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10 BUONE ABITUDINI PER UN CORPO IN CUI SENTIRSI A PROPRIO AGIO

Dopo un’attenta riflessione abbiamo deciso di eliminare dal nostro vocabolario le espressioni  ” corpo perfetto” o ” prepararsi alla prova costume” o “pronte per la prova costume?” Perchè non abbracciamo il modello di donna super magra, al limite della patologia, o photoshoppata per eliminarne qualsiasi imperfezione e perchè incarni un assurdo concetto di perfezione. Sosteniamo più felicemente l’idea di benessere e salute e di un corpo in cui sentirsi bene.Quindi il nostro “decalogo” semiserio che segue sarà semplicemente un insieme di consigli per mantenere un corpo in cui sentirsi a proprio agio. Va da sè che se siete già a vostro agio anche con qualche chilo in più o con un pelle non perfettamente tonica e levigata, potete ignorare tutto. Buona lettura!

  1. Mangiare: come e quando: mangia in modo regolare, lentamente, masticando a lungo ogni boccone. Dividi la tua alimentazione in 3 pasti principali e 2 spuntini;  la prima colazione è il pasto più importante e può essere più abbondante perchè c’è l’intera giornata per smaltirlo con il dispendio energetico delle attività quotidiane, mentre la cena deve essere leggera ( quando dormi tu , riposa anche il metabolismo).
  2. Mangiare: cosa? Dai la preferenza ai cibi freschi (frutta e verdura) al naturale o conditi con olio extravergine di oliva. Per le proteine,  scegli fra il pesce e le carni bianche. Riduci il consumo di carboidrati e del sale che favorisce la ritenzione idrica, preferisci invece le spezie e gli odori che insaporiscono senza recare danno, anzi spesso vantano innumerevoli virtù, come la curcuma e lo zenzero ad esempio.
  3. Bere: L’acqua è vita, l’alcol e lo zucchero un po’ meno.Bevi almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno: favorisce la diuresi e aiuta a mantenere morbida e idratata la pelle. Evita le bevande gassate e zuccherate e riduci al minimo il consumo di alcol. Un bicchiere di vino al pasto è anche salutare per il suo contenuto di polifenoli, ma non eccedere.I superalcolici sono off-limits
  4. Vietato fumare : nessuna eccezione: qui non si transige, il fumo impedisce una corretta ossigenazione delle cellule, ostacola la rimozione delle tossine e accelera l’invecchiamento cutaneo. Fai male a te stesso e a chi ti circonda!                                                                                                                                                                                                                                                                                                               images (3)
  5. Scendi dal divano…ora!! Muoviti il più possibile: cammina, fai le scale, sfrutta ogni occasione per alzarti e fare qualche passo. Questa micro ginnastica favorisce il consumo calorico e aiuta a mantenere il peso forma.Inoltre, quando si sta seduti troppo a lungo, la pressione del peso sui glutei rallenta ulteriormente la circolazione e aggrava lo stato della cellulite. L’ozio di costerà caro!
  6. Petto in fuori, pancia in dentro! Postura corretta.Tieni sotto controllo la tua postura, sia in piedi sia seduta. Tieni sempre il viso sollevato, le spalle ben distese e aperte e la pancia in dentro: un buon portamento, oltre a migliorare la percezione di sé e la propria immagine, aiuta a mantenere più tonica la muscolatura ( ma devi comunque scendere dal divano!)
  7. Relax and take it easy!Impara a rilassarti: lo stress altera anche la circolazione e favorisce l’insorgere e/o il peggiorare della cellulite. Se stai per innervosirti, distendi le spalle, fai un bel respiro e cerca di guardare le cose da un punto di vista più distaccato. (Se non ci riesci, elimina fisicamente chi è causa del tuo stress,poi invoca la leggima difesa).
  8. Dedicato a te : volersi bene.Se puoi ogni giorno o, almeno, un paio di volte alla settimana, dedica tempo a te stessa per leggere, uscire, fare quello che più ti piace. Curare le proprie passioni, trovare uno spazio per ciò che più ci piace favorisce la produzione a livello cerebrale di endorfine .Le endorfine contribuiscono ad una sensazione di serenità e piacere e ,cosa più importante, sono coinvolte nel controllo dell’appetito.
  9. Cura del sé: prenditi cura di te stessa, del tuo viso e del tuo corpo. Mantieni perfettamente curata e idratata la pelle, una o due volte alla settimana usa un prodotto scrub, concediti prodotti specifici, non trascurare le mani e i piedi, cura attentamente i capelli e concediti appena puoi un benefico massaggio.
  10. Sogni d’oro. Dormi regolarmente almeno 7-8 ore per notte: il sonno è un’ottima cura di bellezza. Inoltre, recenti ricerche hanno dimostrato che chi dorme regolarmente ha maggiori possibilità di mantenere il peso forma. Al contrario, chi soffre di insonnia tende ad ingrassare più facilmente.

Ti sembrano regole troppo dure da osservare? Ricorda che l’importante è partire, poi quando inizi a sentirti meglio con te stessa, più leggera, più riposata, più attiva, sarà un piacere rispettare queste buone abitudini e non potrai più farne a meno. Inizia da adesso!                                                                                                                                                                                uploadImgs-dieta2

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Colesterolo alto? Una strategia a 360° per correre ai ripari

C’è un asterisco sui valori delle analisi del sangue riferiti al colesterolo  e il grassetto dell’inchiostro ci dice inevitabilmente che qualcosa non va.Andiamo dal medico  e il responso è altrettanto perentorio: ipercolesterolemia.

Sembra la malattia del secolo ed in effetti la sua incidenza è aumentata in maniera preoccupante, certamente a causa delle abitudini alimentari e dello stile di vita che si sono purtroppo imposti negli ultimi decenni. L’ipercolesterolemia si ha quando i livelli di colesterolo nel sangue superano i limiti previsti. Ma cos’è questo colesterolo. Perché aumenta e cosa comporta il suo aumento per la nostra salute?

Il colesterolo  è una componente essenziale delle membrane cellulari, delle cellule cerebrali e nervose e della bile, ha inoltre un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni ( cortisolo, estrogeni, progesterone e testosterone).Per essere trasportato nel sangue, essendo insolubile, si deve legare a delle proteine, formando le lipoproteine,  le LDL, lipoproteine a bassa densità ( comunemente conosciute come colesterolo cattivo), che portano il colesterolo dal fegato  ai tessuti  perché venga  utilizzato e le HDL lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono), che invece prelevano il colesterolo dai tessuti e lo riportano al fegato.Le LDL sono pericolose perché tendono a depositare i colesterolo sulla parete delle arterie, creando le placche aterosclerotiche, che restringono i vasi sanguigni favorendo quindi l’insorgere di malattie cardiovascolari: infarto, ictus, trombosi .Ecco quindi spiegata l’importanza di mantenere i livelli di LDL ai valori di riferimento. Ma come? Analizzando le cause dell’ipercolesterolemia vediamo che nella maggior parte dei casi, circa l’85% , essa è dovuta a un insieme di fattori:

  • Dieta ricca di colesterolo e grassi saturi ( eccessivo consumo di carne, formaggi, salumi, uova)
  • Scarsa attività fisica
  • Sovrappeso
  • Malattie ereditarie
  • Invecchiamento

E’ quindi facile intuire che innanzitutto vanno modificati lo stile di vita e le scelte alimentari. Riducendo i grassi a circa il 30% dell’apporto calorico totale, se si è in sovrappeso cercare di perdere i chili in eccesso. Vanno eliminati o consumati  con cautela le carni di manzo, agnello e maiale, cervello, fegato, hamburger, uova, latte intero, salumi, pancetta, lardo e burro, latte intero e  formaggi, frutti di mare, gelati, dolci, merendine, cereali raffinati, fritti, condimenti  e cotture con grassi, alcolici. Bisogna evitare i grassi idrogenati e margarine che aumentano i livelli di colesterolo  LDL e abbassano quelli di HDL. Sono da preferire carni bianche, prodotti a base di soia, latte scremato, yogurt magro, pesce, cereali integrali.

Un ruolo fondamentale è dato dall’attività fisica, almeno 40 minuti al giorno di attività aerobica ( passeggiata a passo veloce tutti i giorni o più volte a settimana). Va abolito assolutamente il fumo, perché il rischio di sviluppare coronaropatie è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate.Gioite però, perché invece bere  2 bicchieri di vino rosso, ricco di polifenoli e resveratrolo, è non solo ammesso ma addirittura consigliato.

Questo cambiamento di rotta nello stile di vita può utilmente essere accompagnato dall’ assunzione di integratori naturali ,che in determinati casi possono integrare o sostituire, previo parere medico, la terapia medicinale convenzionale a base di statine.

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I principali rimedi naturali per l’ipercolesterolemia sono:

  • Riso rosso fermentato: ottenuto dalla fermentazione del riso comune ad opera di un lievito particolare, il Monascus purpureus o lievito rosso; questo riso largamente impiegato nella fitoterapia cinese è molto conosciuto anche in occidente per le sue proprietà ipolipidemizzanti, in grado cioè di sciogliere il grasso nel sangue. Questo avviene grazie alle Monacoline, sostanze statino-simili, capaci di ridurre la sintesi di colesterolo endogeno (quello cioè prodotto fisiologicamente dal nostro fegato).
  • Policosanoli: in grado di controllare il tasso di colesterolo nel sangue, abbassando il livello del colesterolo totale e di quello legato alle LDL (colesterolo cattivo). Fonti di policosanoli sono le cere vegetali come quelle della canna da zucchero, della patate dolci americane, del riso, l’olio di germe di grano e altri oli ,la cera d’api.
  • Fitosteroli: ampiamente presenti nel  mondo vegetale, hanno una struttura simile a quella del colesterolo.La loro efficacia nel trattamento dell’ipercolesterolemia dipende dalla capacità di inibire, per competizione, l’assorbimento del colesterolo alimentare e il riassorbimento di colesterolo endogeno dal tratto gastrointestinale.
  • Gamma orizanolo: riduce i livelli  di colesterolo limitando l’assorbimento del colesterolo introdotto con l’alimentazione e  aumentando il tasso  ematico di lipoproteine ad alta densità (HDL), che trasportano il colesterolo “buono”. Il gamma orizanolo è anche un antiossidante in grado quindi di contrastare l’ossidazione delle LDL ( le lipoproteine che trasportano il colesterolo “cattivo”), ossidazione che svolge un ruolo fondamentale nella reazione infiammatoria della parete dei vasi sanguigni e nella formazione delle placche aterosclerotiche.
  • Fibre solubili: Le fibre alimentari solubili sono efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo, perché si dissolvono creando un gel viscoso nell’intestino, che cattura gli acidi biliari prodotti dal fegato a partire dal colesterolo e ne permette una maggior escrezione per via fecale. Per sintetizzare nuovamente la quota di acidi biliari persa, sarà necessario prelevare nuovamente colesterolo dal plasma. A lungo andare si avrà una diminuzione della colesterolemia. Inoltre le fibre velocizzano i tempi di transito intestinale dei nutrimenti, diminuendone l’assorbimento.Fonti di fibre solubili sono : Glucomannano, Psillio, Avena, Guar.
  • Piante coleretiche e colagoghe: stimolano la produzione di bile nel fegato e ne promuovono la liberazione nell’intestino da parte della cistifellea; questo provoca una maggior eliminazione di colesterolo endogeno.Le più importanti sono: Curcuma, Carciofo, Tarassaco, Boldo
  • Un ruolo fondamentale è giocato anche dalle sostanze antiossidanti che contrastano l’ossidazione del colesterolo LDL : Vitamina C ed Vitamina E, Betacarotene, OPC da semi d’Uva e Pino Marittimo, Selenio, Polifenoli, Coenzima Q10, Licopene, Resveratrolo. Tali sostanze sono presenti in natura nella frutta e nella verdura o reperibili anche in numerosi integratori alimentari.
ACE Selenio su blulavandaerboristeria.com

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  • Ultima ma non meno importante la Lecitina di Soia che rende il colesterolo più solubile e meno capace di depositarsi sulle pareti arteriose.

Ricapitolando:

SI (consigliato) NO (da evitare o  limitare)
– Carne bianca- Soia e prodotti a base di soia

– Latte scremato

– Yogurt magro

– Latticini a base di latte scremato

– Pesce (merluzzo,sgombro, salmone, cernia, tonno, acciughe, rombo)

– Cereali e pane integrali

– Legumi

– Patate dolce, zucca

– Carciofi, cavolfiore, cavoli di Bruxelles, carote, melanzane, fagiolini, cipolla ,aglio

– Kiwi,Limoni, Mele, arance, albicocche, avocado, fragole, noci e mandorle secche

– Olio extravergine d’olia, olio d’arachidi, di girasole e mais

– Vino rosso (1-2 bicchieri al giorno)

– Integratori alimentari specifici e antiossidanti

– Attività fisica

– Carne rossa- Uova

– Latte intero e formaggi

– Salumi e pancetta

– Lardo e burro

– Frutti di mare

– Argoste e gamberi

– Gelati, dolci e merendine

– Fritti e condimenti grassi

– Alcolici e superalcolici

– Fumo

Ecco quindi la strategia completa: una dieta mirata, povera di grassi, un po’ di sano movimento e il contributo degli integratori alimentari che la  fitoterapia offre. Non solo riporterà i valori ematici del colesterolo nella norma, ma assicurerà al nostro organismo un surplus di benessere e vitalità.

E tu che strategia usi contro il colesterolo alto? Raccontaci la tua esperienza!

Capelli sani, forti e lucenti. Come fare?

Per conservare lo splendore dei circa 100.000 capelli che ognuno di noi possiede fin dalla nascita ci sono degli accorgimenti che uomo e donna indifferentemente, devono assiduamente mettere in pratica. Le donne perchè, si sa, hanno nella chioma un alleato in più per la loro bellezza e la capacità di seduzione, ma sono anche quelle che con tinte, permanenti, piastre, trattamenti chimici liscianti, acconciature elaborate,mettono la salute del capello più a rischio. Gli uomini perchè purtroppo, per ragioni fisiologiche sono i più soggetti alla drammatica perdita di capelli.

10 sono le regole da seguire:

  1. Scegliere lo shampoo adatto al proprio tipo di capello e usarlo correttamente: non occorre una quantità esorbitante, è più utile lavorarlo a lungo con le dita con aggiunta di acqua. Evitare di metterlo direttamente sulla chioma, perchè fragile, piuttosto massaggiarlo suo cuoio capelluto, risciacquando poi con acqua quasi fredda, per non aggredire il capello con eccessivo calore e anzi favorire la chiusura delle squame e la brillantezza della chioma.
  2. Lavare spesso i capelli: è falsa l’affermazione “più si lavano e più si rovinano”. Basta scegliere uno shampoo specifico per il tipo di capello.
  3. Il capello bagnato è più fragile pertanto può essere pettinato solo se prima l’avete protetto con il balsamo e in ogni caso vanno usati un pettine a denti larghi e molta delicatezza.
  4. D’estate asciugare i capelli all’aria aperta e comunque, se asciugati con il phon, mai ad una distanza inferiore ai 25 cm dalla testa e con aria tiepida.
  5. Sul capello asciutto, per pettinarlo quotidianamente, usare solo spazzole di setole naturali, non superando i 50 colpi di spazzola giornalieri.
  6. Non portare continuamente pettinature con la coda, lo chignon, le forcine che stressano i capelli.
  7. Se andate in piscina, dopo il bagno lavare sempre i capelli con uno shampoo per lavaggi frequenti che contrasti i danni del cloro.
  8. In inverno proteggere i capelli con un balsamo nutriente che li difenda da smog, nebbia, inquinamento , pioggia.
  9. La cotonatura è da evitare assolutamente.
  10. Un’alimentazione a base di cibi ricchi di proteine, vitamine del gruppo B ( di cui sono ricchi il Lievito di Birra e i cereali integrali), e sali minerali. Il miglio è un alimento preziosissimo per la bellezza del capello ed è utile integrarlo nell’alimentazione quotidiana, In caso di capelli grassi poi, bisogna consumare con cautela carboidrati, zuccheri e condimenti.
Shampoo Miglio per lavaggi frequenti

Shampoo Miglio e Soja

 

Oltre a questo decalogo che è bene seguire, esistono preziosi integratori alimentari che si rivelano utili  al cambio di stagione per rinforzare e dare nuova linfa vitale alle chiome . Sono più che utili poi  in particolari momenti della vita in cui lo stress, il vivere in posti poco sani, l’alimentazione non equilibrata influiscono negativamente sulla salute del capello e possono comportare avvizzimento, secchezza, scarsa vitalità o nel peggiore dei casi una corposa caduta dei capelli.

Capelli e Unghie di Erbamea è un integratore a base di estratti vegetali preziosi per la salute del capello, quali Miglio e Semi d’Uva , antiossidanti come lo Zinco , in più Cisteina, l’ aminoacido che costituisce il mattone principale della Cheratina, preposta al benessere delle chione e alla resistenza e bellezza delle unghie e Vitamina B indispensabile per sintetizzare la Cheratina. Confezione da 24 capsule, con un dosaggio di una capsula al giorno.

Capelli e Unghie

 

 Migliocres Capelli è formulato partendo da una miscela di estratti vegetali quali Miglio, Serenoa Repens uniti all’ azione di Metionina, Cisteina, Betacarotene, Vitamine E e C, Selenio, Rame, Zinco: nutrienti in grado di contrastare l’atrofia del bulbo. Un ottimo aiuto per prevenire il diradamento e favorire la ricrescita del capello, donando robustezza e elasticità. Si rivela utile anche per rinforzare le unghie e renderle più sane e resistenti. Ottimo anche come antiossidante.Si consiglia un trattamento di almeno due mesi, con un dosaggio di 3 capsule al giorno in corrispondenza dei pasti e disponibile in confezione da 60 e 120 capsule.

Migliocres

Migliocres Capelli

 

La sinergia delle varie strategie che riguardano abitudini di lavaggio, costante protezione e trattamento del capello, uniti ad una alimentazione sana e all’impiego di integratori alimentari preposti alla salute di capelli e unghie, garantirà alle vostre chiome uno splendore e un benessere costante.

Endometriosi, cos’è e come si affronta?

In genere quando si sente questa parola la prima reazione è : ” endo che? ” perchè per quanto sia sempre più diffusa,l’endometriosi  è una patologia femminile ancora poco conosciuta. Il nome deriva da ” endometrio” che altro non è che il tessuto presente nel rivestimento interno dell’utero.La malattia consiste proprio nella presenza di endometrio al di fuori dalla sua normale sede e diffuso in altri organi, come ovaie, tube, peritoneo, vagina, vescica e intestino. E’ una malattia ormono-dipendente, ciò significa che  tutti i mesi, ad ogni ciclo mestruale, il tessuto diffuso nelle sedi anomale descritte sopra, subisce un sanguinamento interno: ne derivano cisti, infiammazioni croniche degli organi nei quali si infiltrano questi focolai, aderenze. Insediandosi questi focolai anche negli organi dell’apparato riproduttivo  in alcuni casi,l’endometriosi causa anche l’ infertilità.Quali sono  i sintomi? Nel 60 % di casi circa l’endometriosi comporta dolore e diviene invalidante.Vengono riferiti :

  • dolore pelvico cronico durante o in prossimità del ciclo mestruale
  • dolore durante e dopo il rapporto sessuale
  • dolore durante l’evacuazione
  • dolore ovarico intermestruale
  • affaticamento cronico
  • stitichezza alternata a diarrea
  • infertilità o aborti spontanei

Diagnosticare l’endometriosi non è semplicissimo, sia perchè spesso alcuni suoi sintomi sono assimilabili a quelli da colon irritabile, sia perchè una diagnosi esatta è possibile solo con la laparoscopia esplorativa. Occorre un attento ascolto dei sintomi da parte del medico, al fine di delineare una diagnosi globale. Ci sono poi alcuni esami che possono confermare o escludere la prima diagnosi del medico:

  • ecografia transvaginale che può rilevare la presenza di cisti ovariche
  • visita ginecologica manuale in grado di evidenziare la presenza di eventuali aderenze e verificare la mobilità dell’utero
  • il test del Ca125 un marker da ricercare con prelievo del sangue, in grado di evidenziare eventuale infiammazione pelvica.

Per quanto riguarda le cause dell’endometriosi ci sono diverse teorie, ma ancora nessuna certezza. Secondo la teoria più recente la malattia sarebbe dovuta all’enzima telomerase. Un gruppo di ricerca dell’Università di Leeds ha  ha scoperto che  l’endometrio delle donne affette da endometriosi, è caratterizzato da alti livelli di enzima telomerase. Questo enzima non e’ frequente nelle cellule normali ma e’ invece presente in alcune cellule come gli spermatozoi. Inoltre e’ presente in una certa quantita’ nelle cellule dell’endometrio solo al termine del ciclo mestruale. In questo modo l’endometrio distrutto ed espulso dall’organismo si ricostituisce.

Secondo un’altra teoria più datata,potrebbe essere la mestruazione retrograda a causare l’endometriosi: durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube, per poi impiantarsi nell’addome e insediarsi in sedi anomale.

Purtroppo l’ignoranza su questa malattia è ancora tanta, per questo è fondamentale, se si riscontrano alcuni dei sintomi sopra riportati, rivolgersi a dei centri specializzati in endometriosi, che accogliendo casistiche elevate sono in grado di fare una diagnosi tempestiva e delineare il trattamento adeguato. Una diagnosi tardiva comporta , oltre al dolore sopportato per anni e anni, danni spesso irreversibili a carico degli organi coinvolti e a volte l’infertilità non più trattabile, senza contare le implicazioni psicologiche.

Esiste una cura per l’endometriosi? Purtroppo ad oggi non si conosce una cura definitiva per la malattia, le uniche terapie disponibili e che sortiscono degli effetti apprezzabili sono:

  •  terapia estroprogestinica combinata assunta in continuo, in modo da arrestare il ciclo mestruale ed impedire la proliferazione di focolai e aderenze.
  •  terapia con antagonisti del Gnrh, che causano una menopausa artificiale
  • terapia chiururgica, laparoscopica ( 3 piccole incisioni attraverso cui il chirurgo inserisce telecamera e strumenti chirurgici) o laparotomica ( un taglio in genere orizzontale, che si preferisce alla laparoscopia quando le lesioni sono particolarmente estese.
  • adeguata alimentazione: secondo molti studiosi un’alimentazione adeguata riduce notevolemente il rischio di insorgenza dell’endometriosi. Chi consuma grandi quantità di cibi raffinati e carni rosse è più a rischio rispetto alle donne che invece consumano cereali integrali,legumi, verdura. L’alimentazione è inoltre di grande aiuto nel controllo dei sintomi, non aggravando e anzi riducendoil processo infiammatorio.

In Italia c’è un’ associazione composta da volontarie  affette da endometriosi, si chiame A.P.E , Associazione Progetto Endometriosi.

L’ APE è una Onlus che si occupa , dal 2008, di fare informazione sulla malattia, di diffondere la conoscenza dell’endometriosi, ma anche di offrire aiuto e sostegno alle donne affette da endometriosi e alle loro famiglie. E’ quindi un ‘associazione di auto-mutuo aiuto, presente sul territorio con diversi gruppi che organizzano tavoli informativi, eventi di beneficenza, incontri e convegni non solo per le donne ma anche con e per il personale medico qualificato.

Per ogni ordine ricevuto verranno devoluti 2€ all'A.P.E. Onlus

Blulavanda Erboristeria, da sempre convinta che la bellezza non sia solo quella estetica ma significhi anche  armonia, tranquillità interiore, benessere e solidarietà ,collabora con l’Ape e sostiene i suoi progetti con una campagna di supporto. Per ogni ordine effettuato su blulavandaerboristeria.com saranno devoluti 2€ all’A.P.E Onlus. Un piccolo contributo alle attività dell’associazione che tanto ha fatto e sta facendo per le donne affette da endometriosi.

Avevi mai sentito parlare di endometriosi? Conosci qualcuno che la sta affrontando? Lasciaci la tua testimonianza!

Nota: tutte le informazioni sopra riportate sono tratte dal sito dell’Ape Onlus.

Rimedi naturali contro il gonfiore e il dolore alle gambe

Oggi affrontiamo un tema ” caldo” : parliamo di problemi legati alla circolazione venosa, che causano pesantezza, prurito, dolore alle gambe e gonfiore alle caviglie e ai piedi. Ed è un tema caldo perchè la situazione di chi soffre di questo disturbo è resa più insopportabile dalle temperature  della caldissima estate che stiamo vivendo.

La circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori funziona con un sistema di vene superficiali e vene profonde: in determinate circostanze le vene superficiale si dilatano, a causa della debolezza delle pareti: ne deriva la perdita di elasticità dei vasi e il loro sfiancamento. A questo punto le vene superficiali, aumentate di lunghezza e larghezza, si attorcigliano per “rientrare” nello stesso spazio che avevano prima, assumendo la forma di serpentine gonfie che sporgono sotto la cute, le cosiddette ” varici” ( dal latino varix, storto ). Al di là della questione estetica, la dilatazione dei vasi comporta un malfunzionamento delle valvole di cui sono dotate le vene, valvole che lasciano passare il sangue  diretto verso il cuore e poi si chiudono per impedirgli di tornare indietro. A causa della dilatazione le valvole non chiudono più correttamente e lasciano refluire il sangue verso il basso, con conseguente senso di pesantezza alle gambe, gonfiore alle caviglie e ai piedi e prurito nella zona interessata dalla varice.

Le cause che portano ad avere le vene varicose non sono note, ma si ipotizzano:

  • fattori ereditari
  • obesità
  • mancanza di regolare attività fisica
  • gravidanza ( anche se in genere le varici che compaiono in gravidanza, scompaiono poche settimane dopo il parto).
  • rimanere per lungo tempo seduti o in piedi
  • assunzione di contraccettivi orali.

Le proposte naturali per trattare l’insufficienza venosa e la fragilità capillare, mirano a migliorare la resistenza della parete dei vasi sanguigni e contrastare lo stress ossidativo che col tempo rischia di danneggiare il collagene che li costituisce principalmente.

Le piante più utili a questo scopo sono :

  • Centella che aumenta il tono, l’elasticità e la resistenza della parete dei vasi, contrastandone la tendenza alla dilatazione.Stimola infatti  la produzione di collagene da parte di fibroblasti, promuove la fibrinolisi, cioè la rimozione della fibrina attorno ai vasi, che ostacola la corretta nutrizione dei vasi e gli scambi coi tessuti circostanti, promove la produzione di fibronectina, la proteina adesiva presente nella tonaca più interna dei vasi,contribuendo a mantenere l’integrità della loro parete interna. Il flusso di sangue migliora, diminuisce la permeabilità capillare e si riduce così l’infiltrazione di liquidi nei tessuti, quindi diminuiscono anche edemi e gonfiore delle gambe.
  • Ippocastano la cui efficacia dipende principalmente dal contenuto di Escina, a cui  sono riconosciute proprietà venotoniche, antiedematose e antinfiammatorie.L’ Escina riduce la permeabilità dei capillari, riducendo la  fuoriuscita di liquidi verso i tessuti, di conseguenza migliorano anche i disturbi causati dal ristagno dei liquidi, quali pesantezza delle gambe,gonfiore e dolore.
  • Rusco anch’esso utile per rinforzare le pareti dei vasi, con azione flebotonica, protettiva dei capillari, diuretica e antinfiammatoria.
  • Vite rossa i cui componenti principali nelle foglie sono Proantocianidine oligomeriche o OPC , flavonoidi e resveratrolo. Le Proantocianidine oligomeriche rinforzano le pareti dei capillari, prevenendo l’aumento di permeabilità. Oltre che in caso di insufficienza venosa delle gambe, la Vite rossa si rivela utile anche in casi di emorroidi, disturbi della retina e couperose.
  • Amamelide con proprietà venotoniche e vasocostrittrici, si rivela utile sia in caso di varici che di emorroidi.
  • Meliloto a cui sono attribuite attività antiedematose, antinfiammatorie e di stimolo del flusso linfatico.
  • Bioflavonoidi: pigmenti che si trovano nella frutta,nella verdura e nei fiori in particolare negli agrumi, nei legumi,nel tè verde, nel vino rosso. Svolgono un’importante antiossidante , riducono la permeabilità e la fragilità capillare,migliorando la funzionalità del microcircolo.

Tutti questi preziosi rimedi possono essere reperiti singolarmente o meglio in preparazioni sinergiche , formulate in compresse o gocce.

Sollievo Venis compresse

Tali estratti vegetali possono essere coadiuvati dal massaggio con pomate, spray,gel o fasce refrigeranti che alleviano fin da subito il fastidioso prurito e la sensazione di pesantezza, spesso grazie anche  al Mentolo in essi contenuto, che assicura freschezza e sollievo.

Sollievo Venis Gel Freddo

Accanto ai rimedi fitoterapici si possono considerare delle accortezze per migliorare la condizione delle gambe pesanti:

  1. indossare durante il giorno calze a compressione graduata
  2. tenere le gambe sollevate sopra il livello del cuore,nei momenti di relax.
  3. a letto sollevare il materasso di 10-20 cm. nella zona piedi
  4. stimolare la circolazione con massaggi energici dalle caviglie al ginocchio.
  5. se si lavora seduti adottare un poggiapiedi
  6. non indossare abiti stretti
  7. portare scarpe con un tacco di 3-5 cm.
  8. in caso di sovrappeso, ridurre il peso corporeo per non stressare eccessivamente le gambe
  9. praticare attività sportiva, ad esempio una camminata giornaliera di 30-40 minuti a passo veloce o una pedalata quotidiana.
  10. non fumare
  11. non usare contraccettivi orali ( potendo scegliere)
  12. evitare lunghe esposizioni al sole, specie nelle ore più calde
  13. fare bagni e docce con temperature non troppo calde ed evitare le saune.
  14. preferire un’alimentazione povera di sale,mangiare molta frutta, in particolare frutti rossi ricchi di bioflavonoidi e antiossidanti; prediligere cibi ricchi di magnesio, cereali non sbiancati, vegetali verdi, noci, soia e banane. Non consumare troppi cibi grassi o frutti, che aggravano i problemi circolatori.
  15. Trattare la stitichezza se presente, perchè lo sforzo per evacuare aggiunge pressione alle vene già provate.

Quando la situazione non sia già irrimediabilmente compromessa, tanto da necessitare di terapie sclerosanti o addirittura dell’ intervento chirurgico per la rimozione della vene varicose, la terapia naturale offre molteplici proposte per migliorare la problematica legata all’insufficienza venosa, contrastare la dilatazione delle pareti dei vasi sanguigni e la permeabilità degli stessi e per alleviarne i disturbi correlati. Questa, unita agli accorgimenti sull’alimentazione e lo stile di vita, può offrire un valido aiuto a chi soffre di tale disturbo.

Cellulite: malattia o non malattia? Ma è questo il problema?

Un noto spot di cosmetici anticellulite afferma perentoriamente che la cellulite è una malattia. Secondo numerose altre teorie si tratterebbe invece di un disturbo legato ad una predisposizione femminile dovuta agli estrogeni.Questi, favorendo una maggiore ritenzione di liquidi e un deposito di grasso in particolari zone del corpo della donna, causano un’ alterazione del microcircolo. In termini specialisti è indicata come “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica” e consiste in un’alterazione che ha origine nel tessuto adiposo sottocutaneo, per poi coinvolgere il derma in superficie. Il risultato è una degenerazione della pelle percepibile al tatto  e visibile con un aspetto irregolare, bucherellato, come una buccia d’arancia, soprattutto sulle zone di glutei, cosce, ginocchia, caviglie e braccia.

Ora, a tutte noi che ci accingiamo a mostrare la nostra cellulite a tutta la spiaggia, poco importa della definizione formale che la comunità scientifica ne dà, se la definisca malattia o anomalia dovuta ad una predisposizione. Ci interessa molto più sapere cosa fare per attenuarla e contrastarla. E qui va fatta la prima considerazione: non possiamo pensare di trattare la nostra cellulite solo qualche mese prima dell’estate, in vista della famigerata prova costume. Che sia una malattia o un’ anomalia bisogna mettere in atto, fin dal suo primo comparire, tutte le strategie disponibili per arrivare ad attenuarla con risultati soddisfacenti. Conoscere le cause delle cellulite permette di individuare le strategie giuste da attuare: gli specialisti sono piuttosto concordi nell’individuazione di alcuni fattori che concorrono all’ insorgenza di questo inestetismo:

  • insufficienza venosa e linfatica
  • cattive abitudini alimentari con consumo eccessivo di alcolici, sale, cibi contenenti zuccheri semplici, specie nella pubertà.
  • insufficienze digestive e metaboliche
  • accumulo di grasso
  • sedentarietà
  • fumo
  • abitudine a portare abiti stretti e scarpe scomode

Ricorrere a prodotti cosmetici e integratori alimentari specifici, quando necessario, è giusto; ma contemporaneamente si devono rivedere abitudini alimentari e stile di vita.

1. Come correggere gli errori alimentari? La dieta non deve necessariamente essere restrittiva, dipende dalle condizioni di peso individuali,  ma è bene che sia varia ed equilibrata, prevedendo almeno 3 pasti al giorno e 2 spuntini. E’ consigliabile abbondare con le verdure che contengono poche calorie e molte fibre, utili per il transito intestinale, l’eliminazione delle scorie e la riduzione dell’assorbimento di grassi e zuccheri. Sono da preferire le cotture al vapore e alla griglia perché prevedono meno grassi; l’olio va usato a crudo e il sale con molta moderazione ( meglio insaporire con qualche spezia). Un consumo quotidiano di frutta garantisce un buon apporto di vitamine e antiossidanti; i carboidrati vanno consumati cautamente e preferibilmente a colazione e a pranzo; meglio se provenienti da cereali non raffinati, quindi biscotti pane e pasta integrali. Preferire cibi ricchi di proteine come la carne bianca, il pesce, le uova ,lo yogurt magro, limitando invece il consumo di formaggi grassi. Bere molta acqua, almeno 1.5 litri al giorno, evitando bibite zuccherine, alcolici ( massimo 2 bicchieri di vino al giorno) e superalcolici.

consumare più frutta e verdura!

Se non siete svenute finora, possiamo proseguire con :

2. Consigli sullo stile di vita. L’esercizio fisico è un ottimo alleato nella lotta contro la cellulite, è utile per tonificare i muscoli, bruciare i grassi e favorire la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, evitare il ristagno dei liquidi e migliorare lo smaltimento delle tossine. Meglio scegliere le attività aerobiche perché promuovono il consumo delle riserve di grasso, tipo la passeggiata a passo sostenuto, il nuoto, la bicicletta in pianura, la cyclette. Sarebbe bene evitare di stare troppo tempo seduti o in piedi nella stessa posizione, perché si rallenta la circolazione venosa , peggiorando il microcircolo. Per lo stesso motivo è utile preferire abiti comodi e non aderenti, che comprimono la circolazione. Le sigarette e gli anticoncezionali orali peggiorano la situazione.

3. Integratori alimentari e cosmetici. Non disperate, non siamo sole in questa strenua lotta contro gli inestetismi della cellulite. Per fortuna ci vengono in aiuto tanti rimedi naturali, sia integratori alimentari, che cosmetici per uso locale come fanghi, creme, fluidi concentrati , che agiscono sulle principali cause della cellulite: cattiva circolazione, ristagno linfatico, accumulo di grasso.

Le soluzioni naturali per migliorare la microcircolazione  sono generalmente a base di Ananas, Centella, Rusco, Ippocastano, efficaci anche nell’eliminazione delle tossine e dell’edema. Per favorire il drenaggio e l’eliminazione di ristagni di liquidi e materiali di scarto sono efficaci piante come Betulla, Mais stimmi, Verga d’Oro, Orthosiphon, Centella, Tarassaco, Gramigna. Sono reperibili in tisane, compresse o concentrati liquidi da diluire in 1-1.5 litri di acqua, da bere durante la giornata .Gli stessi estratti sono presenti nei trattamenti per applicazione locale:  creme, fanghi e fluidi concentrati , spesso con l’aggiunta di Alghe come il Fucus o la Laminaria.

Fanghi anticellulite Guam

Abbiamo visto che l’accumulo di grasso può favorire l’insorgere della cellulite: si rivela quindi utile integrare estratti con azione lipolitica come Arancio Amaro ( Citrus aurantium) , Coleus, Guaranà, Tè,  Fucus , che promuovono la termogenesi, cioè il consumo dei grassi depositati.

Sarebbe utile contrastare anche lo stress ossidativo, frequente in un processo infiammatorio come quello che riguarda i tessuti colpiti da cellulite, con integratori antiossidanti: Vitamina A , Vitamina E,  Vitamina C, Selenio, Coenzima Q 10, OPC da Semi d’Uva.

Infine, per restituire tono ed elasticità ai tessuti, è utile nutrire la pelle con oli o burri vegetali come l’ Olio di Mandorle dolci, l’Olio di Argan, il burro di Karitè, reperibili puri o come ingredienti principali di creme e preparazioni per il corpo.

Seguendo questi accorgimenti con costanza e non solo prima dell’estate, potrete notare sensibili miglioramenti della pelle interessata dalla cellulite, che risulterà più omogenea, più tonica e distesa, senza quei fastidiosi buchetti o bozzette che ci danno tanto pensiero.