Rimedi naturali contro il gonfiore e il dolore alle gambe

Oggi affrontiamo un tema ” caldo” : parliamo di problemi legati alla circolazione venosa, che causano pesantezza, prurito, dolore alle gambe e gonfiore alle caviglie e ai piedi. Ed è un tema caldo perchè la situazione di chi soffre di questo disturbo è resa più insopportabile dalle temperature  della caldissima estate che stiamo vivendo.

La circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori funziona con un sistema di vene superficiali e vene profonde: in determinate circostanze le vene superficiale si dilatano, a causa della debolezza delle pareti: ne deriva la perdita di elasticità dei vasi e il loro sfiancamento. A questo punto le vene superficiali, aumentate di lunghezza e larghezza, si attorcigliano per “rientrare” nello stesso spazio che avevano prima, assumendo la forma di serpentine gonfie che sporgono sotto la cute, le cosiddette ” varici” ( dal latino varix, storto ). Al di là della questione estetica, la dilatazione dei vasi comporta un malfunzionamento delle valvole di cui sono dotate le vene, valvole che lasciano passare il sangue  diretto verso il cuore e poi si chiudono per impedirgli di tornare indietro. A causa della dilatazione le valvole non chiudono più correttamente e lasciano refluire il sangue verso il basso, con conseguente senso di pesantezza alle gambe, gonfiore alle caviglie e ai piedi e prurito nella zona interessata dalla varice.

Le cause che portano ad avere le vene varicose non sono note, ma si ipotizzano:

  • fattori ereditari
  • obesità
  • mancanza di regolare attività fisica
  • gravidanza ( anche se in genere le varici che compaiono in gravidanza, scompaiono poche settimane dopo il parto).
  • rimanere per lungo tempo seduti o in piedi
  • assunzione di contraccettivi orali.

Le proposte naturali per trattare l’insufficienza venosa e la fragilità capillare, mirano a migliorare la resistenza della parete dei vasi sanguigni e contrastare lo stress ossidativo che col tempo rischia di danneggiare il collagene che li costituisce principalmente.

Le piante più utili a questo scopo sono :

  • Centella che aumenta il tono, l’elasticità e la resistenza della parete dei vasi, contrastandone la tendenza alla dilatazione.Stimola infatti  la produzione di collagene da parte di fibroblasti, promuove la fibrinolisi, cioè la rimozione della fibrina attorno ai vasi, che ostacola la corretta nutrizione dei vasi e gli scambi coi tessuti circostanti, promove la produzione di fibronectina, la proteina adesiva presente nella tonaca più interna dei vasi,contribuendo a mantenere l’integrità della loro parete interna. Il flusso di sangue migliora, diminuisce la permeabilità capillare e si riduce così l’infiltrazione di liquidi nei tessuti, quindi diminuiscono anche edemi e gonfiore delle gambe.
  • Ippocastano la cui efficacia dipende principalmente dal contenuto di Escina, a cui  sono riconosciute proprietà venotoniche, antiedematose e antinfiammatorie.L’ Escina riduce la permeabilità dei capillari, riducendo la  fuoriuscita di liquidi verso i tessuti, di conseguenza migliorano anche i disturbi causati dal ristagno dei liquidi, quali pesantezza delle gambe,gonfiore e dolore.
  • Rusco anch’esso utile per rinforzare le pareti dei vasi, con azione flebotonica, protettiva dei capillari, diuretica e antinfiammatoria.
  • Vite rossa i cui componenti principali nelle foglie sono Proantocianidine oligomeriche o OPC , flavonoidi e resveratrolo. Le Proantocianidine oligomeriche rinforzano le pareti dei capillari, prevenendo l’aumento di permeabilità. Oltre che in caso di insufficienza venosa delle gambe, la Vite rossa si rivela utile anche in casi di emorroidi, disturbi della retina e couperose.
  • Amamelide con proprietà venotoniche e vasocostrittrici, si rivela utile sia in caso di varici che di emorroidi.
  • Meliloto a cui sono attribuite attività antiedematose, antinfiammatorie e di stimolo del flusso linfatico.
  • Bioflavonoidi: pigmenti che si trovano nella frutta,nella verdura e nei fiori in particolare negli agrumi, nei legumi,nel tè verde, nel vino rosso. Svolgono un’importante antiossidante , riducono la permeabilità e la fragilità capillare,migliorando la funzionalità del microcircolo.

Tutti questi preziosi rimedi possono essere reperiti singolarmente o meglio in preparazioni sinergiche , formulate in compresse o gocce.

Sollievo Venis compresse

Tali estratti vegetali possono essere coadiuvati dal massaggio con pomate, spray,gel o fasce refrigeranti che alleviano fin da subito il fastidioso prurito e la sensazione di pesantezza, spesso grazie anche  al Mentolo in essi contenuto, che assicura freschezza e sollievo.

Sollievo Venis Gel Freddo

Accanto ai rimedi fitoterapici si possono considerare delle accortezze per migliorare la condizione delle gambe pesanti:

  1. indossare durante il giorno calze a compressione graduata
  2. tenere le gambe sollevate sopra il livello del cuore,nei momenti di relax.
  3. a letto sollevare il materasso di 10-20 cm. nella zona piedi
  4. stimolare la circolazione con massaggi energici dalle caviglie al ginocchio.
  5. se si lavora seduti adottare un poggiapiedi
  6. non indossare abiti stretti
  7. portare scarpe con un tacco di 3-5 cm.
  8. in caso di sovrappeso, ridurre il peso corporeo per non stressare eccessivamente le gambe
  9. praticare attività sportiva, ad esempio una camminata giornaliera di 30-40 minuti a passo veloce o una pedalata quotidiana.
  10. non fumare
  11. non usare contraccettivi orali ( potendo scegliere)
  12. evitare lunghe esposizioni al sole, specie nelle ore più calde
  13. fare bagni e docce con temperature non troppo calde ed evitare le saune.
  14. preferire un’alimentazione povera di sale,mangiare molta frutta, in particolare frutti rossi ricchi di bioflavonoidi e antiossidanti; prediligere cibi ricchi di magnesio, cereali non sbiancati, vegetali verdi, noci, soia e banane. Non consumare troppi cibi grassi o frutti, che aggravano i problemi circolatori.
  15. Trattare la stitichezza se presente, perchè lo sforzo per evacuare aggiunge pressione alle vene già provate.

Quando la situazione non sia già irrimediabilmente compromessa, tanto da necessitare di terapie sclerosanti o addirittura dell’ intervento chirurgico per la rimozione della vene varicose, la terapia naturale offre molteplici proposte per migliorare la problematica legata all’insufficienza venosa, contrastare la dilatazione delle pareti dei vasi sanguigni e la permeabilità degli stessi e per alleviarne i disturbi correlati. Questa, unita agli accorgimenti sull’alimentazione e lo stile di vita, può offrire un valido aiuto a chi soffre di tale disturbo.

L’ Erbolario, un’azienda eco-compatibile

Si fa un gran parlare di bioecocosmesi, di rispetto della natura e degli animali da parte delle aziende produttrici. Ma come si traducono in azione tutti i proclami?

L’ Erbolario azienda leader nel settore della cosmesi naturale ha da sempre prefissata la missione di formulare, produrre e offrire al cliente dei cosmetici concepiti rispettando la natura e l’uomo. Ora questa ” mission” è palesata anche sugli astucci dei prodotti, per ora sulle ultime novità, via via su tutti i prodotti presenti nel catalogo, con dei simboli che vanno a indicare in che maniera l’azienda mette in pratica l’impegno dichiarato a difesa dell’ambiente e delle generazioni future.

Certificazione ISO 14001

Questo simobolo indica la Certificazione di sistema ambientale Iso 14001 , uno standar internazionlamente riconosciuto che regola i requisiti del sistema di gestione ambientale di un’azienda. La certificazione non è obbligatoria, ma facoltativa. L’ Erbolario ha scelto di certificarsi per questo standard per dimostrare la propria sensibilità verso l’ambiente, individuando tutti gli aspetti della propria attività che hanno un impatto sull’ambiente e definendo continuamente obiettivi di miglioramento e strumenti per perseguirli. La certificazione ISO 14001 è garante della gestione ottimale del sito produttivo dell’azienda e viene conferita da un organismo di certificazione indipendente, il DNV ( Det Norske Veritas), il quale cotntrolla che l’azienda rispetti innanzitutto le normative vigenti (direttiva sui cosmetici, norme sulla sicureza dei lavoratori), ma che sia anche disposta ad andare oltre le prescrizioni di legge, impegnandosi a rendere minimo l’impatto ambientale delle proprie attività e perseguire sempre nuovi obiettivi di miglioramento.

LifeGate

Uno di questi obiettivi è la scelta di utilizzare energia da fonti rinnovabili, come alternativa alle normali fonti di energia elettrica ( petriolo, carbone) che emettono ogni anno circa 150 milioni di tonnellate di CO2, dannosa per la salute e responsabile dell’effetto serra e  dei cambiamenti climatici. Qui nasce la partnership dell’ Erbolario con LifeGate, società nata del 2000 con la missione di fornire alle aziende energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili al 100%, certificata dal sistema di certificazione europeo RECS ( Renewable Energy Certificate System). E poichè anche la produzione di energia rinnovabile ha un minimo impatto ambientale, perchè la produzione degli impianti che la generano emettono quantità, seppur trascurabili, di CO2, LifeGate ha ideato il progetto Impatto Zero che prevede di quantificare le emissioni di CO2 dovute alla produzione di energia rinnovabile e la compensazione di queste con la creazione e la cura di nuove foreste in Italia e nel mondo. L’Erbolario quindi non solo usa energia da fonti rinnovabili ma anche a Impatto Zero.

Forest Stewardship Council

Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie attività L’ Erbolario  ha inoltre scelto di realizzare tutti i suoi articoli in carta ( i graditissimi calendari e agendine con cui omaggia i suoi clienti a Natale, gli imballaggi, i depliant, le borchure, i foglietti illustrativi) solo con carta ottenuta da fonti gestite in maniera responsabile, certificata dal Forest Stewardship Council. Il FSC è un’organizzazione internazionale che supporta a livello mondiale una gestione corretta e responsabile delle risorse forestali. I parametri monitorati sono: rispetto delle leggi locali e nazionali e degli accordi internazionali, tutela della risorse della foresta, dei diritti dei lavoratori, delle comunità locali e delle popolazioni indigene, conservazione della biodiversità, tutela del paesaggio, attuazione di un piano per la corretta gestione della foresta. Il materiale certificato FSC deve essere rintracciato in tutte le fasi della lavorazione , dal tronco al cartoncino finito, questo significa che ogni azienda che lavora il materiale certificato, deve essere in possesso della certificazione FSC.

Stop ai test sugli animali

Già dal 1978, con la formulazione del suo primo cosmetico natuarale, L’ Erbolario  ha mostrato la propria determinazione a rifiutare ogni forma di sperimentazione sugli animali. Da allora lotta a fianco alla LAV, Lega Anti Vivisezione, per ottenere la messa al bando dei test cosmetici sugli animali. Nel 1992 con la collaborazione di tantissime erboristerie L’ Erbolario ha promosso una petizione, con la raccolta di 20.000 firme che chiedevano al Parlamento Europeo l’abolizione dei test sugli animali. Nel 2004 la sperimentazione del prodotto finito sugli animali è stata proibita, tuttavia rimaneva aperta la questione delle materie prime, che la legge non comprende nel divieto, lascioando quidni la possibilità di continuare a fare sperimentazione sugli animali per testare le materie prime.

Ist. Certificazione Etica e Ambientale

Contraddizione non affatto gradita dall’ Erbolario che, mentre continua a lottare accanto alla Lav per la messa al bando totale dei test sugli animali,  ha aderito allo Standard Internazionale Stop ai Test sugli Animali, redatto e condiviso dalle principali associazioni animaliste di Europa e Usa. Questo Standard richiede che le aziende che lo sottoscrivono si impegnino a non utilizzare materie prime testate sugli animali, dal momento della loro adesione allo Standard stesso. Ecco perchè tutta la documentazione relativa alle materie prime adoperate nelle formulazioni L’ Erbolario, viene esaminata da ICEA , Istituto per la Certificazione Etica Ambientale.

100% Made in Italy

Ultimo ma non meno importante, il Made in Italy. Tutti i prodotti dell’Erbolario sono 100% Made in Italy: ogni fase dell’attività avviene nel sito produttivo dell’azienda, senza nessuna delocalizzazione in paesi terzi , dove magari i diritti dei lavoratori non sono rispettati o dove si ricorrere alla manodopera minorile. Secondo l’ art. 16 del decreto legislativo n.135 del 2009, il prodotto interamente realizzato in Italia è quel “prodotto per cui il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. Quindi Made in Italy e 100% Made in Italy attengono a due realtà distinte: il prdotto solo Made in Italy può essere stato realizzato all’estero e aver subito in Italia solo una piccola trasformazione, il prodotto 100% Made in Italy invece è interamente ottenuto sul territorio nazionale, come tutti i prodotti L’Erbolario.

A chi cerca dunque dei prodotti eco-compatibili, rispettosi non solo della propria pelle ma anche dell’ambiente in cui viviamo e che abbiano alle spalle un’azienda che crede e investe nell’ eredità ambientale da lasciare alle generazioni future, L’ Erbolario offre una risposta chiara, decisa e coerente. Chi sceglie L’ Erbolario sceglie prodotti 100% Made in italy, eco-compatibili, sicuri sulla pelle ed efficaci per mantenerne salute e bellezza.

Acido Ialuronico: l’alleato contro rughe e invecchiamento

Chiariamo il primo fraintendimento. Spesso in erboristeria, quando consiglio l’ Acido Ialuronico i clienti obiettano: ” Eh ma l’acido ialuronico è troppo aggressivo e poi con il sole non si può usare”. Si riferiscono erroneamente all’Acido Glicolico, un acido estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero e dall’uva immatura che possiede un’efficace azione esfoliante. E’ perciò ampiamente utilizzato sia dai dermatologi sia dall’industria cosmetica ( in concentrazioni ridotte) per trattare macchie, cicatrici dell’acne, rughe.

L’ Acido Ialuronico è invece un componente naturale presente nel nostro tessuto connettivo, prodotto dal nostro stesso organismo e situato, nelle cartilagini, nei tendini, nell’ occhio, nell’ aorta e nel cordone ombelicale.

  • nella pelle: partecipando alla sintesi del collagene e del tessuto connettivo ed essendo una molecola  in grado di legare il 70% dell’acqua presente a livello cutaneo, contribuisce a mantenere la pelle idratata, liscia e tonica, contrastandone l’indebolimento e la formazione di rughe e zampe di gallina.
  • nelle articolazioni: rappresenta il componente principale del  liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni e i tendini e nutre le cartilagini, risultando un prezioso alleato alla corretta funzionalità di tutti i movimenti quotidiani.
  • nell’ occhio: costituisce la parte fondamentale dell’ umor vitreo, la parte gelatinosa e trasparente che riempe il bulbo oculare e incide sul processo visivo.
  • nel cordone ombelicale: è presente nella gelatina di Wharton, la massa gelatinosa in cui sono immersi i vasi sanguigni che costituiscono il cordone e che assicurano il passaggio di sostanze vitali al feto ( il sangue ossigenato ed i nutrienti dalla placenta giungono al feto, mentre il sangue fetale ricco in anidride carbonica e cataboliti viene indirizzato verso la placenta). L’acido ialuronico e il collagene presenti nella gelatina di Wharton fanno sì che il cordone ombelicale resista a torsioni e stress meccanici, rendolo più flessibile.
  • nelle pareti dell’aorta: qui la funzione principale è quello di contribuire all’ elasticistà delle pareti e di contrastare un loro sfinimento.

Con l’età e per le donne con l’arrivo della menopausa, il nostro organismo inizia a produrre sempre meno Acido Ialuronico, per cui, data l’importanza che riveste ai vari livelli visti poco sopra, si rivela necessaria una sua integrazione. Secondo una vasta letteratura scientifica è preferibile optare per una molecola di orgine vegetale anzichè animale (spesso viene utilizzato negli integratori un acido ialuronico ricavato da cartilagine di sterno di pollo o creste di gallo).

Erbamea propone un integratore di Acido Ialuronico di origine vegetale, ottenuto attraverso un processo biotecnologico di fermentazione, effettuato con l’uso di batteri. In capsule vegetali senza glutine, con assorbimento ed efficacia ottimali grazie alle tre frazioni di acido ialuronico di differente peso molecolare: basso, medio e alto.

Integratore vegetale Acido Ialuronico

Altro valido integratore è lAcido Ialuronico Active Complex di Planter’s che associa alle proprietà già menzionate dell’ Acido Ialuronico l’ efficacia elasticizzante e antiossidante di Collagene, vitamine , estratto di Mora e Coenzima Q10. Per contrastare lo stress ossidativo soprattutto a carico della pelle, prevenire e trattare rughe, perdita di elasticità e secchezza cutanea.

Integratore di Acido Ialuronico, Collagene e Coenzima Q10

Per coadiuvare l’azione dell’integratore di Acido Ialuronico nella ricerca di una costante idratazione, tonicità e compatezza della pelle, L’Erbolario ha formulato una linea cosmetica completa, per viso e labbra, a base di Acido Ialuronico. Anche in questo caso si tratta di Acido Ialuronico di origine vegetale, ricavato da un procedimento biotecnologico, cioè da un processo fermentativo effettuato con l’ausilio di batteri lattici,non geneticamente modificati, su un substrato vegetale da Grano.

L’intera linea è formulata con frazioni di Acido Ialuronico di tre diversi pesi molecolari, perchè arrivi ai differenti livelli dell’epidermide.

  1. Acido Ialuronico ad alto peso molecolare: si ferma sulla superficie dell’epidermide e crea un film invisibile in grado di bloccare l’acqua in uscita e di limitarne l’evaporazione.
  2. Acido Ialuronico a medio peso molecolare: supera la barriera cutanea e fornisce alla pelle tutta l’acqua necessaria a preservarne elasticità, idratazione e bellezza.
  3. Acido Ialuronico a basso peso molecolare: si spinge in profondità nell’epidermide, fino a favorire la fisiologica produzione di Collagene, proteina destinata a preservare la densità e la compattezza cutanea.

La linea Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario comprende  quattro cosmetici, che associano all’efficacia anti-age e super idratante dell’Acido Ialuronico, il potere cosmetico di sostanze vegetali funzionali come le Cellule Staminali da Rododendro alpino e l’ Olio di Ibisco. Le Cellule Staminali da Rododendro alpino svolgono una straordinaria azione anti-age e anti -disidratazione e rendono la pelle più resistente agli stress ambientali dovuti a vento, sole, escursioni termiche repentine, secchezza degli ambienti . La cute si manterrà morbida, fresca e vellutata. L’Olio di Ibisco esercita un’efficace azione emolliente, nutriente e compattante sul viso, mentre sulle labbra contrasta  secchezza, rughette e segni d’espressione.

La linea comprende:

Acido Ialuronico a Tripla Azione L’ Erbolario

Quando l’organismo inizia a produrre meno Acido Ialuronico, a discapito della nostra pelle e delle nostre articolazioni, è bene ricorrere innanzitutto ad un integratore vegetale e per potenziarne l’effetto antiage sul viso, contorno occhi e labbra, è utile adottare cosmetici che ne contengano una buona percentuale.

Conoscevi già l’Acido Ialuronico e la sua efficacia sul nostro organismo? Parlaci della tua esperienza!

Combattere la Candida in 5 mosse

Solo chi l’ha affrontata sa quanto sia fastidiosa e dura a morire la Candida.

In realtà a ben vedere non muore mai: la Candida Albicans è infatti un fungo che si trova normalmente nell’intestino, nella pelle e nella zona genitale.Quando è presente in numero limitato e come spora, quindi non attiva, convive pacificamente all’interno dell’individuo e non dà nessun fastidio. Tuttavia un abbassamento di difese immunitarie fa sì che la Candida non sia più controllata dall’organismo e sfrutti la situazione di indebolimento in cui questo si trova, per estendersi. Invade così lo spazio esclusivo della flora batterica intestinale fisiologica, ostacolandone la proliferazione e impedendole di svolgere il suo ruolo di protezione e di smaltimento di residui e tossine.Una volta attaccato l’intestino, la candida trova terreno fertile anche nella mucosa degli organi genitali. E qui iniziano i disturbi che per le donne consistono in perdite bianche, spesso semisolide, bruciori costanti o dopo aver urinato, arrossamenti della zona genitale. Per gli uomini, che possono esserne affetti direttamente o per contagio dalla partner, si manifesta con una balanopostite, cioè con chiazze di eritema, piccole e lucide, sull’organo genitale.

Ma perchè questo fungo da innocuo diviene “aggressivo”? Sono diversi e spesso concomitanti i fattori che incidono sulla comparsa dei disturbi legati alla Candida:

  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • trattamenti prolungati con antibiotici o cortisonici;
  • assunzione di contraccettivi orali;
  • assunzione di farmaci che agiscono sul sistema nervoso ( ansiolitici,tranquillanti, sonniferi);
  • assunzione di farmaci antiulcerosi;
  • gravidanza;
  • alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati

Prima di esaminare quali soluzioni la natura ci offre per contrastare i sintomi della candida e per evitare le frequenti recidive, è importante tenere presente che, contemporaneamente alla terapia naturale, è bene osservare alcune norme che riguardano alimentazione e stile di vita:

  1. Puliti fuori e sani dentro: è sempre fondamentale curare attentamente la  propria igiene intima per evitare il passaggio di microorganismi indesiderati dalla zona anale a quella vaginale. A maggior ragione in presenza di candidosi la cura deve essere ancora più diligente e va effettuata con detergenti non aggressivi, che rispettino l’ acidità delle parti intime.
  2. A ciascuno il suo:  per evitare il contagio dei familiari, tenere separati gli asciugamani e lavare sia questi che la biancheria intima ad alte temperature e con l’ ausilio di un prodotto disinfettante.
  3. Comodo è meglio: evitare biancheria intima sintetica, preferendo il cotone 100%, indossare pantaloni non aderenti per non favorire un ambiente umido.
  4. La pizza può attendere: la candida è un fungo che  si nutre di carboidrati semplici, per questo uno dei sintomi della candidosi è il bisogno crescente di pane, pizza, pasta o dolci. Se non volete nutrire il nemico ( la classica serpe in seno) sono da preferire cibi poveri di zuccheri e ricchi invece di nutrienti, verdure fresche, cereali integrali, proteine magre ( carne bianca, pesce, fagioli, lenticchie).Inoltre yogurt o alimenti prebiotici e probiotici favoriscono l’equilibrio della flora batterica.

Accanto a queste semplice regole da seguire, esistono in natura dei rimedi che alleviano i disturbi della Candida (bruciore, irritazione, perdite),  favoriscono la risoluzione della problematica e scongiurano il rischio di recidive, riportando il fungo alla sua fisiologica situazione ” dormiente”.

L’ estratto di semi di Pompelmo (GSE “grape seed extract”)  a cui si riconoscono ,tra le altre, proprietà disinfettanti, antimicotiche, protettive e riparatrici, offre l’aiuto più incisivo a livello naturale contro la candidosi. E’ infatti il componente principale di un ‘intera gamma di prodotti ( oggi in promozione!), formulati specificamente per i disturbi legati alla sfera intima

lavanda vaginale

Per l’ igiene intima  e per alleviare il fastidio dovuto al bruciore e all’irritazione, è utile adottare:

  •   detergente intimo a base di estratto di semi di Pompelmo, Calendula ,con azione lenitiva e rinfrescante, acido lattico, per regolare il ph a valori fisiologici e un tensiottivo derivato dal glucosio che assicura la delicatezza necessaria.
  •  lavanda vaginale per una pulizia profonda e per il riequilibrio della flora locale. A base di estratto di semi di Pompelmo (Gse), Calendula, Aloe vera, Lactobacillus sporogens e acidophilus, Acido Lattico, da effettuare tutti i giorni per almeno una settimana, in caso di disturbi alla sfera intima o un flacone al termine del ciclo mestruale in condizioni di normalità.
  • salviette igieniche contenenti estratto di semi di Pompelmo, Calendula,e Acido lattico per l’igenizzazione delle parti intime anche fuori casa.
  • crema lenitiva che, accanto all’estratto di semi di Pompelmo (Gse), vede impiegati gli estratti di Piantaggine, Ippocastano, Calendula, Amamelide, Soia e Gel di Aloe, con azione sfiammante, disarrossante, lenitiva e riparatrice dei tessuti.

Per trattare invece il problema a livello intestinale, contribuendo a ripristinare l’equilibrio della flora batterica, creando un ambiente ostile per l’espansione del fungo e per rinforzare il sistema immunitario:

Tavolette intimo

La medicina convenzionale tende a trattare la candida in maniera aggressiva, con farmaci antimicotici che debellano  il fungo nell’immediato, ma  si rivelano dannosi anche per l’organismo, impoverendo la flora batterica e creando quindi un terreno fertile per continue recidive.

E’ quindi preferibile rivolgersi a soluzioni naturali che approcciano la problematica nella sua interezza, occupandosi di ripristinare anche le condizioni fisiologiche ottimali, creando cioè una sorta di armatura di difesa contro gli attacchi della candida che, una volta debellata, non troverà più le condizioni favorevoli per un nuovo attacco.

Oli essenziali: tante virtù in piccole gocce

Gli oli essenziali, chiamati anche essenze o oli eterici sono sostante aromatiche oleose e volatili, presenti sotto forma di goccioline in numerose piante. Si trovano nelle foglie, nelle scorze dei frutti, nella resina, nei rami, nel legno e nelle radici. Rappresentano una percentuale minima dell’intera pianta, spesso sotto l’1 % e vengono estratti dalla pianta con diversi procedimenti:

Spremitura: si esegue a freddo e non prevede alcun trattamento chimico. E’ utilizzata per gli oli essenziali ricavati dalle scorze degli agrumi, Arancio, Mandarino, Limone, Bergamotto, Cedro.
•Distillazione per corrente di vapore: Si mette la parte della pianta da cui si vuole estrarre l’olio, opportunamente macinata, sopra delle griglie, attraverso le quali si fa passare una corrente di vapore acqueo. Il vapore rompe le cellule del vegetale facendo uscire le particelle di essenza e, salendo verso l’alto, porta con sé le molecole odorose. Questo vapore viene poi incanalato in un tubo refrigerante e crea della condensa. Essendo l’olio essenziale più leggero, questo galleggia sull’acqua che s’è formata, permettendo così di essere separato.
Estrazione mediante grassi o “enfleurage” : metodo che veniva usato per estrarre gli oli essenziali dai fiori o dai petali, molto delicati che non resisterebbero alla distillazione e ora sostituito dall’estrazione con solventi. I fiori vengono raccolti e adagiati su lastre coperte di grasso animale purificato. I grassi, specie quelli animali, hanno la capacità di assorbire gli odori, così i fiori cedono il loro profumo al grasso e vengono di volta in volta sostituiti con altri fiori finché il grasso non è saturo di profumo. Successivamente si scioglie il grasso con l’alcool e si separa l’olio essenziale.
Estrazione con solventi : metodo usato per le piante aromatiche pregiate, con essenze che non resistono al calore. La pianta viene fatta attraversare da un solvente, etere o alcool, che estrae l’essenza e poi viene separato dalla stessa per isolare l’olio essenziale.
Estrazione con fluidi ipercritici: la moderna tecnologia permette di utilizzare come solvente l’anidride carbonica, non tossica e chimicamente inerte.

Chimicamente gli oli essenziali sono ricchi di sostanze diverse, di principi attivi che li rendono preziosi per varie esigenze .La composizione di ogni olio essenziale varia in relazione : all’area geografica in cui è cresciuta la pianta, al clima, al terreno, al tempo di raccolta, al procedimento di estrazione e all’esposizione al sole. Inoltre varia anche a seconda della parte della pianta che lo contiene, ad esempio l’olio estratto dalle foglie di una pianta può avere una composizione diversa e quindi principi attivi diversi da quello estratto dal frutto della stessa pianta. La prevalenza di determinati principi attivi in un olio essenziale ne determina il profilo biochimico, chiamato chemiotipo e permette di definirne proprietà, tollerabilità, tossicità.

Oli essenziali puri 100%

Le principali proprietà riconosciute agli oli essenziali , in relazione agli specifici chemiotipi sono:

  1. Azione antisettica e antimicrobica: inibiscono lo sviluppo e favoriscono la distruzione di batteri, funghi, virus, sia per contatto diretto che tramite inalazione di vapore. Gli oli con queste proprietà sono: Limone, Bergamotto, Cajeput, Timo, Chiodi Di Garofano, Origano, Santoreggia, Cannella, Tea Tree, Neroli.
  2. Azione antireumatica: utile nel trattamento di dolori muscolari e articolari, appartiene a gli oli essenziali di Rosmarino, Camomilla, Verbena, Ginepro, Canfora, Pino.
  3. Azione espettorante e mucolitica: si tratta di oli essenziali preziosi per i malanni invernali a carico delle vie respiratorie, come Eucalipto, Mirto, Cipresso, Pino, Alloro, Incenso(Boswellia)Ginepro.
  4. Azione antispasmodica: essenze che alleviano spasmi sia a livello muscolare che del colon o quelli provocati dal ciclo mestruale. Basilico, Camomilla, Melissa, Menta, Finocchio, Geranio, Mandarino, Lavanda ,Ginepro.
  5. Azione digestiva: sono oli essenziali ricavati da piante usate in fitoterapia per la preparazione di tisane digestive, come Finocchio, Menta, Cardamomo, Arancio amaro, Verbena.
  6. Azione tonificante: agiscono sul sistema nervoso con azione tonificante, antidepressiva e riequilibrante. Sono Rosa e Neroli, Pino, Basilico, Rosmarino, Menta, Limone.
  7. Azione rilassante: aiutano a controllare ansia, tensione nervosa, stress. Melissa, Verbena, Lavanda, Camomilla, Arancio amaro, Salvia sclarea, Sandalo, Geranio, Neroli.
  8. Azione analgesica: contribuiscono ad alleviare il dolore gli oli essenziali di Menta, Canfora, Ginepro, Chiodi di Garofano, Camomilla romana e Ylang ylang ( questi ultimi due in quanto possiedono azione antispastica e sedativa).
  9. Azione riscaldante: propria di oli essenziali che attivano la circolazione locale. Utili in caso di reumatismi non infiammatori tipo artrosi, lombalgie, torcicollo o in quei casi in cui si debba stimolare la circolazione in sedi precise, ad esempio per trattare la cellulite o la caduta dei capelli. Rosmarino, Canfora, Cannella, Pepe nero.
  10. Azione eudermica: propria degli oli utili per la cura e la bellezza della pelle. Oli cicatrizzanti sono Lavanda, Tea Tree, Geranio, Cipresso , Incenso, Rosa; antirughe sono gli oli di Rosa, Neroli, Incenso, Gelsomino, Sandalo. Per l’acne Lavanda, Tea Tree, Patchouli. Per la couperose Rosa e Geranio. Per la cellulite Rosmarino, Limone, Cipresso. Per tonificare i tessuti Limone, Patchouli, Menta, Geranio, Lemongrass.
  11. Azione flebotonica e linfotonica: appartiene agli oli che apportano beneficio al sistema venoso e linfatico, migliorando la circolazione in caso di varici, fragilità capillare, cellulite. Cipresso, Vetiver, Tea Tree, Sandalo, Mirto, Limone, Geranio.
  12. Azione insettorepellente: allontanano insetti, tarme, acari. Citronella, Eucalipto, Mirto, Cipresso, Lavanda, Canfora, Alloro, Chiodi di garofano, Cannella.
  13. Azione afrodisiaca e stimolante: rientrano in questa tipologia oli che agiscono stimolando le funzioni femminili , come la Salvia sclarea e quelle maschili come il Pino, oli che riattivano l’energia come Cannella e Pepe nero e altri che stimolano fantasia ed erotismo come Ylang Ylang, Patchouli, Gelsomino, Vetiver.

Per poter usufruire delle mille virtù degli oli eterici ci sono diverse forme di utilizzo:

In Aromaterapia: diffusi nell’aria entrano a contatto con la mucosa nasale e con le terminazioni nervose del nervo olfattivo, stimolando il cervello che li riconosce e attiva aree cerebrali dove hanno sede le reazioni emotive, esplicando quindi un attività a livello psicoemotivo. A seconda dell’olio essenziale usato si possono avere effetti diversi: rilassante, tonificante, afrodisiaco, stimolante della concentrazione, tonico dell’ umore. I metodi per la diffusioni in aria sono molteplici: diffusori con la candela, umidificatori, diffusori elettrici, pot-pourri e sacchetti profumati.
Per applicazione esterna: applicati sulla pelle, arrivano ai capillari sanguigni e da qui vengono trasportati nelle cellule e nei fluidi corporei, esplicando la loro azione a livello organico nelle aree e nei tessuti dove vengono applicati. Non vanno mai impiegati puri ,ma diluiti in oli vegetali base ( oli vettore) che evitano il rischio di irritazione e permettono un assorbimento graduale e costante dell’essenza. Gli oli vettori possono essere : l’olio di Mandorle dolci, di Jojoba, di Vinaccioli, di Germe di grano, di Oliva etc. La diluizione va effettuata con concentrazioni di olio essenziale che variano dal 1 al 3 % ( ma per alcuni oli essenziali e per zone delicate come il viso ,ci si deve limitare allo 0,5 %) . Possono essere usati per effettuare dei massaggi, in genere per un olio essenziale delicatamente aromatizzato e ben tollerato si diluiscono 6 gocce in due cucchiai di olio vettore. Possono poi essere usati per bagni aromatici, sciogliendo prima l’olio essenziale ,circa una decina di gocce, in un cucchiaio di miele, un bicchiere di latte intero, due cucchai di olio vegetale o una manciata di sale marino grosso e quindi versare il composto nella vasca d’acqua calda, rimescolando per facilitare la dispersione dell’olio essenziale. Un altro impiego per uso esterno è quello per maniluvi e pediluvi, diluendo 5-6 gocce in un cucchiaio di sale, miele o latte intero e poi in 2 lt di acqua calda in una bacinella. Gli oli essenziali si rivelano utili anche per gargarismi e sciacqui, diluendo in un bicchiere di acqua 3-4 gocce di olio essenziale miscelato con un po’ di miele o un cucchiaino di propoli. Preziosi anche per maschere viso o maschere corpo anticellulite, impacchi per distorsioni, unendo qualche goccia di olio essenziale ad un impasto a base di argilla e acqua.
Per somminstrazione orale: è una modalità di assunzione delicata e non priva di controindicazioni e effetti collaterali, che necessità perciò di un consiglio esperto e non è indicata per l’automedicazione. Presi per bocca gli oli essenziali non vanno mai usati puri, da soli, ma diluiti ad esempio in olio di mandorle, con una percentuale in media del 2%.

Sul mercato si trovano diversi tipi di oli essenziali, ma per scegliere un olio di qualità bisogna controllare bene l’etichetta che deve riportare varie informazioni:

  1.  nome della pianta, genere, specie e varietà
  2.  parte della pianta utilizzata
  3. paese di provenienza
  4. grado di purezza ( preferire gli oli puri al 100%)

E’ bene notare inoltre che , essendo gli oli essenziali composti da principi attivi ad altissima concentrazione, vanno usati con la dovuta cautela e le opportune osservazioni. Ne è sconsigliato l’uso in gravidanza, sui bambini sotto 1 anno d’età, in caso di insufficienza renale o malattie del fegato. Nel caso di utilizzo di oli essenziali come Bergamotto, Verbena e Limone, si deve evitare l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti, per il rischio di fotosensibilizzazione. I soggetti allergici e quelli con cute sensibile e delicata devono prestare particolare attenzione e testare una piccola quantità di olio essenziale diluito in olio vettore prima sull’avambraccio per scongiurare il rischio di reazione.
Tenuto conto di queste doverose cautele, possiamo concludere che gli oli essenziali sono una fonte ricchissima di benefici per l’organismo e per le diverse problematiche e che permettono un utilizzo talmente variegato da accontentare qualsiasi esigenza.
E tu hai mai provato gli oli essenziali? Raccontaci la tua esperienza nello spazio per i commenti.

La pulizia del viso: il primo passo per una pelle splendida

Qualsiasi trattamento cosmetico per il viso, che sia antietà, idratante o purificante, dovrebbe essere preceduto da una corretta pulizia della zona. L’igiene è infatti fondamentale per preservare la salute della pelle, costantemente aggredita da inquinamento, agenti atmosferici, secrezioni fisiologiche (sudore, sebo, cellule morte); tutti fattori che favoriscono lo sviluppo di microrganismi patogeni e che possono ostacolare le normali funzioni della pelle.
La pelle non va infatti considerata come un semplice rivestimento, perchè al contrario assolve  dei compiti fondamentali per tutto l’organismo:

1. Funzione protettiva e difensiva: La pelle fa da barriera nei confronti di agenti dannosi esterni, che siano agenti chimici, radiazioni solari, microorganismi o traumi. Nel caso degli agenti chimici la protezione è garantita dalla capacità della pelle di tamponare e dalla presenza di un film idrolipidico sulla cute. Il film idrolipidico è prezioso anche in caso di agenti patogeni come virus, batteri o funghi, perché con la sua barriera acida svolge un’efficace azione battericida e funghicida. La protezione dalle radiazioni solari è invece affidata alla melanina e all’acido urocanico presente nel sudore. Perché i traumi non coinvolgano gli strati più profondi, inoltre, la pelle mette in atto un ispessimento dello strato ( callosità) nelle zone maggiormente a rischio.
2. Funzione termoregolatrice: la pelle mantiene la sua temperatura costante a 37° circa, indipendentemente dalla temperatura esterna, grazie ai capillari che alternano vasocostrizione e vasodilatazione, alle ghiandole sudoripare che fanno evaporare il sudore e tramite la traspirazione cutanea. Il grasso presente nello strato più profondo inoltre fa da isolante termico, mantenendo costante la temperatura.
3. Funzione sensoriale: la pelle percepisce gli stimoli provenienti dal tatto, dal calore, dal freddo, dal dolore e trasmette le informazioni al sistema nervoso centrale, permettendo al corpo di adattarsi alle situazioni esterne.

E’ evidente perciò l’importanza di preservare la salute della pelle e del film idrolipidico. La prima cosa da fare è detergere la cute nel modo appropriato con i prodotti giusti; una pulizia insufficiente espone la pelle all’attacco di agenti patogeni e riduce la sua capacità autodifensiva contro batteri, virus e funghi. Allo stesso modo una pulizia aggressiva rischia di compromettere la barriera difensiva, causando secchezza cutanea, perdita della capacità tamponante, abbassamento delle difese naturali della pelle. Occorre rivolgersi a prodotti che da un lato siano dermocompatibili , con una composizione simile a quella del manto idrolipidico e che dall’altro restituiscano alla cute le sostanze fondamentali per il mantenimento delle sue funzioni, che il gesto della pulizia rischia di portar via.Nel panorama della cosmesi naturale esistono diverse soluzioni realizzate con emulsionanti che rispettano l’equilibrio idrolipidico:

Latte detergenti (che vanno rimossi con il tonico) o gel (da risciacquare con acqua): contengono agenti di pulizia che rimuovono sporco, impurità e residui di trucco con delicatezza, reintegrando il sebo cutaneo grazie alla presenza di estratti vegetali sebosimili, nutrienti e idratanti, quali il gel di Aloe, l’Olio di Mandorle dolci ,l’Olio di Cocco, l’Olio di Argan, , mucillaggini come la Malva, pectine come Rosa e Fiordaliso. Per pelli miste e grasse sono consigliabili detergenti con azione purificante e seboriequilibrante come  Cetriolo, Timo,  Salvia, Rosmarino, Tea Tree Oil. Mentre le pelli sensibili, oltre agli agenti idratanti già indicati per le pelli normali e secche, necessitano di estratti specifici con azione disarrossante e lenitiva come la Camomilla, la Malva e la Calendula.

Detergente viso Aloe

Tonici: per lo più acque distillate di Rosa, Amamelide, Fiori di Arancio, Rosmarino, Miele, adatte ai diversi tipi di pelle. Oltre a rimuovere i residui di latte detergente, rinfrescano, tonificano la pelle e svolgono un’efficace azione astringente.
Maschere: trattamenti per una pulizia più profonda, da effettuare una o due volte a settimana per promuovere il ricambio cellulare e preparare la pelle a ricevere i trattamenti cosmetici più adatti. Le maschere specifiche per pelle grassa contengono Argilla, Propoli, Salvia, Rosmarino con azione seboequilibrante e astringente. Per pelli normali, secche e sensibili sono indicate quelle che contengono Miele, Aloe, Olio di Jojoba, Rosa Mosqueta, con azione reidratante, nutriente e disarrossante.                           Una categoria a parte è costituita dalle maschere esfolianti, a base di Alfa-idrossidiaci, (Acidi dolci della frutta o Acido glicolico) che rimuovono lo strato superficiale della pelle, portando via impurità e cellule morte, promuovendo così il ricambio cellulare. Sono meno indicate per le pelli sensibili e sconsigliate durante il periodo estivo, per il rischio che il sole possa aggredire e macchiare la pelle, privata del primo strato.

Maschera pelli miste e grasse

Gommagescrub: emulsioni con microgranuli, che massaggiati delicatamente sulla pelle, aiutano ad asportare efficacemente anche le impurità più ostinate, migliorando l’aspetto e la luminosità della pelle. Trattamento indicato per pelli normali, secche, miste e grasse, da effettuare una volta a settimana. Meno indicati per la cute sensibile, che avendo uno strato più sottile rischia di irritarsi.

Che scegliate un latte o un gel per la pulizia quotidiana, o una maschera o gommage per quella settimanale, l’importante è preferire prodotti naturali, dermocompatibili e non aggressivi. Una pelle correttamente detersa è in grado di svolgere tutte le importanti funzioni che le competono ed è più recettiva verso qualsiasi trattamento specifico mirato a migliorarne idratazione, luminosità, tonicità e contrastarne l’invecchiamento precoce.

Esistono rimedi naturali efficaci contro l’ansia?

Alzi la mano chi ,almeno una volta nella vita, non ha sofferto di ansia, di quel senso di forte tensione , quasi di soffocamento, che prende la gola con un nodo stretto o colpisce lo stomaco, provocando una sensazione di pesantezza.

E pensare che un giusto livello di ansia sarebbe persino positivo, perché se ben dosata ci dà lo stimolo mentale e fisico per affrontare le occupazioni quotidiane. E’ quando supera il limite della fisiologicità che diventa un problema, spesso anche molto invalidante, perché ci condiziona nella vita quotidiana, nel lavoro o nello studio, nei rapporti sociali. Si manifesta con una reazione incontrollata rispetto a situazioni normali, una preoccupazione esagerata che fisicamente può mostrarsi anche con tremori, palpitazioni, sudore, mal di testa, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione. Quando questi sintomi sono frequenti e di lunga durata, viene considerata un disturbo da trattare.

Ma quali sono le cause dell’ansia?

Le cause di questo fastidioso disturbo non sono completamente conosciute, quel che è certo è che l’ereditarietà sembra influire molto e che c’è un ‘incidenza maggiore tra le donne ( mai una notizia positiva per noi eh!) .

Ci sono poi dei fattori che,  seppure non è provato che diano origine al fenomeno patologico, sicuramente peggiorano la situazione di chi ne soffre:

  • abuso di alimenti e bevande contenenti  sostanze ecccitanti, come il caffè, il tè, il cioccolato fondente, gli energy drink.
  • uso di alcolici  e sigarette
  • sedentarietà
  • orari del sonno irregolari
  • carenza di magnesio

La prima cosa da fare è quindi evitare tutti i fattori che aggravano il disturbo ansioso, ridurre lo stress o migliorare la risposta del nostro fisico ad esso. In questo ci viene in aiuto la natura con :

1 . integratori alimentari tonico – adattogeni: sono piante che aiutano il nostro corpo a sostenere un maggior carico di stress, a rispondere in maniera adeguata a livelli maggiori di sollecitazioni psico-fisiche. Tra queste Eleuterococco, Rhodiola e Withania risultano essere soluzioni particolarmente efficaci, prive di effetti collaterali e che non comportano ipereccitabilità come il Ginseng o il Guaranà.

2. piante dall’azione rilassante: che agiscono sulla tensione nervosa, l’umore, l’emotività e l’insonnia. Tra queste  Valeriana, Passiflora, Melissa, Lavanda in olio essenziale, Luppolo, Tiglio, Iperico. Nel caso  di ansia associata ad insonnia può essere utile integrare anche della Melatonina, ormone che influenza il ritmo sonno-veglia e che in determinate circostanze viene prodotto dal  nostro corpo in quantità insufficienti, tali da richiederne un’ integrazione.

Melatonina Erbamea

Sedanerv

Come abbiamo visto una carenza di Magnesio può peggiorare il disturbo ansioso, pertanto è consigliabile correggere l’alimentazione, preferendo verdure a foglia verde, soia, frutta secca, cereali integrali, legumi, banane, alimenti ricchi del preziosi minerale. Oppure si può  ricorrere ad un integratore alimentare di Magnesio che ne contenga un buon quantitativo, circa 300 mg.

Spesso chi soffre d’ansia ricorre anche ai Fiori di Bach. Sulla floriterapia secondo Bach, torneremo più avanti, per ora ci limitiamo a considerare che il metodo di Bach parte da un presupposto fondamentale: ogni disturbo fisico, nasconde in realtà un malessere emotivo e solo riportando il nostro corpo in una situazione di equilibrio emotivo riusciremo a trattare il sintomo fisico o la malattia. Il dottor  Bach aveva individuato 38 fiori, che corrispondono a determinate caratteristiche dell’animo umano e che hanno come scopo quello di colmare il disequilibrio che si crea in ciascuno, quando ci si allontana da ciò che si è e dalle proprie potenzialità. Tra questi 38 fiori molti sono applicabili, opportunamente dosati in associazione ad altri fiori, agli stati ansiosi ad esempio: Agrimony, Aspen, Hornbeam, Impatiens, Mimulus, etc..

Le proposte a livello naturale sono quindi numerose, sia che agiscano a livello fisico sia che riguardino una sfera più emotiva e comportamentale. E’ importante trattare l’ansia e i disturbi ad essa correlati prima che divenga cronica e che necessiti di essere trattata con rimedi farmacologici invasivi. Per vivere meglio con se stessi e con gli altri, per affrontare ogni giornata con la giusta energia e con serenità.