oppure, una volta contratta, ridurne i disturbi la natura offre molteplici soluzioni, che non presentano rischi collaterali e preservano il benessere dell’organismo.

Capelli sani, forti e lucenti. Come fare?

Per conservare lo splendore dei circa 100.000 capelli che ognuno di noi possiede fin dalla nascita ci sono degli accorgimenti che uomo e donna indifferentemente, devono assiduamente mettere in pratica. Le donne perchè, si sa, hanno nella chioma un alleato in più per la loro bellezza e la capacità di seduzione, ma sono anche quelle che con tinte, permanenti, piastre, trattamenti chimici liscianti, acconciature elaborate,mettono la salute del capello più a rischio. Gli uomini perchè purtroppo, per ragioni fisiologiche sono i più soggetti alla drammatica perdita di capelli.

10 sono le regole da seguire:

  1. Scegliere lo shampoo adatto al proprio tipo di capello e usarlo correttamente: non occorre una quantità esorbitante, è più utile lavorarlo a lungo con le dita con aggiunta di acqua. Evitare di metterlo direttamente sulla chioma, perchè fragile, piuttosto massaggiarlo suo cuoio capelluto, risciacquando poi con acqua quasi fredda, per non aggredire il capello con eccessivo calore e anzi favorire la chiusura delle squame e la brillantezza della chioma.
  2. Lavare spesso i capelli: è falsa l’affermazione “più si lavano e più si rovinano”. Basta scegliere uno shampoo specifico per il tipo di capello.
  3. Il capello bagnato è più fragile pertanto può essere pettinato solo se prima l’avete protetto con il balsamo e in ogni caso vanno usati un pettine a denti larghi e molta delicatezza.
  4. D’estate asciugare i capelli all’aria aperta e comunque, se asciugati con il phon, mai ad una distanza inferiore ai 25 cm dalla testa e con aria tiepida.
  5. Sul capello asciutto, per pettinarlo quotidianamente, usare solo spazzole di setole naturali, non superando i 50 colpi di spazzola giornalieri.
  6. Non portare continuamente pettinature con la coda, lo chignon, le forcine che stressano i capelli.
  7. Se andate in piscina, dopo il bagno lavare sempre i capelli con uno shampoo per lavaggi frequenti che contrasti i danni del cloro.
  8. In inverno proteggere i capelli con un balsamo nutriente che li difenda da smog, nebbia, inquinamento , pioggia.
  9. La cotonatura è da evitare assolutamente.
  10. Un’alimentazione a base di cibi ricchi di proteine, vitamine del gruppo B ( di cui sono ricchi il Lievito di Birra e i cereali integrali), e sali minerali. Il miglio è un alimento preziosissimo per la bellezza del capello ed è utile integrarlo nell’alimentazione quotidiana, In caso di capelli grassi poi, bisogna consumare con cautela carboidrati, zuccheri e condimenti.
Shampoo Miglio per lavaggi frequenti

Shampoo Miglio e Soja

 

Oltre a questo decalogo che è bene seguire, esistono preziosi integratori alimentari che si rivelano utili  al cambio di stagione per rinforzare e dare nuova linfa vitale alle chiome . Sono più che utili poi  in particolari momenti della vita in cui lo stress, il vivere in posti poco sani, l’alimentazione non equilibrata influiscono negativamente sulla salute del capello e possono comportare avvizzimento, secchezza, scarsa vitalità o nel peggiore dei casi una corposa caduta dei capelli.

Capelli e Unghie di Erbamea è un integratore a base di estratti vegetali preziosi per la salute del capello, quali Miglio e Semi d’Uva , antiossidanti come lo Zinco , in più Cisteina, l’ aminoacido che costituisce il mattone principale della Cheratina, preposta al benessere delle chione e alla resistenza e bellezza delle unghie e Vitamina B indispensabile per sintetizzare la Cheratina. Confezione da 24 capsule, con un dosaggio di una capsula al giorno.

Capelli e Unghie

 

 Migliocres Capelli è formulato partendo da una miscela di estratti vegetali quali Miglio, Serenoa Repens uniti all’ azione di Metionina, Cisteina, Betacarotene, Vitamine E e C, Selenio, Rame, Zinco: nutrienti in grado di contrastare l’atrofia del bulbo. Un ottimo aiuto per prevenire il diradamento e favorire la ricrescita del capello, donando robustezza e elasticità. Si rivela utile anche per rinforzare le unghie e renderle più sane e resistenti. Ottimo anche come antiossidante.Si consiglia un trattamento di almeno due mesi, con un dosaggio di 3 capsule al giorno in corrispondenza dei pasti e disponibile in confezione da 60 e 120 capsule.

Migliocres

Migliocres Capelli

 

La sinergia delle varie strategie che riguardano abitudini di lavaggio, costante protezione e trattamento del capello, uniti ad una alimentazione sana e all’impiego di integratori alimentari preposti alla salute di capelli e unghie, garantirà alle vostre chiome uno splendore e un benessere costante.

Endometriosi, cos’è e come si affronta?

In genere quando si sente questa parola la prima reazione è : ” endo che? ” perchè per quanto sia sempre più diffusa,l’endometriosi  è una patologia femminile ancora poco conosciuta. Il nome deriva da ” endometrio” che altro non è che il tessuto presente nel rivestimento interno dell’utero.La malattia consiste proprio nella presenza di endometrio al di fuori dalla sua normale sede e diffuso in altri organi, come ovaie, tube, peritoneo, vagina, vescica e intestino. E’ una malattia ormono-dipendente, ciò significa che  tutti i mesi, ad ogni ciclo mestruale, il tessuto diffuso nelle sedi anomale descritte sopra, subisce un sanguinamento interno: ne derivano cisti, infiammazioni croniche degli organi nei quali si infiltrano questi focolai, aderenze. Insediandosi questi focolai anche negli organi dell’apparato riproduttivo  in alcuni casi,l’endometriosi causa anche l’ infertilità.Quali sono  i sintomi? Nel 60 % di casi circa l’endometriosi comporta dolore e diviene invalidante.Vengono riferiti :

  • dolore pelvico cronico durante o in prossimità del ciclo mestruale
  • dolore durante e dopo il rapporto sessuale
  • dolore durante l’evacuazione
  • dolore ovarico intermestruale
  • affaticamento cronico
  • stitichezza alternata a diarrea
  • infertilità o aborti spontanei

Diagnosticare l’endometriosi non è semplicissimo, sia perchè spesso alcuni suoi sintomi sono assimilabili a quelli da colon irritabile, sia perchè una diagnosi esatta è possibile solo con la laparoscopia esplorativa. Occorre un attento ascolto dei sintomi da parte del medico, al fine di delineare una diagnosi globale. Ci sono poi alcuni esami che possono confermare o escludere la prima diagnosi del medico:

  • ecografia transvaginale che può rilevare la presenza di cisti ovariche
  • visita ginecologica manuale in grado di evidenziare la presenza di eventuali aderenze e verificare la mobilità dell’utero
  • il test del Ca125 un marker da ricercare con prelievo del sangue, in grado di evidenziare eventuale infiammazione pelvica.

Per quanto riguarda le cause dell’endometriosi ci sono diverse teorie, ma ancora nessuna certezza. Secondo la teoria più recente la malattia sarebbe dovuta all’enzima telomerase. Un gruppo di ricerca dell’Università di Leeds ha  ha scoperto che  l’endometrio delle donne affette da endometriosi, è caratterizzato da alti livelli di enzima telomerase. Questo enzima non e’ frequente nelle cellule normali ma e’ invece presente in alcune cellule come gli spermatozoi. Inoltre e’ presente in una certa quantita’ nelle cellule dell’endometrio solo al termine del ciclo mestruale. In questo modo l’endometrio distrutto ed espulso dall’organismo si ricostituisce.

Secondo un’altra teoria più datata,potrebbe essere la mestruazione retrograda a causare l’endometriosi: durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube, per poi impiantarsi nell’addome e insediarsi in sedi anomale.

Purtroppo l’ignoranza su questa malattia è ancora tanta, per questo è fondamentale, se si riscontrano alcuni dei sintomi sopra riportati, rivolgersi a dei centri specializzati in endometriosi, che accogliendo casistiche elevate sono in grado di fare una diagnosi tempestiva e delineare il trattamento adeguato. Una diagnosi tardiva comporta , oltre al dolore sopportato per anni e anni, danni spesso irreversibili a carico degli organi coinvolti e a volte l’infertilità non più trattabile, senza contare le implicazioni psicologiche.

Esiste una cura per l’endometriosi? Purtroppo ad oggi non si conosce una cura definitiva per la malattia, le uniche terapie disponibili e che sortiscono degli effetti apprezzabili sono:

  •  terapia estroprogestinica combinata assunta in continuo, in modo da arrestare il ciclo mestruale ed impedire la proliferazione di focolai e aderenze.
  •  terapia con antagonisti del Gnrh, che causano una menopausa artificiale
  • terapia chiururgica, laparoscopica ( 3 piccole incisioni attraverso cui il chirurgo inserisce telecamera e strumenti chirurgici) o laparotomica ( un taglio in genere orizzontale, che si preferisce alla laparoscopia quando le lesioni sono particolarmente estese.
  • adeguata alimentazione: secondo molti studiosi un’alimentazione adeguata riduce notevolemente il rischio di insorgenza dell’endometriosi. Chi consuma grandi quantità di cibi raffinati e carni rosse è più a rischio rispetto alle donne che invece consumano cereali integrali,legumi, verdura. L’alimentazione è inoltre di grande aiuto nel controllo dei sintomi, non aggravando e anzi riducendoil processo infiammatorio.

In Italia c’è un’ associazione composta da volontarie  affette da endometriosi, si chiame A.P.E , Associazione Progetto Endometriosi.

L’ APE è una Onlus che si occupa , dal 2008, di fare informazione sulla malattia, di diffondere la conoscenza dell’endometriosi, ma anche di offrire aiuto e sostegno alle donne affette da endometriosi e alle loro famiglie. E’ quindi un ‘associazione di auto-mutuo aiuto, presente sul territorio con diversi gruppi che organizzano tavoli informativi, eventi di beneficenza, incontri e convegni non solo per le donne ma anche con e per il personale medico qualificato.

Per ogni ordine ricevuto verranno devoluti 2€ all'A.P.E. Onlus

Blulavanda Erboristeria, da sempre convinta che la bellezza non sia solo quella estetica ma significhi anche  armonia, tranquillità interiore, benessere e solidarietà ,collabora con l’Ape e sostiene i suoi progetti con una campagna di supporto. Per ogni ordine effettuato su blulavandaerboristeria.com saranno devoluti 2€ all’A.P.E Onlus. Un piccolo contributo alle attività dell’associazione che tanto ha fatto e sta facendo per le donne affette da endometriosi.

Avevi mai sentito parlare di endometriosi? Conosci qualcuno che la sta affrontando? Lasciaci la tua testimonianza!

Nota: tutte le informazioni sopra riportate sono tratte dal sito dell’Ape Onlus.

Rimedi naturali contro il gonfiore e il dolore alle gambe

Oggi affrontiamo un tema ” caldo” : parliamo di problemi legati alla circolazione venosa, che causano pesantezza, prurito, dolore alle gambe e gonfiore alle caviglie e ai piedi. Ed è un tema caldo perchè la situazione di chi soffre di questo disturbo è resa più insopportabile dalle temperature  della caldissima estate che stiamo vivendo.

La circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori funziona con un sistema di vene superficiali e vene profonde: in determinate circostanze le vene superficiale si dilatano, a causa della debolezza delle pareti: ne deriva la perdita di elasticità dei vasi e il loro sfiancamento. A questo punto le vene superficiali, aumentate di lunghezza e larghezza, si attorcigliano per “rientrare” nello stesso spazio che avevano prima, assumendo la forma di serpentine gonfie che sporgono sotto la cute, le cosiddette ” varici” ( dal latino varix, storto ). Al di là della questione estetica, la dilatazione dei vasi comporta un malfunzionamento delle valvole di cui sono dotate le vene, valvole che lasciano passare il sangue  diretto verso il cuore e poi si chiudono per impedirgli di tornare indietro. A causa della dilatazione le valvole non chiudono più correttamente e lasciano refluire il sangue verso il basso, con conseguente senso di pesantezza alle gambe, gonfiore alle caviglie e ai piedi e prurito nella zona interessata dalla varice.

Le cause che portano ad avere le vene varicose non sono note, ma si ipotizzano:

  • fattori ereditari
  • obesità
  • mancanza di regolare attività fisica
  • gravidanza ( anche se in genere le varici che compaiono in gravidanza, scompaiono poche settimane dopo il parto).
  • rimanere per lungo tempo seduti o in piedi
  • assunzione di contraccettivi orali.

Le proposte naturali per trattare l’insufficienza venosa e la fragilità capillare, mirano a migliorare la resistenza della parete dei vasi sanguigni e contrastare lo stress ossidativo che col tempo rischia di danneggiare il collagene che li costituisce principalmente.

Le piante più utili a questo scopo sono :

  • Centella che aumenta il tono, l’elasticità e la resistenza della parete dei vasi, contrastandone la tendenza alla dilatazione.Stimola infatti  la produzione di collagene da parte di fibroblasti, promuove la fibrinolisi, cioè la rimozione della fibrina attorno ai vasi, che ostacola la corretta nutrizione dei vasi e gli scambi coi tessuti circostanti, promove la produzione di fibronectina, la proteina adesiva presente nella tonaca più interna dei vasi,contribuendo a mantenere l’integrità della loro parete interna. Il flusso di sangue migliora, diminuisce la permeabilità capillare e si riduce così l’infiltrazione di liquidi nei tessuti, quindi diminuiscono anche edemi e gonfiore delle gambe.
  • Ippocastano la cui efficacia dipende principalmente dal contenuto di Escina, a cui  sono riconosciute proprietà venotoniche, antiedematose e antinfiammatorie.L’ Escina riduce la permeabilità dei capillari, riducendo la  fuoriuscita di liquidi verso i tessuti, di conseguenza migliorano anche i disturbi causati dal ristagno dei liquidi, quali pesantezza delle gambe,gonfiore e dolore.
  • Rusco anch’esso utile per rinforzare le pareti dei vasi, con azione flebotonica, protettiva dei capillari, diuretica e antinfiammatoria.
  • Vite rossa i cui componenti principali nelle foglie sono Proantocianidine oligomeriche o OPC , flavonoidi e resveratrolo. Le Proantocianidine oligomeriche rinforzano le pareti dei capillari, prevenendo l’aumento di permeabilità. Oltre che in caso di insufficienza venosa delle gambe, la Vite rossa si rivela utile anche in casi di emorroidi, disturbi della retina e couperose.
  • Amamelide con proprietà venotoniche e vasocostrittrici, si rivela utile sia in caso di varici che di emorroidi.
  • Meliloto a cui sono attribuite attività antiedematose, antinfiammatorie e di stimolo del flusso linfatico.
  • Bioflavonoidi: pigmenti che si trovano nella frutta,nella verdura e nei fiori in particolare negli agrumi, nei legumi,nel tè verde, nel vino rosso. Svolgono un’importante antiossidante , riducono la permeabilità e la fragilità capillare,migliorando la funzionalità del microcircolo.

Tutti questi preziosi rimedi possono essere reperiti singolarmente o meglio in preparazioni sinergiche , formulate in compresse o gocce.

Sollievo Venis compresse

Tali estratti vegetali possono essere coadiuvati dal massaggio con pomate, spray,gel o fasce refrigeranti che alleviano fin da subito il fastidioso prurito e la sensazione di pesantezza, spesso grazie anche  al Mentolo in essi contenuto, che assicura freschezza e sollievo.

Sollievo Venis Gel Freddo

Accanto ai rimedi fitoterapici si possono considerare delle accortezze per migliorare la condizione delle gambe pesanti:

  1. indossare durante il giorno calze a compressione graduata
  2. tenere le gambe sollevate sopra il livello del cuore,nei momenti di relax.
  3. a letto sollevare il materasso di 10-20 cm. nella zona piedi
  4. stimolare la circolazione con massaggi energici dalle caviglie al ginocchio.
  5. se si lavora seduti adottare un poggiapiedi
  6. non indossare abiti stretti
  7. portare scarpe con un tacco di 3-5 cm.
  8. in caso di sovrappeso, ridurre il peso corporeo per non stressare eccessivamente le gambe
  9. praticare attività sportiva, ad esempio una camminata giornaliera di 30-40 minuti a passo veloce o una pedalata quotidiana.
  10. non fumare
  11. non usare contraccettivi orali ( potendo scegliere)
  12. evitare lunghe esposizioni al sole, specie nelle ore più calde
  13. fare bagni e docce con temperature non troppo calde ed evitare le saune.
  14. preferire un’alimentazione povera di sale,mangiare molta frutta, in particolare frutti rossi ricchi di bioflavonoidi e antiossidanti; prediligere cibi ricchi di magnesio, cereali non sbiancati, vegetali verdi, noci, soia e banane. Non consumare troppi cibi grassi o frutti, che aggravano i problemi circolatori.
  15. Trattare la stitichezza se presente, perchè lo sforzo per evacuare aggiunge pressione alle vene già provate.

Quando la situazione non sia già irrimediabilmente compromessa, tanto da necessitare di terapie sclerosanti o addirittura dell’ intervento chirurgico per la rimozione della vene varicose, la terapia naturale offre molteplici proposte per migliorare la problematica legata all’insufficienza venosa, contrastare la dilatazione delle pareti dei vasi sanguigni e la permeabilità degli stessi e per alleviarne i disturbi correlati. Questa, unita agli accorgimenti sull’alimentazione e lo stile di vita, può offrire un valido aiuto a chi soffre di tale disturbo.

Acido Ialuronico: l’alleato contro rughe e invecchiamento

Chiariamo il primo fraintendimento. Spesso in erboristeria, quando consiglio l’ Acido Ialuronico i clienti obiettano: ” Eh ma l’acido ialuronico è troppo aggressivo e poi con il sole non si può usare”. Si riferiscono erroneamente all’Acido Glicolico, un acido estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero e dall’uva immatura che possiede un’efficace azione esfoliante. E’ perciò ampiamente utilizzato sia dai dermatologi sia dall’industria cosmetica ( in concentrazioni ridotte) per trattare macchie, cicatrici dell’acne, rughe.

L’ Acido Ialuronico è invece un componente naturale presente nel nostro tessuto connettivo, prodotto dal nostro stesso organismo e situato, nelle cartilagini, nei tendini, nell’ occhio, nell’ aorta e nel cordone ombelicale.

  • nella pelle: partecipando alla sintesi del collagene e del tessuto connettivo ed essendo una molecola  in grado di legare il 70% dell’acqua presente a livello cutaneo, contribuisce a mantenere la pelle idratata, liscia e tonica, contrastandone l’indebolimento e la formazione di rughe e zampe di gallina.
  • nelle articolazioni: rappresenta il componente principale del  liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni e i tendini e nutre le cartilagini, risultando un prezioso alleato alla corretta funzionalità di tutti i movimenti quotidiani.
  • nell’ occhio: costituisce la parte fondamentale dell’ umor vitreo, la parte gelatinosa e trasparente che riempe il bulbo oculare e incide sul processo visivo.
  • nel cordone ombelicale: è presente nella gelatina di Wharton, la massa gelatinosa in cui sono immersi i vasi sanguigni che costituiscono il cordone e che assicurano il passaggio di sostanze vitali al feto ( il sangue ossigenato ed i nutrienti dalla placenta giungono al feto, mentre il sangue fetale ricco in anidride carbonica e cataboliti viene indirizzato verso la placenta). L’acido ialuronico e il collagene presenti nella gelatina di Wharton fanno sì che il cordone ombelicale resista a torsioni e stress meccanici, rendolo più flessibile.
  • nelle pareti dell’aorta: qui la funzione principale è quello di contribuire all’ elasticistà delle pareti e di contrastare un loro sfinimento.

Con l’età e per le donne con l’arrivo della menopausa, il nostro organismo inizia a produrre sempre meno Acido Ialuronico, per cui, data l’importanza che riveste ai vari livelli visti poco sopra, si rivela necessaria una sua integrazione. Secondo una vasta letteratura scientifica è preferibile optare per una molecola di orgine vegetale anzichè animale (spesso viene utilizzato negli integratori un acido ialuronico ricavato da cartilagine di sterno di pollo o creste di gallo).

Erbamea propone un integratore di Acido Ialuronico di origine vegetale, ottenuto attraverso un processo biotecnologico di fermentazione, effettuato con l’uso di batteri. In capsule vegetali senza glutine, con assorbimento ed efficacia ottimali grazie alle tre frazioni di acido ialuronico di differente peso molecolare: basso, medio e alto.

Integratore vegetale Acido Ialuronico

Altro valido integratore è lAcido Ialuronico Active Complex di Planter’s che associa alle proprietà già menzionate dell’ Acido Ialuronico l’ efficacia elasticizzante e antiossidante di Collagene, vitamine , estratto di Mora e Coenzima Q10. Per contrastare lo stress ossidativo soprattutto a carico della pelle, prevenire e trattare rughe, perdita di elasticità e secchezza cutanea.

Integratore di Acido Ialuronico, Collagene e Coenzima Q10

Per coadiuvare l’azione dell’integratore di Acido Ialuronico nella ricerca di una costante idratazione, tonicità e compatezza della pelle, L’Erbolario ha formulato una linea cosmetica completa, per viso e labbra, a base di Acido Ialuronico. Anche in questo caso si tratta di Acido Ialuronico di origine vegetale, ricavato da un procedimento biotecnologico, cioè da un processo fermentativo effettuato con l’ausilio di batteri lattici,non geneticamente modificati, su un substrato vegetale da Grano.

L’intera linea è formulata con frazioni di Acido Ialuronico di tre diversi pesi molecolari, perchè arrivi ai differenti livelli dell’epidermide.

  1. Acido Ialuronico ad alto peso molecolare: si ferma sulla superficie dell’epidermide e crea un film invisibile in grado di bloccare l’acqua in uscita e di limitarne l’evaporazione.
  2. Acido Ialuronico a medio peso molecolare: supera la barriera cutanea e fornisce alla pelle tutta l’acqua necessaria a preservarne elasticità, idratazione e bellezza.
  3. Acido Ialuronico a basso peso molecolare: si spinge in profondità nell’epidermide, fino a favorire la fisiologica produzione di Collagene, proteina destinata a preservare la densità e la compattezza cutanea.

La linea Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario comprende  quattro cosmetici, che associano all’efficacia anti-age e super idratante dell’Acido Ialuronico, il potere cosmetico di sostanze vegetali funzionali come le Cellule Staminali da Rododendro alpino e l’ Olio di Ibisco. Le Cellule Staminali da Rododendro alpino svolgono una straordinaria azione anti-age e anti -disidratazione e rendono la pelle più resistente agli stress ambientali dovuti a vento, sole, escursioni termiche repentine, secchezza degli ambienti . La cute si manterrà morbida, fresca e vellutata. L’Olio di Ibisco esercita un’efficace azione emolliente, nutriente e compattante sul viso, mentre sulle labbra contrasta  secchezza, rughette e segni d’espressione.

La linea comprende:

Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario

Quando l’organismo inizia a produrre meno Acido Ialuronico, a discapito della nostra pelle e delle nostre articolazioni, è bene ricorrere innanzitutto ad un integratore vegetale e per potenziarne l’effetto antiage sul viso, contorno occhi e labbra, è utile adottare cosmetici che ne contengano una buona percentuale.

Conoscevi già l’Acido Ialuronico e la sua efficacia sul nostro organismo? Parlaci della tua esperienza!

Combattere la Candida in 5 mosse

Solo chi l’ha affrontata sa quanto sia fastidiosa e dura a morire la Candida.

In realtà a ben vedere non muore mai: la Candida Albicans è infatti un fungo che si trova normalmente nell’intestino, nella pelle e nella zona genitale.Quando è presente in numero limitato e come spora, quindi non attiva, convive pacificamente all’interno dell’individuo e non dà nessun fastidio. Tuttavia un abbassamento di difese immunitarie fa sì che la Candida non sia più controllata dall’organismo e sfrutti la situazione di indebolimento in cui questo si trova, per estendersi. Invade così lo spazio esclusivo della flora batterica intestinale fisiologica, ostacolandone la proliferazione e impedendole di svolgere il suo ruolo di protezione e di smaltimento di residui e tossine.Una volta attaccato l’intestino, la candida trova terreno fertile anche nella mucosa degli organi genitali. E qui iniziano i disturbi che per le donne consistono in perdite bianche, spesso semisolide, bruciori costanti o dopo aver urinato, arrossamenti della zona genitale. Per gli uomini, che possono esserne affetti direttamente o per contagio dalla partner, si manifesta con una balanopostite, cioè con chiazze di eritema, piccole e lucide, sull’organo genitale.

Ma perchè questo fungo da innocuo diviene “aggressivo”? Sono diversi e spesso concomitanti i fattori che incidono sulla comparsa dei disturbi legati alla Candida:

  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • trattamenti prolungati con antibiotici o cortisonici;
  • assunzione di contraccettivi orali;
  • assunzione di farmaci che agiscono sul sistema nervoso ( ansiolitici,tranquillanti, sonniferi);
  • assunzione di farmaci antiulcerosi;
  • gravidanza;
  • alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati

Prima di esaminare quali soluzioni la natura ci offre per contrastare i sintomi della candida e per evitare le frequenti recidive, è importante tenere presente che, contemporaneamente alla terapia naturale, è bene osservare alcune norme che riguardano alimentazione e stile di vita:

  1. Puliti fuori e sani dentro: è sempre fondamentale curare attentamente la  propria igiene intima per evitare il passaggio di microorganismi indesiderati dalla zona anale a quella vaginale. A maggior ragione in presenza di candidosi la cura deve essere ancora più diligente e va effettuata con detergenti non aggressivi, che rispettino l’ acidità delle parti intime.
  2. A ciascuno il suo:  per evitare il contagio dei familiari, tenere separati gli asciugamani e lavare sia questi che la biancheria intima ad alte temperature e con l’ ausilio di un prodotto disinfettante.
  3. Comodo è meglio: evitare biancheria intima sintetica, preferendo il cotone 100%, indossare pantaloni non aderenti per non favorire un ambiente umido.
  4. La pizza può attendere: la candida è un fungo che  si nutre di carboidrati semplici, per questo uno dei sintomi della candidosi è il bisogno crescente di pane, pizza, pasta o dolci. Se non volete nutrire il nemico ( la classica serpe in seno) sono da preferire cibi poveri di zuccheri e ricchi invece di nutrienti, verdure fresche, cereali integrali, proteine magre ( carne bianca, pesce, fagioli, lenticchie).Inoltre yogurt o alimenti prebiotici e probiotici favoriscono l’equilibrio della flora batterica.

Accanto a queste semplice regole da seguire, esistono in natura dei rimedi che alleviano i disturbi della Candida (bruciore, irritazione, perdite),  favoriscono la risoluzione della problematica e scongiurano il rischio di recidive, riportando il fungo alla sua fisiologica situazione ” dormiente”.

L’ estratto di semi di Pompelmo (GSE “grape seed extract”)  a cui si riconoscono ,tra le altre, proprietà disinfettanti, antimicotiche, protettive e riparatrici, offre l’aiuto più incisivo a livello naturale contro la candidosi. E’ infatti il componente principale di un ‘intera gamma di prodotti ( oggi in promozione!), formulati specificamente per i disturbi legati alla sfera intima

lavanda vaginale

Per l’ igiene intima  e per alleviare il fastidio dovuto al bruciore e all’irritazione, è utile adottare:

  •   detergente intimo a base di estratto di semi di Pompelmo, Calendula ,con azione lenitiva e rinfrescante, acido lattico, per regolare il ph a valori fisiologici e un tensiottivo derivato dal glucosio che assicura la delicatezza necessaria.
  •  lavanda vaginale per una pulizia profonda e per il riequilibrio della flora locale. A base di estratto di semi di Pompelmo (Gse), Calendula, Aloe vera, Lactobacillus sporogens e acidophilus, Acido Lattico, da effettuare tutti i giorni per almeno una settimana, in caso di disturbi alla sfera intima o un flacone al termine del ciclo mestruale in condizioni di normalità.
  • salviette igieniche contenenti estratto di semi di Pompelmo, Calendula,e Acido lattico per l’igenizzazione delle parti intime anche fuori casa.
  • crema lenitiva che, accanto all’estratto di semi di Pompelmo (Gse), vede impiegati gli estratti di Piantaggine, Ippocastano, Calendula, Amamelide, Soia e Gel di Aloe, con azione sfiammante, disarrossante, lenitiva e riparatrice dei tessuti.

Per trattare invece il problema a livello intestinale, contribuendo a ripristinare l’equilibrio della flora batterica, creando un ambiente ostile per l’espansione del fungo e per rinforzare il sistema immunitario:

Tavolette intimo

La medicina convenzionale tende a trattare la candida in maniera aggressiva, con farmaci antimicotici che debellano  il fungo nell’immediato, ma  si rivelano dannosi anche per l’organismo, impoverendo la flora batterica e creando quindi un terreno fertile per continue recidive.

E’ quindi preferibile rivolgersi a soluzioni naturali che approcciano la problematica nella sua interezza, occupandosi di ripristinare anche le condizioni fisiologiche ottimali, creando cioè una sorta di armatura di difesa contro gli attacchi della candida che, una volta debellata, non troverà più le condizioni favorevoli per un nuovo attacco.